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LIBRO20/20

Ho letto di questo libro su molti blog di amiche creative. Io ho iniziato a fare maglia circa cinque anni fa, per me è stata una conquista graduale raggiunta con parecchio esercizio non senza consumare i tasti stop and go di vari video You Tube. Nella mia vita, però è sempre stata presente; sempre a casa mia sono stati presenti gomitoli. Mia madre mi ha confezionato maglie bellissime e ricordo merende a casa della nonna dove lei e la zia facevano soprattutto calzini; guardare le loro sapienti mani destreggiarsi con il gioco di ferri allora credo fosse quasi magico. I filati hanno accompagnato tutta la mia vita come creatività manuale, come rifugio di bellezza come riserva di gioia.

La maglia è stata famiglia, casa fondamentalmente calore e mamma. Mia madre ha provato tante volte ad insegnarmi ma da giovane non avevo voglia, non ne intuivo il potere di ristoro che poteva avere per la mia mente e per il mio cuore. Per fortuna sono sempre stata attratta dal mondo creativo e non mi sono mai chiusa alle novità, complici anche le frequentazioni ho riabbracciato il mondo dei filati prima con l’uncinetto e poi con i ferri. Imparare questa nobile arte sicuramente mi ha aiutato a sciogliere parecchi nodi nella mia mente e nel mio cuore riavvicinandomi ad un modo di essere più attento ed autentico nei miei confronti e anche verso gli altri. mi piace pensare che riappropriarmi della confidenza con quei filati mi abbia anche un po’ riconciliato con la linea familiare. Insomma questo libro ripercorre in modo acuto l’evoluzione femminile e l’emancipazione di genere alla luce di questa arte intrecciando il tutto alla biografia dell’autrice.

fa per te se

  • ami la maglia
  • ti interessi di parità di genere
  • ti piace la dimensione creativa

non fa per te se:

  • ti annoia anche solo pensare alla maglia
  • pensi che il femminismo sia roba vecchia
  • pensi che sian solo lavoretti
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LIBRO 17/20

Tre settimane fa mi sono iscritta al sistema bibliotecario torinese (non vedevo l’ora data la mi passione per la lettura) questo mi permetterà di leggere molto di più su carta e anche in formato elettronico perchè le risorse utilizzabili sono davvero variegate ed il sistema mi pare funzionare bene , o meglio la mia esperienza per ora è super positiva e le persone con cui ho avuto a che fare sono state gentili, preparate ed altamente efficienti. A Torino c’è anche un servizio di biblioteca mobile che si chiama bibliobus… servizio davvero comodissimo e carino, non lo so trovo che invogli ancora di più all’utilizzo rispetto alla biblioteca; proprio così ho fatto la tessere. Mentre ero li che aspettavo di portarmi a casa la pratica girovagavo tra gli espositori di libri e questo mi ha praticamente folgorato.

Praticamente mi ci sono rimaste le pupille incollate, sarà il titolo (Facciamo foresta) sarà la copertina …con tutti gli alberi regolari, non lo so ma ho deciso di prenderlo anche se non conoscevo l’autrice men che meno la storia.

la dolcezza

Indovinate un po’? un libro davvero interessante, scritto in modo semplice e scorrevole racconta la storia di una ragazza che si separa dal marito e lo deve spiegare al figlio (almeno questa è la parte centrale del racconto) ma a questa storia si unisce quella di Maria che finisce in ospedale per la rottura di un aneurisma dodici giorni dopo l’incidente in moto di Alessandro …e la storia della madre che dona un’antica macchina tipografica ad un indiano e quella del padre della protagonista che non è presente ma forse si. Il tutto gira attorno alle piante e al mondo della natura che acquista sempre maggior importanza ella vita dei personaggi e nel processo di radicamento. Un libro che parla di cambiamento, di sofferenza ma ache di gioia. Una storia che cerca di far riflettere sull’importanza dell’inclusione e su quanto el etichette possano portare all’infelicità inscatolandoci in schemi che non ci permettono di evolvere

