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BUON ANNO

Mi sono accorta adesso che non ho fatto il solito post di inizio anno …. un anno decisamente strano che mi ha tolto parecchio ma anche regalato tantissimo. Un anno così strano si merita che in quello successivo non ci siano bilanci e dichiarazioni di obiettivi al massimo di intenzioni. Io voglio profondamente dedicare questi prossimi 365 giorni al mio benessere facendo le cose che amo con le persone che amo …insomma vorrei un 2021 all’insegna degli affetti ed è in questo senso che voglio muovermi: star meglio con me e con il mondo circostante.. Ho iniziato quest’anno con un nuovo progetto Knit di Steven West che voglio assolutamente portare a termine, sto leggendo un sacco di arretrati, non tanto libri ma file vari che mi ero salvata inerente tarocchi e crescita personale. Ecco che farne della mia esperienza formativa coi tarocchi? ovviamente migliorarla e metterla in pratica il più possibile non certamente per indovinare il futuro ma per sentire in me l’eco dei consigli che mi danno i simboli nascosti al loro interno. Ho preparto la ruota dell’anno il giorno di Capodanno spero di condividerne preso la storia con voi. Per il resto tutto procede regolarmente; ah già ho fatto il vaccino; non sto certo li a dire cose in merito, non tanto perché non ne avrei ma perché mi pare di sprecare l’ossigeno prodotto dalle piante per cose che mi appaiono banali non si può essere sostenitori del progresso solo quando si parla di tecnologia ed informatica e pensare che la medicina sia una scienza esatta è frutto dell’illusione della vita eterna, purtroppo nonostante medicina 33 ed Elisir non c’è una risposta matematica ad ogni problema di salute perché l’uomo non è solo l’espressione di quella malattia ma è esso stesso un sistema molto più complesso. In sintesi IO MI VACCINO Perché L’ESPERIENZA DEL COVID NON MI è PIACIUTA QUINDI GRADIREI NON RIPETERLA, LUNIVERSO MI HA Già INSEGNATO PARECCHIO CON QUESTA ESPERIENZA. GRAZIE.

giochi

Mi sono iscritta ad una piattaforma per lettori che si chiama GOODREADS, non so se riuscirò mai a comprenderne per bene tutte le potenzialità ma se qualcuno di voi cerca uno stimo lo per leggere di più e conosce bene l’inglese è una piattaforma ricca di gruppi che programmano sfide e giochi che possono risvegliare la voglia di prendere un libro in mano.

Ho un discreto numero di libri da leggere, schemi di maglia cui dar vita, filati cui far prendere forma, abbracci da consegnare e ricette da provare …probabilmente a questo menù dovrò aggiungere un po’ di sana disciplina che mi aiuti a preservare e difendere il tempio del mio corpo lasciato un po’ a se stesso in quest’ultimo periodo ma pian piano fare mo tutto.

Bene ora che il mio Buon anno è stato almeno impresso nel mondo del virtuale vi aspetto per il libro 2 dell’anno frutto dle tempo che posso dedicare alla lettura in vacanza

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LIBRO 1/21

Nuovo anno nuovo libro, credo di essere una degli ultimi a prendere in mano questo romanzo di cui non nego mi hanno conquistata, nell’ordine: il titolo, la copertina le recensioni di svariati book influencer che seguo su Ig e anche la sua brevità (sono appena 144 pag). Non conoscevo l’autore, di cui ho poi letto successive per capire fondamentalmente una cosa: perchè non l’ho capito?

Spiego meglio, il libro è scritto benissimo con un Italiano anche decisamente forbito tant’è che, non lo nego, ho imparato un sacco di nuovi termini..ma la storia mi è parsa confusa … dovessi dirlo di getto o dare un giudizio di pancia mi sembra scritto durante un viaggio sotto guida LSD. Di certo il romanzo è decisamente simbolico e racconta in chiave triller la storia di un paesino in cui Goete passò la notte in cui tutti si considerano scrittori, in questo paesino la voce narrante, giovane nipote di editore (anch’esso con velleità letterarie) viene inviato ad un festival letterario per scovare nuove promesse.

