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IL SAPORE DELLE PAROLE

Ecco: contrariamente al libro di cui vi ho raccontato la scorsa settimana questo sarebbe di certo finito nella mia libreria. Innanzi tutto non so se avete visto la bellezza della copertina, dell’immagine scelta dei colori usati e delle parole impresse; peccato non possiate palpare la porosità del cartoncino. Quando l’ho preso in libreria l’ho portato a casa piena di aspettative, d’altronde ne avevo letto parole meravigliose quasi in ogni dove ….

Me lo sono coccolato per tutte le sue pagine, la Persia con i suoi colori, sapori e rumori mi ha accompagnata al lavoro per quasi tutto il mese. Mi sono persa nei racconti di Mona, nella descrizione delle donne della sua famiglia, ho riso per l’eccentrica nonna e pianto per la remissiva madre.

Un libro suddiviso in capitoli governati da un tema declinato dal sottotitolo; una delle sedici parole, un libro che trasuda nostalgia di casa, necessità di riscoprire le proprie origini ma che racconta anche il dolore di non sentirsi più parte di quel mondo, di quelle tradizioni: il dolore di non sentirsi più parte di qualcosa.

origini e famiglia

Il romanzo inizia con il viaggio che Mona e la madre fanno in Iran per il funerale della nonna, lì incontrano parenti…raccontano la defunta con gli occhi della memoria; Mona incontroa Ramin il suo amore tira e molla che la tiene legata e allo stesso tempo la respinge esattamente come accade per i sentimenti che la tengono legata al suo paese.

Un libro in cui le sedici parole ci guidano sapientemente dando una senso profondo alla storia di questa giovane donna che cerca il proprio futuro passando dalle ferite del passato.

Fa per te se:

  • ami le storie delle famiglie
  • ti piace il fascino dell’oriente
  • ti piace aprire vecchi forzieri di famiglia
  • non hai paura di cercare dentro gli armadi

Non fa per te se

  • non hai chiuso i conti con le tue origini
  • non ami i racconti di famiglia
  • ti annoi solo a sentir parlare di famiglia e ricerca

Questo è uno di quei libri che di certo rileggerò, non credo di averne colto appieno l’anima e la potenza, forse proprio perché quella delle origini è una tematica ancora troppo viva anche per me quindi non sono abbasta aperta per abbracciare le ferite di un altro.

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LA FELICITA’ ….

Ancora storie di donne in questo libro. Anche questo scelto grazie ai suggerimenti di Elena Giorgi (la lettrice geniale) e agli sconti ebook kindle di qualche tempo fa.

Protagoniste due giovani donne Anna e Lena , la prima italiana la seconda bielorussa; unite dal progetto Cernobyl quasi per caso diventano amiche per la vita per scelta. Anna è figlia unica di due genitori che si amano e che la amano, vive e cresce nel benessere e nel sostegno amorevole dei suoi. Lena ha un fratello più piccolo disabile, di cui si deve occupare (d’altronde nacque proprio per questo…) un fratello più grande cattivo che spesso la picchia ed una nonna che invece la ama ed accudisce per quanto le scarse condizioni economiche le permettono.

Due vite molto diverse due storie che viaggiano su binari vicini grazie all’amore che le lega ma di certo due donne diverse per carattere e lontane nelle scelte. Lena vive in Bielorussia ed ha studiato per fare il procuratore, Anna vive a Parigi e si occupa di sviluppo internazionale: il suo obiettivo è redimere la Bielorussia che tanto ama.

emozioni

Nella storia si raccontano le due famiglie…. il loro legame e la loro crescita vicina nonostante la lontananza logistica; sarà la malattia di una delle protagoniste a dare il la a tutto il racconto che, attraverso le emozioni dell’amore e dell’amicizia permette al lettore di esplorare dolorose stanze del proprio cuore. Un libro da leggere muniti di fazzoletti ma assolutamente da leggere e da regalare, un libro che raccontando paesaggi naturali mozzafiato ci accompagna in un viaggio interiore davvero arricchente.

fa per te se:

  • ami i libri che raccontano l’amicizia
  • ami i libri sentimentali
  • non ti vergogni di usare i fazzoletti in pubblico
  • ti appassionano i romanzi che raccontano le famiglie

non fa per te se:

  • non ami i libri che esplorano le emozioni
  • non hai voglia di piangere
  • ti scocciano le storie di amicizia
  • sei un po’ Grinch

Non sto a raccontarvi i dettagli della storia, che mi ha commosso un sacco, perché non voglio togliere la sorpresa anche della più piccola scoperta, di certo vi esorto a comprare questo gioiello scritto da questa bravissima scrittrice italiana.

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LIBRO 2/21

Questo libro si intitola “momenti di trascurabile infelicità” ovviamente l’ho scelto per la bellezza del titolo; cioè alla fine a volte ci intristiamo per delle piccole sfighe che ci succedono e ci incazziamo come istrici, forse raccontarle con la giusta chiave di ironia potrebbe aiutarci a riderci su più spesso…. di certo ne gioverebbe la salute (non lo dico di certo io..).