Fa per te se:

  • ami le storie che non necessariamente finiscono
  • ami le storie di famiglie
  • ti piacciono le trame che parlano di amicizie
  • adori i flash back spazio temporali

non fa per te se

  • un romanzo deve avere una fine
  • ti annoiano le storie un po’ melense
  • ti ammorbano le problematiche di famiglia
  • ritieni banali i libri semplici
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LIBRO 15/20

Ho iniziato a leggere questo libro perché ne ho sentito parlare su IG da diversi bookblogger (così si dice in termini moderni), non leggo libre sempre consigliati da loro ma francamente, visto la rapida produzione editoriale di questi anni, spesso si. Voglio dire pure i libri ormai vanno veloce, una volta compravi la stampa leggevi Tuttolibri (che credo esista ancora) te ne compravi uno …mettiamo di una saga, e aspettavi in trepidazione l’anno successivo per il sequel.. ora dopo sei mesi zac quello nuovo. Diventa quindi un po’ complicato scegliere un libro …per di più ogni cosa ha un costo e soprattutto tiene spazio perciò servono scelte oculate.

denso

Comunque questo libro è un romanzo che parla di relazioni familiari ambientato in un meridione disagiato e dal sapore antico, proseguendo la lettura sembra di essere in uno di quei romanzi di Verga dove i protagonisti non ne imbroccano una e sono perseguitati da una beffarda malasorte. Mi è piaciuto? NI; forse non l’ho capito molto, forse mi è stato pesante l’ingombrante presenza dialettale, forse tutta questa tensione nei rapporti va a trivellare nervi scoperti. Un libro che sconsiglio sotto l’ombrellone ..forse anche in estate, un libro che fa riflettere e ti lascia anche un po’ sporco perché tratta i sentimenti in modo decisamente non edulcorato.

Il libro racconta sostanzialmente la storia dei protagonisti senza però tessere una trama, non ci ricama su non crea un futuro ..racconta un passato e come questo si rifletta su un presente denso di emozioni complesse e spesso dure.

Fa per te se:

  • ami i romanzi dialettali
  • ami le storie familiari
  • ami le ambientazioni rurali

Non fa per te se:

  • ti annoiano gli intercalari dialettali
  • ti appesantiscono le storie che si portano dietro violenze familiari
  • cerchi una trama o una fitta storia
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IL TEMPO SFUGGE

titolo originalissimo … domani rientro al lavoro dopo due settimane di ferie, intitolarlo il grande lutto poteva evocare forme pensiero poco gradite.

Ah sei stata in ferie e dove sei andata? me ne sono stata bellamente a casa a fare le cose che amo tipo ammazzarmi di serie TV (ho potuto esperire non essere troppo intelligente guardare 7 puntate di criminal minds la prima sera che sei da solo a casa senza marito…), ho fatto maglia (anche se nella fattispecie ho più disfatto che fatto … mannaggia te Steven e ai tuoi mirabolanti progetti da 780 maglie) e ho cucito una bellissima copertina per la mia nipotina che vi farò vedere nei prossimi giorni perchè è attualmente arrotolata e bella imbastita (lavoro di imbastitura fatto oggi ..non vi dico il dolore nello sfiorare i tasti del PC coi polpastrelli…) ma soprattutto ho passato del tempo con mia madre (portandola in giro nei negozi torinesi …quelli che piacciono a me amante dei ciapapuer professional) e insomma un paio di cose sono capitate.

