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LIBRO 3/21

Ma voi li leggete i libri in fumetto? credo che la categoria sia da definire come Graphic Novel …ma onestamente non so se in questa categoria rientrino tutti i fumetti bhu per il mio cervello un fumetto è un fumetto in qualsiasi forma estetica si possa presentare. La domanda comunque è seria voi li leggete? li considerate libri? allora io francamente credo di aver letto gli ultimi fumetti quando leggevo Geppo quello del diavolo che cerca di fare le buone azioni sulla terra con gli umani e faceva un sacco di casini… forse da riferimenti culturali di questo genere trae spunto la mi leggendaria grazia ..ma vabbè questo non centra.

In questo periodo mio marito si è intrippato con quelli di Zerocalcare, ovviamente sapevo chi fosse ben prima della comparsa di un suo libro a casa mia ma onestamente lo seguivo sul blog e sulla pagina FB … nulla mi ha mai smosso a comprare i suoi libri.

Bhe grazia a Silvio mi sono dovuta ricredere ho letto il primo e mi è piaciuto un sacco, impossibile non leggerlo ripensando alla voce dei suoi video…. davvero un bel libro anche dal punto di vista dell’oggetto in se ottima carta e rilegatura perfetta … se non ne avete mai provato uno potrebbe essere il momento di dare una possibilità a questo mondo

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LIBRO 2/21

Questo libro si intitola “momenti di trascurabile infelicità” ovviamente l’ho scelto per la bellezza del titolo; cioè alla fine a volte ci intristiamo per delle piccole sfighe che ci succedono e ci incazziamo come istrici, forse raccontarle con la giusta chiave di ironia potrebbe aiutarci a riderci su più spesso…. di certo ne gioverebbe la salute (non lo dico di certo io..).

L’autore ha raccolto in questo libro un sacco di avvenimenti che potremmo catalogare come: discussioni, sfortune, figuracce, cambi di programma, cene noise ecc. Mentre si legge ci si ritrova spesso con le labbra increspate da un sorriso con la mente a pensare “tho anche a me è successa una cosa del genere”.

ridere

Un libro senza una trama ma costruto da tantisismi aneddoti il che lo rende il libro perfetto da:

  • tenere sul comodino per leggerlo quando si è stanchissimi e di un libro complesso leggeremmo solo il titolo
  • leggere durante i viaggi in treno dove si è spesso disturbati dal vociare dei vicini
  • inframmezzare a libri mattone, quelli belli si ma di cui non vedi più la fine … così ti godi delle brevi pause

fa per te se:

  • sei in un periodo in cui fatichi a concentrarti
  • ti piace sorridere
  • non hai troppi grilli per la testa
  • fatichi a ricordarti dov’eri rimasto perchè stai leggendo con una frequenza particolarmente lassa
  • non ti interessa sempre avere una trama travolgente
  • ti piace cambiare punto di vista

Non fa per te se:

  • hai necessità di una storia
  • hai un rapporto conflittuale con il senso dell’umorismo
  • ritieni banali le cose normali
  • cerchi sempre un senso nel libro che leggi

Sicuramente leggerò anche il primo e lo userò come libro Intervallo (immaginate che qui parta la musica). Mi immergo nel mio fine settimana, buon relax a tutti

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LIBRO 1/21

Nuovo anno nuovo libro, credo di essere una degli ultimi a prendere in mano questo romanzo di cui non nego mi hanno conquistata, nell’ordine: il titolo, la copertina le recensioni di svariati book influencer che seguo su Ig e anche la sua brevità (sono appena 144 pag). Non conoscevo l’autore, di cui ho poi letto successive per capire fondamentalmente una cosa: perchè non l’ho capito?

Spiego meglio, il libro è scritto benissimo con un Italiano anche decisamente forbito tant’è che, non lo nego, ho imparato un sacco di nuovi termini..ma la storia mi è parsa confusa … dovessi dirlo di getto o dare un giudizio di pancia mi sembra scritto durante un viaggio sotto guida LSD. Di certo il romanzo è decisamente simbolico e racconta in chiave triller la storia di un paesino in cui Goete passò la notte in cui tutti si considerano scrittori, in questo paesino la voce narrante, giovane nipote di editore (anch’esso con velleità letterarie) viene inviato ad un festival letterario per scovare nuove promesse.

