COPERTA GRANNY

ecco finalmente terminata la mia moodblanket … é troppo bello avere davanti agli occhi che in 100 giorni solo in tre sono stata di cattivo umore.. vuoi dire che in un anno sarà a data male 12 giorni…. peccato che a volte abbiamo la percezione esagerata del nostro malessere… questo é un buon modo per oggettivare e trovarsi con una bellissima coperta alla fine

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TENEREZZA

un po di tempo fa Laura Soria , che mi sentite spesso nominare come designer e maestra di freeform ha pensato ad un’iniziativa davvero dolce.  Ha deciso di chiedere a tutte le creative di creare dei manicotti di lana per gli anziani con demenza senile … ma non manicotti banali no … manicotti che grazie all’inserimento di parti 3D garantiscano una vera e propria esperienza tattile…. questo aiuta il cervello a lavorare… potremmo dire che è una specie di sollecitazione che si garantisce al cervello mediante la sollecitazione degli organi di senso.

E’ un periodo in cui ho tanto da fare….ma questa iniziativa la dice lunga sulla levatura personale e no solo creativa di Laura ( che per altro è stata immaediatamente disponibile ad aiutarmi attivamente anche con la mia tesi) e non potevo certo non partecipare.

Ho tirato dentro l’avventura anche mia mamma che come ben sapete è il mio google personale… alla fine le risposte migliori continuo ad averle da lei altro che motori di ricerca moderni.. le mamme sanno tutto

Ecco quindi quanto prodotto… il tutto consegnato a Gisella che spedirà il tutto verso Ferrara. Quello di destra è il mio attaccare tutte quelle cose in modo che non si potessero staccare è stato un discreto incubo ahahahahha.

In questo meraviglioso sabato piovoso sono riuscita a portare a termine la quarta tappa del Kal di maglia cui partecipo su Raverly ed ecco come si presenta il lavoro, domani spero di riuscire a portare a termine la quinta, dopo aver disfatto non so quanti miliardi di volte ho finalmente capito come fare a non farmi fregare dalla distrazione

L’ESTATE STA FINENDO?

In attesa dell’arrivo dell’autunno (mai come quest’anno anelato…) non si sta di certo conle mani in mano anzi… bisogna far spazio per i nuovi progetti quindi occorre assolutamente portarne a termine alcuni altrimenti i sensi di colpa non si placano (ahaha ma de che …) quindi è arrivato il momento di assemblare la mitica coperta dell’umore …la super mood blanket (così sembra più figa…)

l’obiettivo era di creare una granny al giorno di colore diverso seguendo una legenda che sintetizza gli umori.  Ora come volevasi dimostrare non sono riuscita a terminarla compleatamente ma mi sono trovata con più di 100 Granny quindi vuol dire che ho ottemperato al compito almeno 1 giorno su tre e male non è.

ora assemblo il tutto poi mi devo dedicare al borso prima multicolor e poi vai di ventaglietti.

per chi come me ama il mondo creativo problabilmente consoce bene Raverly una piattaforma anglosassone dove si trovano moltisismi schemi di maglia e uncinetto sia frre che a pagamento… dei designer più celebri ma anche di persone normali. Lo so lo so voi direte eh ma io non conosco l’inglese…. neppure io darling ma con un po’ di buon senso … google traslator e una buona amica si possono fare miracoli vero Gisella?

Tutto questo per presentarvi la fine della seconda tappa del mio primo KAL della bravisisma designer Otruta il pattern si chiama CombinatoricsMKAL fino a fine luglio partecipare er gratis ora il pattern è a pagmaento e devo dire che il risultato mi piace da morire… nato per essere realizzato con 2 colori io ho scelto di farlio con il DROPS DELIGHT  variation nei miei amati toni autunnali… e neinte insomma qui siamo sempre al lavoro…

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LA COPERTA DEI SOGNI

Sono quasi alla fine di questo bellissimo progetto. Non credevo veramente sarei riuscita nell’impresa… ma Monica è stata una maestra splendida e la compagnia delle ragazze credo mi abbia dato il giusto carburante. Questa sera mi rilasserò finendo di cucire il binding cioè il bordo che va cucito a mano con il sottopunto, non è stato semplice ma il risultato secondo me è veramente eccezionale.

Ultimamente sono sempre molto stanca, la tesi non procede come vorrei e bussano alla mia mente quei 1234 progetti che devo invece tenere a bada perchè devo assolutemnte finire altre cose. Oggi sono riuscita a metter giù un po di cose .. domani riposo e lunedì approfitto della festa del lavoro per darci dentro tanto come sempre pare pioverà intanto mi accontento di aver sistemato la prima pagina … ahaha scherzo ho fatto anche altro ma per ora top secret

tesi

OGNI COSA AL SUO POSTO

già ogni cosa ha il suo posto a volte bisogna solo saperlo trovare. A volte quella cosa che vorremmo non sta ben assieme alla visione globale allora bisogna rinunciarci e lasciarla andare per non produrre un lavoro disarmonico. A volte le cuciture vengono storte e bisogna rifar tutto sbagliare e rifare per essere ancora più felici alla fine. Ci sono pezzi che lasciamo indietro e che ci serviranno per un altro progetto, doti che terremmo nel cassetto e useremo al momento giusto…

Non sto delirando ma penso davvero che darsi la possibilità di creare crei la possibilità di sperimentare in modo reale e concreto non solo i propri limiti ma anche le proprie potenzialità per di più divertendosi.

Sono reduce da un corso – soggiorno di due giorni di patchwork in rifugio in Val Pellice organizzato dalla mitica Monica di Letricotpatchwork stupendo negozio al confine tra Luserna San Giovanni e Torre Pellice ovviamente la trovate anche su FB). Io so cucire a livello direi principiante, di lavori in patchwork non ne avevo mai fatti..è stata un’esperienza faticosa ma bellissima…lavorare tutte assieme seguite da esperte che ci hanno supportato e consigliato è stato davvero stimolante, ho imparato tantissimo e sono stata benissimo.

e già perché non va dimenticato l’aspetto umano e conviviale….siamo state bene in semplicità senza imbarazzi del non conoscerci e quindi ecco che alla fine di questi due giorni penso che la vita andrebbe forse presa un po’ come un progetto di questo genere.. dove non si buttano via neppure i pezzi più piccoli perché possono diventare decorazione di qualcosa, dove un errore diventa una firma ma dove c’è tanto studio, dedizione e cura.

Ovviamente con me c’era come sempre la mia inseparabile compagna di avventura Gisella che ringrazio per l’affetto che mi dimostra sempre e per la semplicità con la quale mi fa sempre star bene.assieme3

Ringrazio ovviamente anche Monica e le sue aiutanti, chi ci ha amorevolmente sfamato e tutte le ragazze che con i loro progetti hanno colorato un weekend che a livello climaticatico è stato un disastro.