Accade che la mia nipotina ha compiuto 1 anno, il suo primo compleanno è stato bellissimo com’è giusto che sia celebrata dalle persone che le vogliono bene, pieno di regali e, contrariamente a quando è nata sembrava primavera inoltrata.. per fortuna che avevo paura di dover pagare un taxi tipo transoceanico Cantalupa Torino per non perdermi il grande momento … invece non è stato necessario (in tutto questo ovviamente mio marito era al convegno intergalattico di apicoltori a Grosseto circa meno quasi). ù

Accade che mia sorella ha compiuto gli anni e da adesso ad ogni compleanno ci sarà un compleanno prima di Emma e dopo Emma… lo spartiacque lo farà la frase … te la ricordi quella notte che sei sta cone me seduta tutto il tempo sulla comoda col buco? e quella sulla comodo ero io …perché mia nipote ci ha messo ventordici ore ad uscire il che doveva già farci presagire una certa tenacia caratteriale …amore di zia!

Accade che siamo stati alle terme di Pre Saint Didier nella settimana più calda dell’inverno praticamente dal 1928 … arriviamo in quel di Courmayeur e neve a bomba con quel tipico vento tipo 70 km/che ti spara la neve come fossero puntine da disegno mentre tu attraversi la landa desolata che separa le vasche a 40 gradi con la sessa femminilità di Roberto Benigni in eleganti infradito che sull’erba… Alberto Tomba scansati …. (per altro Albertone ancora esiste?). I miei colleghi per il compleanno mi avevano regalato i coupon per due e via alla Gribaldina ad affrontare come stambecchi la Valle d’aosta … in autostrada (santa maria che costa quanto la traversata per andare in traghetto in Sardegna) sogni il mitico buffet di yogurt con quei buonissimi grissini al cioccolato e il pane alle noci … sempre aperto e soprattutto gratis.. arrivi li dai il coupon lo stesso sorriso dello Stregatto (del tipo tho stavolta non pago una mazza) la tipa super professional ti dice lo sapete che adesso il buffet è a pagamento e non è più sempre aperto? No non lo sapevo! immediatamente calatomi il sorriso chiedo “a quanto? ” risponde con il mio precedente sorriso …25 euro “eh ma Dio delle città ma 25 euro a testa manco al giapponese all you can eat santa Maria di Leuca” ovviamente non lo dico ma mi esce ” alternative? mele e tisane sparse per la spa ” ah interessante vabbè ecco 50 euro cara la mia signorina Longari (mi vendicherò). Prenotato per le 12 .. io e Silvio zompettiamo cercando di evitare il congelamento con lo schema: vasca fuori, sauna , vasca dentro ( posso solo immaginare i miei neurotrasmettitori …la lambada tutto il giorno…mi sono permessa di saltare il percorso per le vene varicose quello dove cammini acqua calda acqua fredda … dire che il clima mi ha auitato) chiedendoci ripetutamente..ma che diamine ci sarà per 25 euro? Eh nulla alle 12 l’abbiamo scoperto… buffet luculliano (faceva figo scriverlo), roba per tutti vegani, onnivori, a dieta all’ingrasso, con allergie alimentari insomma la qualunque il che però ti porta a riempirti come un cinghiale passando direttamente alla fase rem in sala relax dove (non scherzo) cerano 38 grado credo per impedirti di soggiornarci per più di dodici minuti pena: perdita dei sensi e incenerimento immediato con dispersione delle ceneri nell’Orrido… torniamo a casa che i miei due Herpes avevano figliato.

Accade che abbiamo festeggiato il nostro undicesimo anno di matrimonio …in modo intimo e maturo: al cinema a vedere il dottor Dolittle. Film che mi è piaciuto da morire e con questo siamo a 5 film, posso con certezza asserire, non solo di aver superato i miei accessi al cinema del 2019 ma pure del 2018… e niente sono piccole gioie.

Accade che non ho letto una mazza e non ho pure scritto una mazza …per questo oggi pippone da 3245 righe senza neppure un disegno!!!!