Lì incontra e conosce Padre Cornelius che gli racconta la strana storia di quando il Diavolo arrivò in quel paese e riuscì a insediarsi facendo leva proprio sulla smania di successo letterario della popolazione che ovviamente non si era accorta delle reali vesti del diavolo; smascherato soltanto da una bambina e proprio dal nostro Padre Cornelius. Non entro nel dettaglio perchè altrimenti svelo troppo ma di certo questo romanzo parla di narcisismo, di bugie di ambizione e di rabbia il tutto in uno scenario fumoso che si svolge in vari flashback in un clima che ha il sapore di un sogno che poi si trasforma in incubo … come se la sera avessi mangiato un cinghiale.

Fa per te se:

  • ami i libri brevi
  • ti piacciono i libri ad alto contenuto simbolico
  • ti piacciono i libri che nascono messaggi morali
  • ti piacciono i viaggi un po’ confusi

Non fa per te se :

  • ami le storie lineari
  • non ti piacciono i viaggi mentali
  • ti piacciono le storie con un sapore dolce o cmq positive
  • non ami il rischio di arrivare alla fine del libro dicendoti Embè?
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LIBRO 21/20

Sono arrivata alla fine di questo bellissimo libro, ci ho messo un sacco in effetti. Chissà come mai in questi due mesi appena mi mettevo a leggere o mi prendeva l’abbiocco oppure la mente iniziava a vagare da qualunque altra parte …. quindi lasciavo perdere. Potrebbe essere fossi vittima di una qualche incantesimo? Chi lo sa. In ogni caos mi sento un po’ in ripresa anche se in questi tre giorni che ci separano dal capodanno non credo di finire un altro libro.

Alla fine quest’anno ho letto meno del precedente nonostante l’obbligato isolamento sociale imposto dall’amico COVID, ma posso dire di essermeli gustati tutti.

la gentilezza

Che dire di “Cambiare l’acqua ai fiori”? Si è detto moltissimo, d’altronde è stato un vero e proprio caos editoriale… Ecco magari potrei dire questo a chi solitamente guarda con sospetto questo genere di successi, provate a leggerlo perchè è davvero un libro che merita il successo che ha avuto, ha una bella trama e un bell’intreccio; tocca un sacco di tematiche e lo fa in modo estremamente gentile … e che vi devo dire io in questo periodo ho, più che bisogno, voglia di gentilezza; me ne accordo in molti aspetti della vita.

La storia racconta di amori declinati e sviluppati in modo diverso, di genitorialità, di morte, di cimiteri di rinascita e riscatto nonchè di amicizia aiuto e sostegno.

Fa per te se:

  • ami i libri con un ritmo lento
  • ami le storie gentili
  • ami la Francia
  • ti appassionano gli intrecci familiari
  • ami le storie di rivincita
  • ami i libri con pochi personaggi

Non fa per te se:

  • non ami i libri che ti lasciano una spina nel cuore
  • ti ritieni uno allergico ai libri sdolcinati
  • ami i ritmi veloci
  • sei allergico alle stori d’amore

A me è comunque piaciuto, è stato un buon compagno di viaggio e mi ha lasciato un beota sorriso quando sono arrivata all’ultima pagina.

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LIBRO20/20

Ho letto di questo libro su molti blog di amiche creative. Io ho iniziato a fare maglia circa cinque anni fa, per me è stata una conquista graduale raggiunta con parecchio esercizio non senza consumare i tasti stop and go di vari video You Tube. Nella mia vita, però è sempre stata presente; sempre a casa mia sono stati presenti gomitoli. Mia madre mi ha confezionato maglie bellissime e ricordo merende a casa della nonna dove lei e la zia facevano soprattutto calzini; guardare le loro sapienti mani destreggiarsi con il gioco di ferri allora credo fosse quasi magico. I filati hanno accompagnato tutta la mia vita come creatività manuale, come rifugio di bellezza come riserva di gioia.

