benvenuto….

benvenuto Sebastiano… ammazza te la sei presa comoda eh te ne stavi bello beato li a dondolarti sull’amaca cosmica ti hanno praticamente sradicato da li e tirato giù nel nostro mondo per la gioia della tua mamma e del tuo papà. E che bello che sei tutto bello caruccio con una bella voce e un corpicino da urlo tutto avviluppato in eleganti tutine. Dall’amaca cosmica sei passato all’abbraccio di due genitori e nonni e zie e amici che ti amano e ti accompagneranno in questa esperienza. Ti auguro che sia pieno di significato e di senso e anche con una certa dose di fortuna che proprio proprio male non fa … ma se fossi la madrina delle fiabe (e sarei di certo quella pallida e tondetta) ti regalerei la salute che con quella il più è sicuramente fatto . coperta seba

Non essendo una fatina oltre al mio benvenuto ti regalo questa copertina che spero ti abbracci e accompagni dei sogni che farai e che ti riscalderà nei tuoi pisolini (che speriamo siano tanti e lunghi così la mamma e il papà si riposano anche un pochino).

Il pannello l’avevo preso in fiera a Bergamo mentre le stoffe da cui ho tratto i quadrotti le ho prese da Letricotpatchwork tessuti davvero bellissimi per creare un bel clima primaverile e magico come magici sono i neonati che arrivano a riempirci la vita.

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batterie ricaricate ….

Ci sono delle settimane in cui mi pare che le mie batterie si scarichino in un nanosencondo e non c’è sonno che tenga mi sento sempre off. Di solito sono i periodi in cui ho la mente occupata dai pensieri soprattutto da fantasticherie.. ma non quelle fantasticherie belle di cui parlavo ieri; quelle che sono simili a sogni .. anzi : per dirla come Giacobbe direi che sono più simili a seghe mentali. Praticamente mi sto facendo film mentali che neppure Spilberg. Quando sono in questi periodi ci sono pochi antidoti; il più forte è di certo la presenza e l’affetto delle persone che amo di più e quindi sabato mi sono fatta una full immersion di tempo passato con mia sorella Laura che ha otto anni in meno di me e che vive a Torino… che bella giornata!!!! borse mof lauraMattinata al mercato come le comari in giro per bancarelle a scegliere vestiti e mi succede nell’ordine:

  • prendo la macchina con dentro il portafoglio di mio marito arrivo in orario all’appuntamento faccio la spesa di verdura con simpatico carrello vintage e mentre sono li concentrata mi chiama mio marito che manco Belzebù (e per fortunata chela macchina la piglio raramente) lascia il carrello al banco corri alla macchina ( parcheggiata al 1 chilometro) aspetta il marito beccati la lavata di capa che manco se fossi adolescente…. torna in stazione e recupera sorella
  • durante il mitico giro al mercato mi fermo a prendere il pane ad una “bancarella” dove lo fanno loro con farine buonissime .. ne decanto le lodi e il commesso quando tocca a me per baccagliare mia sorella fa “diamo un biscotto alla bimba” chiaramente alludendo al fatto che io fossi la madre …. santi tutti incolonnati cioè roba che ringrazia che sei sul furgoncino che se mi arrampico ti rifaccio la faccia non esattamente come quella di Daved Beckam… insomma praticamente mi sono pigliata della vecchia THO
  • dopo due ore di guarda ridi spendi e spandi torno al banco verdura chido il mio carrello .. il tipo : com’è? io – con gli orsetti- Lui: ce ne sono due…. Io ma veroooooooooo????? ma come diavolo è possibile statisticamente che zio billo non vado mai al mercato, ci vado con un carrello che non è proprio signorile ma più da diciamo tossicodipendente in presa ad astinenza da LSD e un’altra donna ce l’a ugualeeeee!!!!!!!!  Eh niente stare a ca no eh!!!!
  • Andiamo al banco della merceria per prendere il nastro per fare i manici dii una borsa …. discuti con tua sorella sul colore.. è nero no è marrone no è nero … arriva il commesso e a chi da ragione … a lei ovviamente

