pollice verde

ultimamente il mio giardino mi da grandi soddisfazioni.. le rose crescono e vedo i primi boccioli che stanno prendendo colore. La mia orchidea ha trovato una compagna quindi Dea ora se ne sta bella bella in compagna con Pegghy sul davanzale della finestra aspettando le abluzioni della domenica…. forse è vero che alle piante bisogna parlare chi lo sa di certo probabilmente un po’ di amore e cura aiuta anche loro.Sono contenta dle risultato perchè in fondo mi piace la casa piena di fiori e questa diciamo abilità mi ricollega un po’ al mio albero genealogico… le donne della mia famiglia hanno tutte il pollice verde  magari ho sempre fuggito questa capacità e voi avete delle piante in casa? oppure avete un giardino rigoglioso… o in casa è tutto un tripudio di fiori di plastica?

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caramelle….

voi le mangiate? io non sono abituata a comprarle ma se trovate qualcosa nella mia borsa è più probabile si tratti di caramelle piuttosto che gomme da masticare. Le caramelle hanno accompagnato tutta la mia infanzia . I miei nonni pater

liquirizia lre leone

ni infatti davano a me e ai miei cugini un pacchettino di carta con dentro delle caramelle di zucchero colorate…chissà se le fanno ancora e soprattutto se le vendono ancora sfuse …. oddio quanto ci piacevano anche se credo che adesso mi darebbero la nausea. Il tipo di caramelle che ancora adoro sono quelle alla liquirizia gommose… ovviamente non le trovo più sfuse ma queste sono le migliori e quando le trovo al supermercato non posso che comprarle.

 

dondolando 2

selfie coppiaUltimamente sto pensando a un sacco di cose… ho un po’ di progetti che partono e la stanchezza si fa sentire… più che altro si fa sentire lo sclero del viaggio perché è pur vero che adesso dormo un’ora in più ma onestamente sempre alle 6,30 mi alzo per bollare alle 9 e non mi si dica di prendere la macchina perché non è che la cosa sarebbe molto diversa se non per la gestione dei tempo libero…  Che poi onestamente forse il viaggio non è il problema maggiore il problema che più sento è il fatto di sentirmi un po’ sola, abitano così lontano da dove vivono tutte le mie conoscenze non è certo possibile dire tho mi vado a fare un caffè con ciccio… eh no perchè trattasi di spararmi 35 chilometri …. e allora? allora mi sto guardando intorno per vedere quali sono le condizioni per tornare a vivere a Torino … giusto così per vedere cosa offre il mercato. Un’altra possibilità

sedia a dondolo

sarebbe  il trasferimento ma pare che questa per il mondo del lavoro moderno non sia una strada percorribile e poi onestamente il mio lavoro mi piace non credo lo cambierei facilmente.  La terza via è farsi una vita sociale qui… tentativo miseramente fallito, immagino perchè non ci sia proprio il mio humus. Qui però mi piace ci vivo da 9 anni ci ho trovato la mia creatività e ho fatto un sacco di cose …. un master , la scuola facilitatori, il corso di piscina, la scuola di cucina, due anni di palestra e due di yoga; di certo conosco un bel po’ di persone ma con nessuna di queste si è instaurato un rapporto di amicizia…. Insomma sto vivendosedia faccia un periodo tipo mammone … di quelli che se fossi uno dei sette nani (pregasi astenersi battute….) sarei Cucciolo e chi lo sa saranno gli ormoni? che vi devo dire ..intanto ovviamente l’altra metà della famiglia non ha accolto di ottimo grado queste mie geniali proposte e ha deciso di tentare con la manipolazione… ecco il motivo di questo regalo (anche se il principe di casa dice che non è vero ahaah) la bellissima sedia a dondolo sulla quale sbavo da un trilione di anni …. manca solo che mi dica di aver letto il post sul dondolio e svengo davanti a tanta incredibile favella.

