sara’ la volta buona…

chi mi conosce lo sa tra i mille vizi che ho ne ho uno che mi porto dietro credo fino dalle elementari.. anzi sapete che non mi ricordo più quando ho iniziato… forse appena ho messo i denti  …. insomma mi sono sempre mangiata le unghie nonostante il lavoro che faccio non sono mai riuscita a smettere… una bella rottura anche perché non mi sono mai piaciute le mie mani tutte scassate perché ovviamente ti mangi le unghie ma vuoi non scassarti anche le mitiche pellicine fino a farti sanguinare? ovvio …..29571346_10216125282195617_6676656995765618151_n

invece sono orgogliosa di dire che è un mese che non me le mangio e quindi mi sono meritata un bello smalto colorato … spero davvero di resistere e smettere definitivamente perchè mi piace troppo poterle decorare…. e voi avete questo vizio? e se non lo avete vi piace il mondo degli smalti?

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SOS BABBO

Mannaggia la pupazza ho sdrenato l’arcolaio… mi sa che lunedì lo lascio al papy per rianimarlo. Questo l’avevo preso a un mercatino per pochi euro… ma mi scoccia l’idea di buttarlo.

Di.certo papà saprà come sistemarlo … intanto lo uso lo stesso.devo.finire un progetto made Laura Soria. AUGURO A TUTTI UNA BUONA PASQUA per me all’insegna del relax domiciliare

SORPRESAAAAA

Svelata finalmente la sorpresa, da mesi stavo lavorando ad una coperta patchwork da regalare a mai mamma…. quindi nessuna foto pubblica solo qualcosa su istagram che lei non usa. Come sempre questa meraviglia è nata grazie agli insegnamenti di Monica de Letricotpatchwork di Torre Pellice non mi stancherò mai di ripeterlo che con lei sto imparando veramente un sacco di cose molto interessanti.

Regalare a qualcuno che ami un qualcosa di fatto a mano è davvero impagabile… questo indipendentemente dal risultato… perchè nel fatto a mano sono belle anche le imperfezioni anzi sono proprio quelle a dare personalità al capo. Quando regali qualcosa di fatto a mano regali con lui anche il tempo e l’amore che ci hai messo per costruirlo e in questo caso il sangue a causa delle punture di ago mettendo il bordo a mano ahahah.

Credo che ad ora questa sia la coperta più grande che ho fatto e l’ho imbottita con il caldocotone; una scelta davvero ottima credo non sarà l’ultima che faccio così perché è facile da gestire e davvero molto calda. In Italia spesso regalare le cose fatte a mano sembra un delitto perchè non hai speso di soldi  (a parte che il materiale non l’ho di certo rubato ne…) o perchè la cosa non è griffata… ma davvero per me l’originalità di un qualcosa fatto a mano non ha prezzo è proprio bello sapere che per quanto altre persone abbiano interpretato il modello di Monica nessuno avrà mai la coperta uguale a quella di mamma.

Questo lavoro ha degli inserti (precisamente 4) ricamati a mano a punto erba e punto nodini trovo che quegli inserti diano grande eleganza al lavoro che io amo un sacco … insomma inutile dire che questo lavoro pieno di amore è stato apprezzato e questo mi ha resa estremamente felice….ora inizio a pensare alla prossima

BORO BORO

eh no non sono andata in vacanza in un’isola… lo sapete ormai che io viaggio solo con la fantasia… ultimamente ho fatto un sacco di cose e non sono riuscita a dedicare molto tempo al blog, me ne dispiaccio… ma almeno ho delle cose da raccontarvi a raffica dopo ahaaha.

Alcune settimane fa sono stata ad un corso nel negozio di  Monica a Torre Pellice il mitico negozio della mia maestra di patchwork che piano piano imparerò….  Mi piace troppo partecipare ai suoi corsi perché torno sempre a casa con un sacco di nuove nozioni e perchè oltre a divertirmi un sacco mangiamo come se ci fosse un embargo il giorno  successivo. Mi piace cucire assieme ad altre ragazze perché il clima che si crea è davvero di condivisone e scambio.

Ho imparato questa tecnica che si chiama boro boro,  è molto interessante e aiuta a ispirare a recuperare vestiti che magari si sono un po’ consumati oppure a rimodernarli un pochino dandogli nuova luce ad esempio con i jeans vecchi.

corso boro boro

i lavori che sono stati fatti sono tutti molto particolari … mi sono presa delle stoffe per fare esercizio anche a casa … questa tecnica si accompagna alla sashico che si propone di decorare con il punto filza la stoffa

UN PO’ DI COLORE

Come sapete mi piace sempre imparare qualcosa di nuovo in ambito creativo, chissà magari avessi assecondato di più questa mia qualità negli anni delle scelte post scuola media invece di seguire il mio potente pensiero magari sarebbe anche il mio lavoro a volte penso che sarebbe bellissimo anche se beninteso la mia vita mi piace anche così…

Da un anno a questa parte la passione per il ricamo ha lasciato il posto alla maglia e prima ancora all’uncinetto… pino piano ho iniziato ad appassionarmi a filati sempre più pregiati ed elaborati.