La maglia è stata famiglia, casa fondamentalmente calore e mamma. Mia madre ha provato tante volte ad insegnarmi ma da giovane non avevo voglia, non ne intuivo il potere di ristoro che poteva avere per la mia mente e per il mio cuore. Per fortuna sono sempre stata attratta dal mondo creativo e non mi sono mai chiusa alle novità, complici anche le frequentazioni ho riabbracciato il mondo dei filati prima con l’uncinetto e poi con i ferri. Imparare questa nobile arte sicuramente mi ha aiutato a sciogliere parecchi nodi nella mia mente e nel mio cuore riavvicinandomi ad un modo di essere più attento ed autentico nei miei confronti e anche verso gli altri. mi piace pensare che riappropriarmi della confidenza con quei filati mi abbia anche un po’ riconciliato con la linea familiare. Insomma questo libro ripercorre in modo acuto l’evoluzione femminile e l’emancipazione di genere alla luce di questa arte intrecciando il tutto alla biografia dell’autrice.

fa per te se

  • ami la maglia
  • ti interessi di parità di genere
  • ti piace la dimensione creativa

non fa per te se:

  • ti annoia anche solo pensare alla maglia
  • pensi che il femminismo sia roba vecchia
  • pensi che sian solo lavoretti
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LIBRO 18/20

ho scovato questo libro in biblioteca, cercavo qualcosa che mi ispirasse e una ragazza mi ha detto …. guarda questo è decisamente carino…. Sti cactus….. alla fine mi sono fatta convincere dal fato. Il libro è davvero carino è ben scritto non è banale e non è particolarmente profondo dicerto

fa per te se

scopri la ricchezza nell’altro
  • sei un maniaco del controllo
  • difficilmente deleghi
  • difficilmente chiedi aiuto
  • sei particolarmente esigente
  • tendi ad avere parecchi pregiudizi
  • ami le storie a lieto fine

non fa per te se

  • ti annoiano le storie dove vince l’ammmmoreee
  • odi le scritture un po’ lente
  • hai una visione del mondo estremamente pessimista

la protagonista vive una vita decisamente abitudinaria e tranquilla, ha una serie di schemi che la proteggono nel suo bozzolo ma che la isolano anche dagli affetti e le danno l’illusione di poter controllare tutto. Senonché una gravidanza inaspettata, un lutto e una lite per l’eredità le fanno scoprire che il mondo esterno, quando vinciamo le nostre resistenze non è poi sempre cattivo ma nasconde perle di sorprendente gentilezza. Nonostante la semplicità della storia, questo libro mi ha fatto risuonare spesso la domanda “ma tu chiedi aiuto ogni tanto? ti fidi degli altri?”. A volte ci incaponiamo in certe direzioni per orgoglio altre ci isoliamo nei nostri mondi invidiando la fortuna altrui senza conoscerne le storie…spesso siamo proprio noi ad impedire l’accesso alla nostra fortezza pretendendo un improbabile ascolto e sostegno. Insomma per essere un romanzo dallo strambo titolo fa crescere un serie di riflessioni belle e ricche di ottimismo. A me piacciono i libri cosi non certo sdolcinati …ma positivi perchè nutrirsi di immagini negative non ci aiuta di certo a produrne di positive.

In questo periodo ho letto parecchio ho anche un libro 19 … ho letto il primo della serie di Rocco Schiavone di cui sono super fan televisiva ….ovviamente su quello c’è ben poco da scrivere se non che è assolutamente da leggere.

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LIBRO 17/20

Tre settimane fa mi sono iscritta al sistema bibliotecario torinese (non vedevo l’ora data la mi passione per la lettura) questo mi permetterà di leggere molto di più su carta e anche in formato elettronico perchè le risorse utilizzabili sono davvero variegate ed il sistema mi pare funzionare bene , o meglio la mia esperienza per ora è super positiva e le persone con cui ho avuto a che fare sono state gentili, preparate ed altamente efficienti. A Torino c’è anche un servizio di biblioteca mobile che si chiama bibliobus… servizio davvero comodissimo e carino, non lo so trovo che invogli ancora di più all’utilizzo rispetto alla biblioteca; proprio così ho fatto la tessere. Mentre ero li che aspettavo di portarmi a casa la pratica girovagavo tra gli espositori di libri e questo mi ha praticamente folgorato.