Lì incontra e conosce Padre Cornelius che gli racconta la strana storia di quando il Diavolo arrivò in quel paese e riuscì a insediarsi facendo leva proprio sulla smania di successo letterario della popolazione che ovviamente non si era accorta delle reali vesti del diavolo; smascherato soltanto da una bambina e proprio dal nostro Padre Cornelius. Non entro nel dettaglio perchè altrimenti svelo troppo ma di certo questo romanzo parla di narcisismo, di bugie di ambizione e di rabbia il tutto in uno scenario fumoso che si svolge in vari flashback in un clima che ha il sapore di un sogno che poi si trasforma in incubo … come se la sera avessi mangiato un cinghiale.

Fa per te se:

  • ami i libri brevi
  • ti piacciono i libri ad alto contenuto simbolico
  • ti piacciono i libri che nascono messaggi morali
  • ti piacciono i viaggi un po’ confusi

Non fa per te se :

  • ami le storie lineari
  • non ti piacciono i viaggi mentali
  • ti piacciono le storie con un sapore dolce o cmq positive
  • non ami il rischio di arrivare alla fine del libro dicendoti Embè?
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LIBRO 21/20

Sono arrivata alla fine di questo bellissimo libro, ci ho messo un sacco in effetti. Chissà come mai in questi due mesi appena mi mettevo a leggere o mi prendeva l’abbiocco oppure la mente iniziava a vagare da qualunque altra parte …. quindi lasciavo perdere. Potrebbe essere fossi vittima di una qualche incantesimo? Chi lo sa. In ogni caos mi sento un po’ in ripresa anche se in questi tre giorni che ci separano dal capodanno non credo di finire un altro libro.

Alla fine quest’anno ho letto meno del precedente nonostante l’obbligato isolamento sociale imposto dall’amico COVID, ma posso dire di essermeli gustati tutti.

la gentilezza

Che dire di “Cambiare l’acqua ai fiori”? Si è detto moltissimo, d’altronde è stato un vero e proprio caos editoriale… Ecco magari potrei dire questo a chi solitamente guarda con sospetto questo genere di successi, provate a leggerlo perchè è davvero un libro che merita il successo che ha avuto, ha una bella trama e un bell’intreccio; tocca un sacco di tematiche e lo fa in modo estremamente gentile … e che vi devo dire io in questo periodo ho, più che bisogno, voglia di gentilezza; me ne accordo in molti aspetti della vita.

La storia racconta di amori declinati e sviluppati in modo diverso, di genitorialità, di morte, di cimiteri di rinascita e riscatto nonchè di amicizia aiuto e sostegno.

Fa per te se:

  • ami i libri con un ritmo lento
  • ami le storie gentili
  • ami la Francia
  • ti appassionano gli intrecci familiari
  • ami le storie di rivincita
  • ami i libri con pochi personaggi

Non fa per te se:

  • non ami i libri che ti lasciano una spina nel cuore
  • ti ritieni uno allergico ai libri sdolcinati
  • ami i ritmi veloci
  • sei allergico alle stori d’amore

A me è comunque piaciuto, è stato un buon compagno di viaggio e mi ha lasciato un beota sorriso quando sono arrivata all’ultima pagina.

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IL CONTROLLO … e l’idea che abbiamo di lui

Non scrivo da un sacco …le cose mi sono scivolate di mano. L’ultima volta che ho aperto le pagine del blog era per raccontarvi della mia Covid experience, che ad essere onesti non mi è per niente piaciuta.

In questi due mesi sono passata dall’isolamento al cambio posto di lavoro sostanzialmente in un amen. Non sto li a raccontare i dettagli ma poiché l’ospedale dove lavoro è stato tramutato in un covid hospital su decisione della Regione io e i miei colleghi siamo stati delocalizzati in altre due strutture.

quando le cose non si incastrano come volevi

Che dire avevo pianificato un bel po’ di cose… acquistato un appartamento a due passi dall’ospedale in una zona che mi piace un sacco con non pochi progetti da attuare e invece l’universo ha deciso a suon di ceffoni di ricordarmi che non ci si deve attaccare eccessivamente alla forme e che il cambiamento è la base stessa della nostra esistenza. Certo il cambiamento è decisamente più eccitante quando siamo noi a volerlo e a pianificarlo… un po’ meno quando ci vieni buttato in faccia senza troppa intenzione.

Io non sono particolarmente refrattaria ai cambiamenti ma, onestamente preferisco quelli che scelgo. Difficilmente riesco ad affidarmi con fiducia al flusso delle cose, diciamo che oppongo sempre una certa resistenza ancorandomi alle mie convinzioni o ai mie programmi mentali. Fortunatamente l’ho presa molto meglio del previsto, e come spesso mi è accaduto con i cambiamenti coercitivi tutto sta andando bene.