A tal proposito sono approdata da mesi al mondo dei filati tinti a mano che sono , lasciatemelo dire davvero divini e anche abbastanza costosi. La mitica Filly ha organizzato con la Merceria Pessiva di Rivoli un interessante corso di tintura dei filati con il bravissimo Elbert Espeleta che è stato un docente bravissimo e ci ha spiegato alcuni segreti della tintura. Per me e Gisella (la mia mitica compagna di avventure) era la prima volta mentre altre ragazze avevano già una certa dimestichezza con la materia …. sono stata felice di aver partecipato al corso perché vedere l’esplosione di colori che ognuna di noi ha prodotto e l’energia nata dal lavoro di tutte ha rafforzato la mia convinzione che la creatività aiuta sul serio le persone a stare meglio. Troppo spesso sottovalutiamo il potere dell’immaginazione e di quanto essa ci aiuti nella vita quotidiana proprio nell’affrontare le diverse esperienze che la vita propone.

Sarebbe bellissimo portare avanti questa esperienza di tintura di filati…. impararne i segreti e che so partire dalla pecora e arrivare al filato ma poi mentre lo dico penso che sono il solito confuso sognatore di quando avevo sei anni … Intanto è bellissimo passare  i fine settimana con persone che hanno in comune la passione per la creatività si entra che non ci si consce e si esce decisamente più felici. E voi partecipate a corsi creativi … volete condividere le date e le tematiche?

SERENDIPITY

La mitica Laura Mori e dico mitica perchè i suoi lavori, come quelli della mia maestra letricotpatchworck, mi lasciano senza fiato e con una sorta di ammirazione quasi fanciullesca; ha deciso di iniziare un nuovo progetto quilt proprio su fb che si chiama Serendipity. Ogni 15 giorni “esce” il nuovo quadrato da creare e alla fine dell’anno di avranno 20 quadrati da 24 cm circa da assemblare per fare una meravigliosa coperta.

Ora la cosa meravigliosa è che Laura ha coinvolto in questo suo progetto una grande quantità di negozi di stoffe in tantissime città italiane e non solo; in questo modo ogni negozio ha creato dei kit e dei gruppi per creare questa coperta… in questo modo non solo si crea un manufatto ma si creano relazioni che passando attraverso la manualità toccano corde emotive, che mai mi smetterò di ricordare, fanno vibrare l’anima d’affetto e condivisione come poche altre esperienze sanno dare.quarter laura mori2

Ecco quindi che mi sono lanciata in questa avventura per migliorare le mie capacità di appliquè con Guglielmina e per questa coperta ho scelto i toni del viola ecco la mia interpretazione… per iscrivervi scrivete a Laura Mori e ricordatevi che non si possono condividere assolutamente i modelli …. ah già se vi viene da chiedervi che diamine vuol dire SERENDIPTY … cliccate qui

 

CONSEGNE

oggi abbiamo festeggiato il compleanno della mia nipotina più piccola che si chiama Giulia… avendo una zia poco seria oltre alla bellissima coperta nuova (bando alla modestia) si è vista recapitare anche il regalo strano.

Ho trovato da Tiger (e dove altrimenti avrei potuto trovare una roba del genere?) dei biglietti augurali a forma di occhiali con le candeline sopra .. ovviamente le bambine hanno super gradito… e chi mi batte con lo spirito fanciullesco??? compleano-giulia-n.jpg

La coperta è piaciuta .. alla fine ieri sera l’ho lavata ed è diventata ancora più paffutella sembra davvero una nuvola sotto cui riscaldarti, ci ho aggiunto un piccolo yoyo nell’angolo per coprire un’imperfezione e poi l’etichetta fatto a mano … in questo caso ho potuto usare quelle rosa che non sono mai abbinabile a una mazza

Questo fine settimana è stato intenso e non ho potuto occuparmi dei mie lavori in corso perché sabato ho ricominciato il percorso all’Accademia di Psicosintesi e quindi la giornata è stata densa di emozioni e pensieri.. la domenica ve l’ho appena raccontata, domani si riparte con il lunedì ma per fortuna martedì mi rintano una giornata alle terme ne ho proprio voglia. Auguro a tutti un ottimo inizio di settimana intanto io mi sono proposta di lavorare a questa sciarpa perchè è un peccato lasciarla lì sciarpa bolle