Praticamente mi ci sono rimaste le pupille incollate, sarà il titolo (Facciamo foresta) sarà la copertina …con tutti gli alberi regolari, non lo so ma ho deciso di prenderlo anche se non conoscevo l’autrice men che meno la storia.

la dolcezza

Indovinate un po’? un libro davvero interessante, scritto in modo semplice e scorrevole racconta la storia di una ragazza che si separa dal marito e lo deve spiegare al figlio (almeno questa è la parte centrale del racconto) ma a questa storia si unisce quella di Maria che finisce in ospedale per la rottura di un aneurisma dodici giorni dopo l’incidente in moto di Alessandro …e la storia della madre che dona un’antica macchina tipografica ad un indiano e quella del padre della protagonista che non è presente ma forse si. Il tutto gira attorno alle piante e al mondo della natura che acquista sempre maggior importanza ella vita dei personaggi e nel processo di radicamento. Un libro che parla di cambiamento, di sofferenza ma ache di gioia. Una storia che cerca di far riflettere sull’importanza dell’inclusione e su quanto el etichette possano portare all’infelicità inscatolandoci in schemi che non ci permettono di evolvere

Fa per te se:

  • ami le storie che non necessariamente finiscono
  • ami le storie di famiglie
  • ti piacciono le trame che parlano di amicizie
  • adori i flash back spazio temporali

non fa per te se

  • un romanzo deve avere una fine
  • ti annoiano le storie un po’ melense
  • ti ammorbano le problematiche di famiglia
  • ritieni banali i libri semplici
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LIBRO 16/20

Non è che io possa aggiungere molto a quanto scritto fino ad ora su questo libro. Ho aspettato un paio di giorni a scrivere proprio per questo …ma non volevo comunque non parlarne perché è davvero bellissimo. Ovviamente per essere sul podio del Premio Strega risponde alle aspettative credo di chiunque. Scritto benissimo ti tiene attaccato ad ogni singola pagine, per di più da sanitario posso dire che lascia spazio a parecchie riflessioni in ambito comunicativo. Un libro breve che si legge in quattro ore e ti permette di fare un viaggio nelle emozioni e nei pregiudizi

Fa per te se:

  • ami i romanzi introspettivi
  • ti piace aggirarti tra le emozioni
  • ami i romanzi brevi
  • ami le scritture intense

Non fa per te se:

  • non ami la scrittura moderna
  • non ami le paranoie psicologiche
  • non ami confrontarti con le tue emozioni

Un libro che mi rimarrà nel cuore per parecchio tempo ….il successivo avrà già aspettative alte anche solo per pareggiarlo

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LIBRO 15/20

Ho iniziato a leggere questo libro perché ne ho sentito parlare su IG da diversi bookblogger (così si dice in termini moderni), non leggo libre sempre consigliati da loro ma francamente, visto la rapida produzione editoriale di questi anni, spesso si. Voglio dire pure i libri ormai vanno veloce, una volta compravi la stampa leggevi Tuttolibri (che credo esista ancora) te ne compravi uno …mettiamo di una saga, e aspettavi in trepidazione l’anno successivo per il sequel.. ora dopo sei mesi zac quello nuovo. Diventa quindi un po’ complicato scegliere un libro …per di più ogni cosa ha un costo e soprattutto tiene spazio perciò servono scelte oculate.

denso

Comunque questo libro è un romanzo che parla di relazioni familiari ambientato in un meridione disagiato e dal sapore antico, proseguendo la lettura sembra di essere in uno di quei romanzi di Verga dove i protagonisti non ne imbroccano una e sono perseguitati da una beffarda malasorte. Mi è piaciuto? NI; forse non l’ho capito molto, forse mi è stato pesante l’ingombrante presenza dialettale, forse tutta questa tensione nei rapporti va a trivellare nervi scoperti. Un libro che sconsiglio sotto l’ombrellone ..forse anche in estate, un libro che fa riflettere e ti lascia anche un po’ sporco perché tratta i sentimenti in modo decisamente non edulcorato.