D’altronde se è vero che alcune cose non le possiamo scegliere siamo noi a decidere come viverle e con quale atteggiamento mentale affrontarle, spesso ci dimentichiamo della forza che risiede nella nostra responsabilità, da cui arrivano i risultati raccolti.

Voi come che rapporto avete con il cambiamento? siete del gruppo “piatto ricco mi ci ficco” o del club “o mio dio meglio rimanere così nei secoli dei secoli?” Io devo riconoscere che proprio dal cambiamento ho trovato le persone più belle e le possibilità che mi hanno dato maggiori soddisfazioni, per ora posso solo dire di aver trovato delle anime belle con cui continuare a lavorare in linea con i mie principi generali e non è davvero poco, quindi stavolta mi eserciterò ad affidarmi a questo strambo destino che gioca a mischiarmi le carte anche quando mi sembra di averle fissate con il bostik

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BUON COMPLEANNO

Stamattina mi sono svegliata con il dubbio di voler scrivere o meno questo post, che alla fine è un rito che mi accompagna da anni. Ieri tantissimi mi hanno scritto per farmi gli auguri e credo che per il primo anno, e ormai ne son passati 41, il mio ringraziamento non possa essere più vero. Da venerdì scorso sono chiusa in casa in isolamento perché mi sono beccata il mitico COVID è stato lui il mio unico compagno in questo strano compleanno. Eh già me lo sono beccato nonostante le mille attenzioni, nonostante non vada a cena fuori da tre mesi, nonostante mille cose. Appena me lo hanno comunicato alla comparsa dei primi sintomi ho provato una rabbia incredibile … eppure ero stata attenta. In un attimo tutte le polemiche da web hanno fatto cassa di risonanza buttandomi in una specie di giudizio universale. Da li i primi sintomi e quindi la fottutissima paura della malattia gestita in completa solitudine. Perché la mente lavora, oh già se lavora specie se è a casa nonostante cerchi di anestetizzarla con serie tv giochini su varie app, libri, riviste ecc, nonostante non guardi i tg tutta l’energia conflittuale di questi mesi che si respira ti investe come un tram in piena faccia.

Io mi sento quindi di non fare polemiche ma di far riflettere su questo: oltre ad essere così attenti nella ricerca degli errori degli altri , siate attenti ai bisogni degli altri … ai vicini che magari non vedete da un po’ e anche alle loro esigenze. è facile arrabbiarsi additando gli altri ma questa rabbia non farà di certo da scuso al virus …. perché comunque di quello si tratta …..

Quindi dopo alcuni giorni di sclero posso dire grazie a questo compleanno

  • perché c’è stato
  • perchè mi ha fatto sentire vicine le persone in modo diverso
  • perchè mi ha fatto pensare a quanto questo isolamento sociale ci stia anestetizzando
  • perchè mi ha fatto riscoprire aspetti di me che non ricordavo
  • perchè mi ha fatto lavorare ancora sul giudizio
  • perchè spero mi abbia portato in regalo la capacità di lasciar andare.

In ogni caso ieri ho festeggiato lo stesso, ho cucinato mi sono tolta il pigiama, ho fatto le foto di rito e ho aperto i regali che mi hanno lasciato sul pianerottolo. Grazie davvero a tutti per i pensieri di ieri , spero di rimettermi in forma il prima possibile vi lascio augurandovi buona giornata di Ognissanti ricordandovi di star più attenti ad essere presenti piuttosto che ad aver ragione.

Ora però caro virus … immagino che dentro di me si stia piuttosto comodi ma gradirei te ne uscissi. Cordialità.

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LIBRO20/20

Ho letto di questo libro su molti blog di amiche creative. Io ho iniziato a fare maglia circa cinque anni fa, per me è stata una conquista graduale raggiunta con parecchio esercizio non senza consumare i tasti stop and go di vari video You Tube. Nella mia vita, però è sempre stata presente; sempre a casa mia sono stati presenti gomitoli. Mia madre mi ha confezionato maglie bellissime e ricordo merende a casa della nonna dove lei e la zia facevano soprattutto calzini; guardare le loro sapienti mani destreggiarsi con il gioco di ferri allora credo fosse quasi magico. I filati hanno accompagnato tutta la mia vita come creatività manuale, come rifugio di bellezza come riserva di gioia.