 

 

 

 

libri

questo fine settimana non ho scritto nulla ero troppo impegnata a viverlo. Sono soddisfatta di aver finito un altro libro.. perché è un segno tangibile del tempo recuperato e anche del fatto che stia meglio. Questo libro l’ho davvero letto in un lampo, un po’ perché è corto … sono appena 176 pagine … un po perché l’autore scrive in modo davvero scorrevole e affascinante. Non sono tipa da recensire i libri i blog di questo tipo sono tantissimi e lo fanno decisamente meglio di me che di mettermi a fare riassunti proprio non ho voglia… mi riporta al passato quando la mia maestra delle elementari me lo faceva fare e a me proprio non piaceva. le tre del mattino0

Ma una cosa la voglio dire… questo è un libro che parla di rapporti padri e figli che poi può essere anche traslato al genere femminile… è un libro che racconta il riavvicinamento attraverso il racconto delle esperienze e permettetemi di dire racconta il riavvicinamento possibile solo quando si abbandonano le idealizzazioni e le alte aspettative e si cerca davvero di conoscere ed ascoltare l’altro. Perché gli altri secondo noi dovrebbero sempre incarnare un qualcosa ma non dimentichiamoci che gli altri sono settemplice altri rispetto a noi ma come noi hanno sogni, paure dolori che vorrebbero condividere anche quando a noi i nostri sembrano insuperabili. Insomma un libro che parla di sentimenti senza essere melenso o melodrammatico; un libro e dei personaggi che mi porterò di certo nel cuore.

benvenuto….

benvenuto Sebastiano… ammazza te la sei presa comoda eh te ne stavi bello beato li a dondolarti sull’amaca cosmica ti hanno praticamente sradicato da li e tirato giù nel nostro mondo per la gioia della tua mamma e del tuo papà. E che bello che sei tutto bello caruccio con una bella voce e un corpicino da urlo tutto avviluppato in eleganti tutine. Dall’amaca cosmica sei passato all’abbraccio di due genitori e nonni e zie e amici che ti amano e ti accompagneranno in questa esperienza. Ti auguro che sia pieno di significato e di senso e anche con una certa dose di fortuna che proprio proprio male non fa … ma se fossi la madrina delle fiabe (e sarei di certo quella pallida e tondetta) ti regalerei la salute che con quella il più è sicuramente fatto . coperta seba

Non essendo una fatina oltre al mio benvenuto ti regalo questa copertina che spero ti abbracci e accompagni dei sogni che farai e che ti riscalderà nei tuoi pisolini (che speriamo siano tanti e lunghi così la mamma e il papà si riposano anche un pochino).

Il pannello l’avevo preso in fiera a Bergamo mentre le stoffe da cui ho tratto i quadrotti le ho prese da Letricotpatchwork tessuti davvero bellissimi per creare un bel clima primaverile e magico come magici sono i neonati che arrivano a riempirci la vita.

libri…..

… con il nuovo orario al lavoro riesco a leggere di più gusto perché non svengo attaccata al finestrino appena parte il treno (con tanto di bavetta neonatale…).

Ho quindi finito un altro libro. L’ho scelto perchè Io adoro Antonio Albanese come comico che ne so è proprio amore come per Carlo Verdone … potrei star li a ascoltarli per ore senza batter ciglio mi fanno davvero scassare dal ridere….jiulienn+

Insomma il libro mi è piaciuto anche se devo essere sincera non vedo l’ora di veder interpretare da lui questo novo personaggio. Insomma una bellissima satira su questa nuova figura mitologica del cuoco che ormai sembra essere più celebre del calciatore.

Quando leggevo le ricette mi sembrava proprio di sentire la sua voce e immaginavo le sue movenze … insomma un libro simpatico e leggero dove la sua satira come sempre fa anche riflettere ma veramente non aspetto altro di vedere Alain Tonnè dal vivo

batterie ricaricate ….