L’autore ha raccolto in questo libro un sacco di avvenimenti che potremmo catalogare come: discussioni, sfortune, figuracce, cambi di programma, cene noise ecc. Mentre si legge ci si ritrova spesso con le labbra increspate da un sorriso con la mente a pensare “tho anche a me è successa una cosa del genere”.

ridere

Un libro senza una trama ma costruto da tantisismi aneddoti il che lo rende il libro perfetto da:

  • tenere sul comodino per leggerlo quando si è stanchissimi e di un libro complesso leggeremmo solo il titolo
  • leggere durante i viaggi in treno dove si è spesso disturbati dal vociare dei vicini
  • inframmezzare a libri mattone, quelli belli si ma di cui non vedi più la fine … così ti godi delle brevi pause

fa per te se:

  • sei in un periodo in cui fatichi a concentrarti
  • ti piace sorridere
  • non hai troppi grilli per la testa
  • fatichi a ricordarti dov’eri rimasto perchè stai leggendo con una frequenza particolarmente lassa
  • non ti interessa sempre avere una trama travolgente
  • ti piace cambiare punto di vista

Non fa per te se:

  • hai necessità di una storia
  • hai un rapporto conflittuale con il senso dell’umorismo
  • ritieni banali le cose normali
  • cerchi sempre un senso nel libro che leggi

Sicuramente leggerò anche il primo e lo userò come libro Intervallo (immaginate che qui parta la musica). Mi immergo nel mio fine settimana, buon relax a tutti

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LIBRO 16/20

Non è che io possa aggiungere molto a quanto scritto fino ad ora su questo libro. Ho aspettato un paio di giorni a scrivere proprio per questo …ma non volevo comunque non parlarne perché è davvero bellissimo. Ovviamente per essere sul podio del Premio Strega risponde alle aspettative credo di chiunque. Scritto benissimo ti tiene attaccato ad ogni singola pagine, per di più da sanitario posso dire che lascia spazio a parecchie riflessioni in ambito comunicativo. Un libro breve che si legge in quattro ore e ti permette di fare un viaggio nelle emozioni e nei pregiudizi

Fa per te se:

  • ami i romanzi introspettivi
  • ti piace aggirarti tra le emozioni
  • ami i romanzi brevi
  • ami le scritture intense

Non fa per te se:

  • non ami la scrittura moderna
  • non ami le paranoie psicologiche
  • non ami confrontarti con le tue emozioni

Un libro che mi rimarrà nel cuore per parecchio tempo ….il successivo avrà già aspettative alte anche solo per pareggiarlo

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LIBRO 16/19

Da quando leggo principalmente ebook spesso li acquisto in modo discretamente compulsivo sull’offerta del giorno Kindle; alla fine mi dico sempre: vabbè costa come un caffè prima o poi lo leggerò. Risultato Dio sia lodato che i libri sono virtuali altrimenti dovrei vivere a Versaille solo per le librerie che andrebbero installate. A volte acquisto leggendo le descrizioni altre direttamente perchè mi piace l’autore.

Con Chiara Gamberale ho un rapporto un po’ conflittuale (so’ poeta ho fatto la rima) mi piace il genere tendenzialmente introspettivo anche se non amo troppo lo stile di scrittura …. per altro in alcuni dei suoi libri sulla fascetta dovrebbero scrivere: ATTENZIONE NON LEGGERE SE IN COPPI STATE ATTRAVERSANDO LA CRISI DEL SETTIMO ANNO ahahaha a me manda sempre profondamente in paranoia.

Globalmente comunque mi piace perchè esplora le emozioni e i rapporti in modo differente da altri autori e lascia emergere molta femminilità …. Insomma ad ora ne ho letti ben cinque e questo è quindi il sesto (ora ignoro quanti libri abbia scritto) quindi una certa idea me la sono fatta.

Sabato quindi, dopo aver finito il libro numero 15 ho deciso di iniziare ADESSO. Adesso perchè spesso rimaniamo fuori dal momento presente vivendo nei ricordi o proiettati in un futuro ricco di aspettative sempre più frequentemente causa della nostra infelicità. In questo 2019 sto lavorando alacremente per rimanere ancorata nell’adesso e non lasciarmi agganciare da emozioni che provengono da illusioni ….mi sono detta vabbè dai leggiamo questo: ovviamente centrava poco con il mio pensiero … o meglio in modo marginale. Questo libro racconta diversi modi di affrontare l’amore nell’epoca delle chat diversi personaggi si intrecciano attorno alla storia principale tra Lidia e Pietro profondamente diversi nel modo di vivere la vita e l’amore. la seconda ingabbiata in una perenne adolescenza, legata al suo ex marito e agli amici dell’arca di Noè, sempre la prima con le parole e con l’esternazione dei sentimenti. Lui padre vive la separazione della moglie cercando di non far soffrire la figlia e cerca nelle donne la pace dei sui turbamenti . Insomma i due si trovano e vivono questa storia travolgente ecc ecc ecc nessuno spoiler. Il libro mi è piaciuto ma tutto questo parlare d’amore e palline nello stomaco ecc danno un’idea dell’amore che poi crea troppe aspettative nell’amore stesso …. cercare di avere sempre questo tipo di emozioni fa credere che se non le provi la tua non sia una relazione valida….. Io mi auguro che siano milioni quelli che in coppia vivano sempre queste sensazioni viscerali ma vorrei anche dire a quelli che non le provano che forse non è che le loro relazioni valgano meno ma soprattutto gente quella pallina che si muove nello stomaco e dietro le costole sentitela muovere quotidianamente ma per voi … perchè sì l’amore per l’altro è importante ma se non siamo profondamente innamorati di noi stessi il resto credo sia temporaneo. Gli altri ci accompagnano nella felicità non possono di certo essere gravati della responsabilità di esserlo per noi.