La maglia è stata famiglia, casa fondamentalmente calore e mamma. Mia madre ha provato tante volte ad insegnarmi ma da giovane non avevo voglia, non ne intuivo il potere di ristoro che poteva avere per la mia mente e per il mio cuore. Per fortuna sono sempre stata attratta dal mondo creativo e non mi sono mai chiusa alle novità, complici anche le frequentazioni ho riabbracciato il mondo dei filati prima con l’uncinetto e poi con i ferri. Imparare questa nobile arte sicuramente mi ha aiutato a sciogliere parecchi nodi nella mia mente e nel mio cuore riavvicinandomi ad un modo di essere più attento ed autentico nei miei confronti e anche verso gli altri. mi piace pensare che riappropriarmi della confidenza con quei filati mi abbia anche un po’ riconciliato con la linea familiare. Insomma questo libro ripercorre in modo acuto l’evoluzione femminile e l’emancipazione di genere alla luce di questa arte intrecciando il tutto alla biografia dell’autrice.

fa per te se

  • ami la maglia
  • ti interessi di parità di genere
  • ti piace la dimensione creativa

non fa per te se:

  • ti annoia anche solo pensare alla maglia
  • pensi che il femminismo sia roba vecchia
  • pensi che sian solo lavoretti
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E TU TI PREMI?

A volte me lo chiedo ma noi ci premiamo abbastanza? Non intendo se ci compriamo sufficienti oggetti per dirci che siamo stati bravi (quello credo che avvenga frequentemente) intendo proprio se a fine giornata ci guardiamo dentro e ci diamo dei grandi “pat pat” sulla spalla. Voglio dire, ho iniziato a pensare a questa cosa dando i premietti ad Otello per educarlo ad imparare nuovi comportamenti….lui è tutto contento quando li vede ed impara molto prima.

é ovvio che le situazioni non siano comparabili non pensavo ad installare a casa un dispenser di croccantini (nel mio caso di caramelle gelè) ma riflettevo sui nostri meccanismi di apprendimento e di come per noi adulti possano essere strettamente correlati alla motivazione personale ma anche al riconoscimento esterno.

Quando ricerchiamo il consenso fuori è un po’ come lanciare una monetina in alto a volte ci va bene e riscuotiamo consenso … altre male e riceviamo torsoli di mele (non letterali) in entrambi i casi spesso rimaniamo in tensione aspettando la risposta degli altri e questo a lungo andare potrebbe minare la nostra motivazione perché potrebbe generare in noi l’idea di essere sbagliati.

Io credo che a fine giornata ognuno di noi dovrebbe concentrarsi sul proprio ricordo e scriverne i punti salienti, e ringraziare per le cose belle che sono accadute ma anche per quelle che non sono state comprese. Occorre distanziarci dal nostro vissuto in modo che l’ “osservatore Interno” lasci dietro di sè le emozioni che gli danno intensità. A fine giornata magari quando siamo nel letto diamoci il permesso di perdonarci per gli errori commessi e di dirci “bravo” per le cose fatte bene diamoci il permesso di affrontare con speranza il girono successivo ricordandoci sempre che siamo noi gli attori di quelle giornate

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LIBRO 18/20

ho scovato questo libro in biblioteca, cercavo qualcosa che mi ispirasse e una ragazza mi ha detto …. guarda questo è decisamente carino…. Sti cactus….. alla fine mi sono fatta convincere dal fato. Il libro è davvero carino è ben scritto non è banale e non è particolarmente profondo dicerto

fa per te se

scopri la ricchezza nell’altro
  • sei un maniaco del controllo
  • difficilmente deleghi
  • difficilmente chiedi aiuto
  • sei particolarmente esigente
  • tendi ad avere parecchi pregiudizi
  • ami le storie a lieto fine

non fa per te se

  • ti annoiano le storie dove vince l’ammmmoreee
  • odi le scritture un po’ lente
  • hai una visione del mondo estremamente pessimista