Riflessione: mai andare in giro al mercato con le gnocche!!!

fioriIl pomeriggio abbiamo prodotto due bellissime borse dopo aver seguito un video condiviso su FB dove ovviamente le misure della tracolle non tornavano e abbiamo fatto un tantino di giunte tipo matematicamente a m….a. Ma il risultato è davvero soddisfacente. La sera abbiamo cenato assieme e per l’occasione abbiamo sperimentato una ricetta del libro Fatto in casa da Benedetta 2  “crostata salata alla cipolla rossa” che è venuta davvero ottima noi abbiamo usato le cipolle di tropea, ve la consiglio perché è velocissima da fare e davvero buonissima….. almeno in cucina mia sorella ancora la batto ahahah. Per dessert ho fatto dei muffin cioccolato e pere usando delle pere che praticamente si sono suicidate buttandosi da sole nell’impasto e le gocce di cioccolato bianco della Perugina … non vi sto neppure a dire quanto fossero buoni (fossero passato remoto perché ormai non c’è più neppure la teglia sporca).

Dopo la bellissima serata mi sono gettata a capofitto in una domenica creativa ma di apprendimento.. ho iniziato un po’ mogia sempre per la mente non libera ma poi tutto è decollato grazie come sempre alla compagnia e alla creatività che piano piano  snoda i miei pensieri come fossero una corna del rosario e mi fa arrivare a fine giornata con il cuore più leggero e pronta ad affrontare un’altra settimana. portalavoro monicaBhe dopo sto pippone di post (grazie per averlo letto tutto) vi auguro una sfavillante settimana ricca di pace e tranquillità.

….a Pradeltorno e non per la fine del mondo

Venerdì sera ho raggiunto Monica de Letricotpatchwork al corso annuale che lei tiene in un rifugio in Val Pellice precisamente a Pradeltorno. Questo appuntamento è sempre pieno di emozioni perchè incontrare tante creative assieme che non si conoscono è sempre meravigliosamente energetico. In queste situazioni mi sento sempre nel mio elemento… tutto fluisce con armonia e non percepisco tensioni…. e come sempre siamo state benissimo. Quest’anno ho scelto una coperta davvero a un livello superiore rispetto alle mie capacità ma ci ho dato dentro e sono riuscita a fare i blocchi fondamentali… vi faccio vedere le foto di quelli realizzati dalla maestra in seguito vedrete i miei che sono ancora da sistemare con il punto festone. Alcune hanno portato coperte da finire .. altre ne hanno finita una e iniziata una nuova altre addirittura hanno finito la prima e quasi la seconda…

La borsa che vedete in foto è un portalavoro…. obiettivo personale del prossimo corso perchè assolutamente non posso non averla. come sempre abbiamo mangiato come non ci fosse un domani e abbiamo riso tantissimo, scambiato ricette account istagram e consigli di cucito. Tante donne assieme fanno sì un gran casino ma creano un clima davvero eccezionale e generativo di belle emozioni e di ricordi che porterò per sempre nel cuore… e ora bando ai sentimentalismi rimanete sintonizzati perchè presto avremo un nuovo contest e vi farò vedere la mia interpretazione dei blocchi della coperta.  Grazie alle compagne di viaggio 

 

SERENDIPITY 7

A chi mi legge di frequente verrà una domanda… ma mi sono dimenticata il 6 oppure Monia si è svampita?  Nonostante la seconda opzione possa essere sempre calzante nel mio caso … vi stupirò… il 6 ancora non l’ho assemblato.

Sabato mi sono incontrata con la mia amica Gisella per fare un po’ di esercizio di appliquèe perché a detta sua lei non era capace … mha.