Accade che ho guardato il festival di Sanremo, tutto a volte anche in diretta su rai play comodamente dal letto con Otello che ronfava di lato e lo dico senza vergogna , non solo mi è piaciuto ma ma lo sono pure rivisto la domenica con la Venier ahahaha. Perché alla fine è tutto vero ma la polemica lascia il tempo che trova..non credo i presentatori avranno mai un Nobel ma alcuni personaggi lì presenti hanno dato dei buoni spunti di riflessione ma soprattutto il Festival è una questione di costume generale e anche di famiglia è un po’ come il pranzo della domenica lo sai che ci saranno 20 portate e il dolce e poi la merenda..lo sai che le linee guida dicono che fa male ma tu che fai la lasci lì l’ultima polpetta di mamma eh no eh ….

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LIBRO 27/19

Accidenti arriva a fine anno un libro che mi sento assolutamente di consigliare per le vacanze Natalizie; è stata una sorpresa davvero inaspettata, un autore, Matteo Bussola, che non avevo mai neppure sentito.

adorabile

Anche in questo caso una copertina bellissima e un titolo che con la sua dolcezza ha stuzzicato la mia immaginazione “notti in bianco, baci a colazione”. Un libro composto da capitoletti brevissimi che sono degli scorci di vita familiare brevissimi che ti fanno andare a dormire con la dolcezza nel cuore e che in treno più di una volta mi hanno stampato un sorriso 44 denti sul viso.

Insomma un libro scorrevole, dolce ma non melenso che raccontala vita di un papà alle prese con le tre figlie e la moglie e tre cani e un lavoro non riconosciuto e con delle scelte criticate…insomma la vita di tutti ahahah.

Mi è davvero piaciuto tanto, mi è spiaciuto averlo finito avrei voluto ci fosse un volume due … tranquillizzerei i grinch del sentimentalismo che non è un libro da latte alle ginocchia …ve lo dice una che non ama troppo i salamelecchi emotivi … Che dire se avete ancora un regalo da comprare potrebbe essere la soluzione

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Immacolata

Aspetto la mattina dell’Immacolata tutto l’anno; credo da sempre o almeno da quando la mia corteccia cerebrale ha iniziato a conoscere il concetto di tempo, questa giornata per me ha sempre quel sapore di colori, biscotti e aghi di pino di plastica. Sono nata in una famiglia in cui fare l’albero è una tradizione e pure il presepe…. una è tradizione femminile l’altra maschile. Mia madre si è sempre occupata dell’albero di Natale e di decorare la casa e in questo è sicuramente una campionessa di creatività.

Da lei ho imparato le regole generali per costruire un albero diciamo omogeneo e ogni pallina che lo decorava portava con se un ricordo o un significato particolare. Quando facevamo l’albero non c’era Istagram e non mi ricordo fosse così pressante l’ansia del … quest’anno lo faccio rosa, bianco azzurro… l’albero di Natale portava con se i ricordi del Natale precedente; non era necessario che fosse omogeneo o bello l’importante è che fosse super colorato ed illuminato. L’albero a casa mia non si è mai fatto prima , badate bene io non sono certo un purista delle tradizioni anzi… ma proprio ieri pensavo a quanto sia bello vedere le case illuminate dall’8 dicembre …. non lo so per me è un segnale del tipo “sciogli le trecce alle renne” fiato alle trombe ” ci siamo!!!” iniziare a prepararlo prima mi da l’idea di un illusione. Io credo che ormai tutto si possa fare anche con ciò che è simbolico, occorre però aver presente il significato che diamo alle cose .

Aspettare quel giorno da bambina era frustrante…ma la gioia che vivevo quella mattina di colori nastri e ghirlande … il profumo di biscotti in forno e la solita cassetta di canti Natalizi mi ha allenato alla consapevolezza che per le cose belle bisogna saper aspettare. Allenarsi ad aspettare, ad avere pazienza allena un po’ ad accettare la ciclicità della vita che ci vengono insegnate anche dalla natura. Con questo pippone non vorrei sembrare una squilibrata che critica chi fa l’albero il primo di dicembre o le città che si illuminano da metà novembre o i negozi che si addobbano di panettoni praticamente appena passato Halloween …era una semplice riflessione.