Il libro racconta sostanzialmente la storia dei protagonisti senza però tessere una trama, non ci ricama su non crea un futuro ..racconta un passato e come questo si rifletta su un presente denso di emozioni complesse e spesso dure.

Fa per te se:

  • ami i romanzi dialettali
  • ami le storie familiari
  • ami le ambientazioni rurali

Non fa per te se:

  • ti annoiano gli intercalari dialettali
  • ti appesantiscono le storie che si portano dietro violenze familiari
  • cerchi una trama o una fitta storia
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LIBRO 14/20

“L’umiltà è trovare il nostro posto sotto le stelle”

Ecco la cosa buona di questo caldo è il fatto che si possono scegliere attività a risparmio energetico come la lettura. Questa volta tocca ad un saggio…. eh lo so ma non ho voluto strafare è da tanto che è li nello scaffale virtuale, andava letto. Da parecchio in giro sul web, specialmente sui social come IG, seguo persone che parlano di gentilezza , la bravissima illustratrice Burabacio ne ha fatto il tema dei suoi ultimi lavori e la divulga in tutti i modi (se non la seguite dove rimediare ed iscrivervi alla sua newsletter specie se avete figli) e la bravissima Lavinia con il suo graziendario e la pratica mindfulness ne è sicuramente ambasciatrice (anche si lei vi lascio il link.

Insomma di gentilezza se ne sta parlando di più ma sempre non abbastanza, molti “pensatori” iniziano a sostenere che la società abbia bisogno di una rieducazione in tal senso: alla gentilezza che ci apre gli occhi verso l’altro includendolo nel nostro mondo.

Ho quindi acquistato questo libro di Ferrucci perché è un celebre psicosintetista, allievo di Assagioli e quindi mi aspettavo trattasse l’argomento partendo da meteparadigni a me affini e con riferimenti a me già conosciuti e poi perchè volevo dare una connotazione mentale alla cosa senza cadere nella melensità. about:blankImmagineCarica una immagine, scegline una dalla tua libreria dei media o aggiungine una con un URL.CaricaSeleziona immagineInserisci dall’URL

Il libro, come previsto non mi ha deluso, è scritto bene, non annoia e non è troppo cervellotico, alla fine ci sono anche degli esercizi da fare in tranquilla autonomia. in più è suddiviso in brevi capitoli quindi la lettura può essere comodamente frazionata senza perdere il filo (questo serve a chi come me legge più cose contemporaneamente ahaha). Comunque Ferrucci esplora la gentilezza trattando singolarmente le sue manifestazioni fornendo moltissimi esempi e un sacco di storie.

Il testo parla di:

  • sincerità
  • innocuità
  • perdono
  • calore
  • appartenenza
  • contatto
  • fiducia
  • empatia
  • attenzione
  • umiltà
  • pazienza
  • generosità
  • rispetto
  • flessibilità
  • lealtà
  • memoria
  • gratitudine
  • servizio
  • gioia

insomma non è che la gentilezza sia un semplice “sorrisi e bonismo per tutti” leggere questo libro mi ha fatto riflettere parecchio su quante porte chiudiamo alle possibilità nella nostra giornata …occorre fare attenzione perchè da quelle porte può entrare qualcosa di bello.

Fa per te se:

  • ti interessa la tematica
  • ti piacciono i racconti
  • ti interessa la crescita personale
  • ti interroghi su temi inerenti la felicità
  • vorresti cambiare qualcosa

Non fa per te se

  • ti annoiano queste tematiche
  • pensi che il tema sia inflazionato
  • pensi che come si nasce si muore
  • sei allergico al cambiamento

A me il libro è piaciuto moltissimo proprio perché non fa enormi voli pindarici ma è ben ancorato alla quotidianità. Un libro da sottolineare e tenere in prima fila sullo scaffalale in modo da leggerlo ancora ed ancora quando ci sentiamo un po’ tristi e incompresi.