Abbiamo preparato il pranzo freddo per non perdere tempo e abbiamo invaso il salotto per la gioia di figlio e marito.

però tra stoffe e stoffine carta e ferro da stiro ci siamo riuscite e il blocco con la sunbonet è bella che pronta; davvero bella da cucire e da vedere probabilmente la ripeterò in altra varianti… Gisella ad esempio ci ha fatto una bellissima fodera per il cuscino del divano… sempre perchè non è capace. e questa settimana mi cimento anche con il 6 lo prometto .. solo che lo trovo davvero ostico sunbonette

BUONA PASQUA

E anche la Pasqua è andata … e stranamente non ha piovuto pare quasi incredibile sarà merito della navicella spaziale che si deve schiantare su di noi? 19114032_10216125282555626_4440537982697226515_n

ahahah … scherzi a parte erano previsti freddo e pioggia per fortuna sono cambiate ….

come sempre le festività si contraddistinguono per i pranzi epocali…oggi io e mio marito eravamo da soli quindi ci siamo coccolati ma senza esagerate.

nel pomeriggio mi sono data una mossa e ho ultimato il quarto  il quinto blocco le serendipty.. mi piace sempre di più questa avvenuta che mi permette di prendere dimestichezza con le applique e di finire un po’ di materiale che ho li da parecchio tempo

… i pensieri continuano ad affollare la mia mente la stanchezza non aiuta…. chissà se in effetti è ancora colpa dal ferro oppure è l’effetto di anni di sveglia alle 5 del mattino… ai posteri l’ardua sentenza .. prima o poi dovrò pure prendere una decisione su questo piccolo problema logistico

 

SORPRESAAAAA

Svelata finalmente la sorpresa, da mesi stavo lavorando ad una coperta patchwork da regalare a mai mamma…. quindi nessuna foto pubblica solo qualcosa su istagram che lei non usa. Come sempre questa meraviglia è nata grazie agli insegnamenti di Monica de Letricotpatchwork di Torre Pellice non mi stancherò mai di ripeterlo che con lei sto imparando veramente un sacco di cose molto interessanti.

Regalare a qualcuno che ami un qualcosa di fatto a mano è davvero impagabile… questo indipendentemente dal risultato… perchè nel fatto a mano sono belle anche le imperfezioni anzi sono proprio quelle a dare personalità al capo. Quando regali qualcosa di fatto a mano regali con lui anche il tempo e l’amore che ci hai messo per costruirlo e in questo caso il sangue a causa delle punture di ago mettendo il bordo a mano ahahah.

Credo che ad ora questa sia la coperta più grande che ho fatto e l’ho imbottita con il caldocotone; una scelta davvero ottima credo non sarà l’ultima che faccio così perché è facile da gestire e davvero molto calda. In Italia spesso regalare le cose fatte a mano sembra un delitto perchè non hai speso di soldi  (a parte che il materiale non l’ho di certo rubato ne…) o perchè la cosa non è griffata… ma davvero per me l’originalità di un qualcosa fatto a mano non ha prezzo è proprio bello sapere che per quanto altre persone abbiano interpretato il modello di Monica nessuno avrà mai la coperta uguale a quella di mamma.

Questo lavoro ha degli inserti (precisamente 4) ricamati a mano a punto erba e punto nodini trovo che quegli inserti diano grande eleganza al lavoro che io amo un sacco … insomma inutile dire che questo lavoro pieno di amore è stato apprezzato e questo mi ha resa estremamente felice….ora inizio a pensare alla prossima

SERENDIPITY

Che pensavate che mi fossi arresa e non avessi continuato? e invece no sono assolutamente a regime e mi sto anche divertendo un sacco … tappa due e tre conclusa aspetto venerdì che esca la quarta… è bello far viaggiare le mani sui diversi tessuti da scegliere per interpretare in modo personale lo schema proposto da Laura Mori che io adoro ecco quindi a che punto sono arrivata. e voi conoscete i suoi lavori? Avete una preferenza nell’ambito del patchwork?