la protagonista vive una vita decisamente abitudinaria e tranquilla, ha una serie di schemi che la proteggono nel suo bozzolo ma che la isolano anche dagli affetti e le danno l’illusione di poter controllare tutto. Senonché una gravidanza inaspettata, un lutto e una lite per l’eredità le fanno scoprire che il mondo esterno, quando vinciamo le nostre resistenze non è poi sempre cattivo ma nasconde perle di sorprendente gentilezza. Nonostante la semplicità della storia, questo libro mi ha fatto risuonare spesso la domanda “ma tu chiedi aiuto ogni tanto? ti fidi degli altri?”. A volte ci incaponiamo in certe direzioni per orgoglio altre ci isoliamo nei nostri mondi invidiando la fortuna altrui senza conoscerne le storie…spesso siamo proprio noi ad impedire l’accesso alla nostra fortezza pretendendo un improbabile ascolto e sostegno. Insomma per essere un romanzo dallo strambo titolo fa crescere un serie di riflessioni belle e ricche di ottimismo. A me piacciono i libri cosi non certo sdolcinati …ma positivi perchè nutrirsi di immagini negative non ci aiuta di certo a produrne di positive.

In questo periodo ho letto parecchio ho anche un libro 19 … ho letto il primo della serie di Rocco Schiavone di cui sono super fan televisiva ….ovviamente su quello c’è ben poco da scrivere se non che è assolutamente da leggere.

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LIBRO 17/20

Tre settimane fa mi sono iscritta al sistema bibliotecario torinese (non vedevo l’ora data la mi passione per la lettura) questo mi permetterà di leggere molto di più su carta e anche in formato elettronico perchè le risorse utilizzabili sono davvero variegate ed il sistema mi pare funzionare bene , o meglio la mia esperienza per ora è super positiva e le persone con cui ho avuto a che fare sono state gentili, preparate ed altamente efficienti. A Torino c’è anche un servizio di biblioteca mobile che si chiama bibliobus… servizio davvero comodissimo e carino, non lo so trovo che invogli ancora di più all’utilizzo rispetto alla biblioteca; proprio così ho fatto la tessere. Mentre ero li che aspettavo di portarmi a casa la pratica girovagavo tra gli espositori di libri e questo mi ha praticamente folgorato.

Praticamente mi ci sono rimaste le pupille incollate, sarà il titolo (Facciamo foresta) sarà la copertina …con tutti gli alberi regolari, non lo so ma ho deciso di prenderlo anche se non conoscevo l’autrice men che meno la storia.

la dolcezza

Indovinate un po’? un libro davvero interessante, scritto in modo semplice e scorrevole racconta la storia di una ragazza che si separa dal marito e lo deve spiegare al figlio (almeno questa è la parte centrale del racconto) ma a questa storia si unisce quella di Maria che finisce in ospedale per la rottura di un aneurisma dodici giorni dopo l’incidente in moto di Alessandro …e la storia della madre che dona un’antica macchina tipografica ad un indiano e quella del padre della protagonista che non è presente ma forse si. Il tutto gira attorno alle piante e al mondo della natura che acquista sempre maggior importanza ella vita dei personaggi e nel processo di radicamento. Un libro che parla di cambiamento, di sofferenza ma ache di gioia. Una storia che cerca di far riflettere sull’importanza dell’inclusione e su quanto el etichette possano portare all’infelicità inscatolandoci in schemi che non ci permettono di evolvere

Fa per te se:

  • ami le storie che non necessariamente finiscono
  • ami le storie di famiglie
  • ti piacciono le trame che parlano di amicizie
  • adori i flash back spazio temporali

non fa per te se

  • un romanzo deve avere una fine
  • ti annoiano le storie un po’ melense
  • ti ammorbano le problematiche di famiglia
  • ritieni banali i libri semplici
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LIBRO 16/20

Non è che io possa aggiungere molto a quanto scritto fino ad ora su questo libro. Ho aspettato un paio di giorni a scrivere proprio per questo …ma non volevo comunque non parlarne perché è davvero bellissimo. Ovviamente per essere sul podio del Premio Strega risponde alle aspettative credo di chiunque. Scritto benissimo ti tiene attaccato ad ogni singola pagine, per di più da sanitario posso dire che lascia spazio a parecchie riflessioni in ambito comunicativo. Un libro breve che si legge in quattro ore e ti permette di fare un viaggio nelle emozioni e nei pregiudizi

Fa per te se:

  • ami i romanzi introspettivi
  • ti piace aggirarti tra le emozioni
  • ami i romanzi brevi
  • ami le scritture intense

Non fa per te se:

  • non ami la scrittura moderna
  • non ami le paranoie psicologiche
  • non ami confrontarti con le tue emozioni

Un libro che mi rimarrà nel cuore per parecchio tempo ….il successivo avrà già aspettative alte anche solo per pareggiarlo