Stamattina mi sono alzata e in pigiamone di pile versione super sexy ho acceso la playlist Merry Christmas su Spotify ed ho iniziato a decorare la casa… quest’anno ci sono un po’ di differenze, ho deciso di non tirare giù l’albero ma di farne uno differente dai soliti. ho recuperato due bambù un po’ vintage da mio padre e ci ho messo una fila di lucine che ho preso su wish alcuni mesi fa, e niente lo torvo bellissimo anche se non è tradizionale: rispecchia un po’ il mio periodo “essenziale” in cui sto vivendo. Passerò le festività poco da me, molto in giro … ad esempio da mia sorella con la mia nipotina, non avevo quindi troppa voglia di tirare giù tutto il carrozzone e poi di ripulire il tutto il 7 gennaio. E poi diciamo a volte cambiare è bello , almeno nelle scelte estetiche che sono le più semplici….. ora guardo qualche serie tv a tema amore o Natale e poi esco per mercatini con mio marito che ha il medesimo spirito del Grich … speriamo di addolcirlo con coccolata calda con un metro di panna

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PICCOLE GITE

le mie vacanze sono sempre semplici, alla fine non ritengo mai necessario andare via per molti giorni e a volte quando lo faccio mi affligge la sfiga … ad esempio a luglio sono andata in un hotel a Diano Marina e ci ho trovato le cimici dei letti risultato: ritorno casa immediato con innumerevoli punture a grattarmi per una settimana; per fortuna il tutto mi è stato rimborsato ma l’esperienza è stata bruttina.

Non lo so come mai, non è che sono tirchia … non sono attratta dalle spese per i servizi: insomma è più probabile che io investa in un corso di studi rispetto a una vacanza al mare ..ancora peggio all’estero. Detesto programmare organizzare ecc,… avrei bisogno di amici cui attaccarmi modalità cozza aaah.

Che vi devo dire guardo con un po’ di invidia le foto dei viaggi altrui ma poi alla fine quando sono li a fare conti per partire penso a a quante cose potrei comprare con qui soldi e scelgo i beni materiali… adesso ad esempio i regalerò alcuni trattamenti in hammam…

E voi che rapporto avete con le vacanze? Comunque per riscattarmi delle vacanze perse a luglio mi sono regalata con i miei e Silvio un paio di giorni sul Lago Maggiore in un super hotel e mi sono super divertita e rilassata … ne avevo un gran bisogno in questo periodo in cui faccio fatica a stare bene

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PERSONE

Ci sono giorni in cui mi guardo in giro alla ricerca di risposte, le stagioni passano, gli anni pure ….ma si lasciatemelo fare un po’ di sano pippone melodrammatico. Spesso mi trovo a guardare la vita degli altri anche se so che non è una cosa da farsi. Penso ai miei sogni, a come sono cambiata in questi anni ..

la dedizione

Penso che sono cresciuta molto ma perdo di vista le cose che ho ottenuto a discapito dei risultati che ho portato a casa e della felicità che mi porto nel cestino delgi attrezzi …seza più colmo.

Ma si sa, sono uno scorpione …mai contento, sempre alla ricerca delle fregatura sempre a mille per scoprire cose nuove, forse solo il mare mi calma …a volte basta la vasca da bagno dipende dal budget.

l’amicizia

Ma poi mi guardo per bene dentro e fuori e trovo i sorrisi delle persone che mi amano, che mi accompagnano nelle pazzie, che mi aspettano quando torno a casa e che sono sempre presenti per un abbraccio pieno d’amore. Le persone che ci aspettano sono anche le più silenzio ma sono quelle sempre presenti nei momenti, anche quelli meno importanti … il loro amore ci scalda il cuore e ci infiamma lo spirito dando energia ai sogni. Grazie a chi mi vuole bene nonostante io sia assolutamente instabile.