Ci sono delle settimane in cui mi pare che le mie batterie si scarichino in un nanosencondo e non c’è sonno che tenga mi sento sempre off. Di solito sono i periodi in cui ho la mente occupata dai pensieri soprattutto da fantasticherie.. ma non quelle fantasticherie belle di cui parlavo ieri; quelle che sono simili a sogni .. anzi : per dirla come Giacobbe direi che sono più simili a seghe mentali. Praticamente mi sto facendo film mentali che neppure Spilberg. Quando sono in questi periodi ci sono pochi antidoti; il più forte è di certo la presenza e l’affetto delle persone che amo di più e quindi sabato mi sono fatta una full immersion di tempo passato con mia sorella Laura che ha otto anni in meno di me e che vive a Torino… che bella giornata!!!! borse mof lauraMattinata al mercato come le comari in giro per bancarelle a scegliere vestiti e mi succede nell’ordine:

  • prendo la macchina con dentro il portafoglio di mio marito arrivo in orario all’appuntamento faccio la spesa di verdura con simpatico carrello vintage e mentre sono li concentrata mi chiama mio marito che manco Belzebù (e per fortunata chela macchina la piglio raramente) lascia il carrello al banco corri alla macchina ( parcheggiata al 1 chilometro) aspetta il marito beccati la lavata di capa che manco se fossi adolescente…. torna in stazione e recupera sorella
  • durante il mitico giro al mercato mi fermo a prendere il pane ad una “bancarella” dove lo fanno loro con farine buonissime .. ne decanto le lodi e il commesso quando tocca a me per baccagliare mia sorella fa “diamo un biscotto alla bimba” chiaramente alludendo al fatto che io fossi la madre …. santi tutti incolonnati cioè roba che ringrazia che sei sul furgoncino che se mi arrampico ti rifaccio la faccia non esattamente come quella di Daved Beckam… insomma praticamente mi sono pigliata della vecchia THO
  • dopo due ore di guarda ridi spendi e spandi torno al banco verdura chido il mio carrello .. il tipo : com’è? io – con gli orsetti- Lui: ce ne sono due…. Io ma veroooooooooo????? ma come diavolo è possibile statisticamente che zio billo non vado mai al mercato, ci vado con un carrello che non è proprio signorile ma più da diciamo tossicodipendente in presa ad astinenza da LSD e un’altra donna ce l’a ugualeeeee!!!!!!!!  Eh niente stare a ca no eh!!!!
  • Andiamo al banco della merceria per prendere il nastro per fare i manici dii una borsa …. discuti con tua sorella sul colore.. è nero no è marrone no è nero … arriva il commesso e a chi da ragione … a lei ovviamente

Riflessione: mai andare in giro al mercato con le gnocche!!!

fioriIl pomeriggio abbiamo prodotto due bellissime borse dopo aver seguito un video condiviso su FB dove ovviamente le misure della tracolle non tornavano e abbiamo fatto un tantino di giunte tipo matematicamente a m….a. Ma il risultato è davvero soddisfacente. La sera abbiamo cenato assieme e per l’occasione abbiamo sperimentato una ricetta del libro Fatto in casa da Benedetta 2  “crostata salata alla cipolla rossa” che è venuta davvero ottima noi abbiamo usato le cipolle di tropea, ve la consiglio perché è velocissima da fare e davvero buonissima….. almeno in cucina mia sorella ancora la batto ahahah. Per dessert ho fatto dei muffin cioccolato e pere usando delle pere che praticamente si sono suicidate buttandosi da sole nell’impasto e le gocce di cioccolato bianco della Perugina … non vi sto neppure a dire quanto fossero buoni (fossero passato remoto perché ormai non c’è più neppure la teglia sporca).

Dopo la bellissima serata mi sono gettata a capofitto in una domenica creativa ma di apprendimento.. ho iniziato un po’ mogia sempre per la mente non libera ma poi tutto è decollato grazie come sempre alla compagnia e alla creatività che piano piano  snoda i miei pensieri come fossero una corna del rosario e mi fa arrivare a fine giornata con il cuore più leggero e pronta ad affrontare un’altra settimana. portalavoro monicaBhe dopo sto pippone di post (grazie per averlo letto tutto) vi auguro una sfavillante settimana ricca di pace e tranquillità.