l’amore
libri

LIBRO 17/19

Questi mesi estivi aiutano la lettura specialmente sotto l’ombrellone, devo dire onestamente ovunque trascorriate una vacanza mi raccomando approfittatene per leggere per mantenere i neuroni e la fantasia in movimento. Questo libro è stato davvero una meraviglia…. non so se è dovuto al fatto che una delle protagoniste fa l’infermiera come me e come me in ambito oncologico ma le emozioni che questa storia mi ha trasmesso sono state davvero da urlo.

l’amore ella sua forma più bella

I personaggi mi sono piaciuti tutti anche se ovviamente la mia preferita era la nonna, la storia si svolge attorno a 4 personaggi principali e la protagonista è una ragazza tirata su sostanzialmente dalla nonna che ha cercato di dare alla piccola le motivazioni per guardare al futuro con speranza ed apertura. C’è un bel po’ d’amore nelle vesti di amore materno , amore di figlia, amore di fidanzata e amore per la vita. Ci sono un sacco di riflessioni che si possono fare … non ho amato particolarmente il finale un po’ troppo melenso per i miei gusti ma veramente il libro mi è piaciuto da impazzire anche questo è super consigliato. Onestamente non mi ricordo dove l’ho scovato credo in uno dei mitici influencer culturali che seguo su IG, Che dire assolutamente un acquisto da fare.

In questi giorni la temperatura è bella alta e dormire è davvero difficoltoso, credo che a breve avrò finito anche il libro 18….. adesso scendo a pensare al menù della cena , rigorosamente fornelli free

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anteprima vacanze …

Passa delle buone vacanze per me non equivale a partire per lunghi viaggi a piuttosto perdermi nella mia lentezza e potermi occupare delle cose che amo umani e quadrupedi inclusi…. a volte pure vegetali. questa settimana di ferie mi sono pure lanciata in agenzia viaggi …ma senza successo; non mi sembra mai valga la pena lanciarmi in mirabolanti avventure … purtroppo sono affetta dalla sindrome del pantolfolaio. Per me i viaggi quelli belli sono quelli che faccio tra le stoffe della mia scorta e che cambia sotto le mie mani diventando l’oggetto che ho in mente. Silvio aveva bisogno delle tende nuove , in effetti al piano terra adesso che è estate dalle finestre entra parecchia luce che fa venire mal di testa …per non parlare del caldo che passa.

Siamo andati all’outlet della Miroglio ad Osasco e abbiamo scelto un bellissimo tessuto per tendoni che ricorda il mare …(almeno per me è così ) e con la stoffa rimasta ci ho fatto una borsa; giusto perchè non ne avevo nessuna avete ragione ma non ho resistito.. quell’azzurro mi piaceva davvero troppissimo (lo so che non esiste ma passatemi una piccola licenza).

Dal punto di vista letture invece sono completamente bloccata , non chiedetemi il perchè ma è così; di certo non mi aiuta il fatto di non fare il viaggio in treno ma di solito in vacanza riesco a passare del tempo incollata ai libri…questo giro hanno vinto le serie tv lo so lo so sono il male assoluto m che vi devo dire quando mi ci attacco non riesco a staccarmi il maledetto abbonamento amazon prime video incluso in amazon prime non aiuta di certo.

voi che state leggendo di bello? io ricomincerò appena torno a viaggiare in treno grazie ai ritardi trenitalia ahahah. Chissà magari poi mi decido per le vacanze eh… ho ancora una settimana a luglio e una a settembre ma onestamente non ho delle idee che mi fanno battere il cuore e non mi salassino il portafoglio … maledetta sindrome del “meglio risparmiare che se poi capita qualcosa…”

Intanto una piccola gita fuori porta l’ho fatta eh… con Silvio alle terme di Pressan Didier , posto che anche lui adora, il nostro giorno top è il martedì perchè c’è pochissima gente così non vivi l’esperienza frustrante della ressa. Ovviamente non ci avevo pensato che forse fosse il caso di portarsi la crema solare… risultato ora a casa ho i solari QC terme senza aver regalato un rene per fortuna.