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L’EREDITA’ DELLE DEE

Solitamente non partecipo alle letture di gruppo (i moderni GDL: gruppi di lettura , che nascono spesso sui social) non tanto perchè io sia asociale quanto perché spesso non tengo il ritmo del gruppo; mi distraggo, inizio altri progetti oppure arrivo a casa talmente stanca che il massimo che la mia mente accetta è qualche filmetto dozzinale in tv o meglio in streaming. Ci sono però alcune book influencer che seguo su istagram che spesso consigliano libri che mi attirano molto… ecco questo è il caso di questo libro consigliato dalla bravissima La Lettrice geniale nonchè Elena Giorgi vi lascio il suo blog cliccateci pure. Adoro il suo stile di blogger e i suoi suggerimenti sono in linea con la mia sensibilità. Come sapete quest’anno ho deciso di leggere più libri scritti da donne proprio per assaporare nuove energie che riecheggino nel mio essere donna. Quando ha aperto il canale su Telegram ed ha proposto questo libro nel GDL ho subito acconsentito affascinata del titolo proposto.

Il libro è uscito nel 2017 edito dalla casa editrice Keller che pubblica sempre delle chicche, ha ben 416 pagine il che mi ha un po’ trattenuta nel partecipare al gruppo ma poi mi son buttata. Mai scelta fu più azzeccata ho sforato di una settimana sulla tabella di marcia ma sono riuscita a finirlo…un libro bellissimo.

Racconta la storia di Dora, una giovane donna che sui Carpazi cerca la risposta alla sempreviva domanda “chi sono”? attraverso la ricerca nella genealogia della sua famiglia andando nei vari archivi storici per trovare le risposte che cerca….per trovare la via dell’accettazione personale.

Dora fa parte di una famiglia dove le donne avevano il potere di essere guaritrice divinatrici, aiutavano la gente del posto grazie alla conoscenza del potere delle erbe e delle parole. Donne che nella storia sono state vittime dell’inquisizione, delle torture di accuse infamanti che le hanno portate alla morte oppure, come nel caso della zia di Dora, Surmena, a morire in un manicomio.

La storia di dora che da bambina cresce e diventa donna scoprendo i suoi lati oscuri e lottando per accettarli si intreccia costantemente con i documenti storici che lei trova e con la storia di suo fratello e della sua famigla raccontata dalle parole di vicini di casa o conoscenti della zia; custodi di antichi segreti.

Tutta questa storia raccontata, con un ritmo lento che somiglia davvero ad una chiacchierata tra amiche sedute attorno a un tavolo con una calda tazza di the, il paesaggio dei monti Carpazi, quasi ti sembra die esser li a camminare o a partecipare ad uno dei riti delle dee.

Fa per te se:

  • ami le scritture lente
  • ti piace scoprire i paesaggi dove le storie si svolgano come se fossi tu stesso li con loro
  • ti piaccio le stori familiari
  • ti affascina il mondo magico
  • sei appassionato di ricerca storica
  • ti piace il mondo delle streghe
  • anche tu sei alla ricerca di un tassello di teche deve trovare il suo posto

Non fa per te se:

  • non ami i libri lunghi
  • non ti piacciono i continui flash back
  • ti annoiano le storie familiari
  • alzi gli occhi al cielo alla parola magia o strega
  • salti sempre le parti descrittive specialmente degli ambienti
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LIBRO 6/21

“Ogni volta (lo giuro, ogni volta) che ho la meglio in una discussione finisce che me ne pento, e chiedo pure scusa. Il mio problema è che non sopporto la vista delle persone umiliate, anche quando se lo meritano. Credo che ci sia qualcosa di sbagliato nell’aver ragione.”

Ho scelto questo libro per due ragioni:

  • copertina sgargiante e un po’ misteriosa
  • il titolo (soprattutto il sottotitolo) chi non ha mai detto questa frase o, specialmente in questo periodo di spumeggiante ilarità cosmica, non l’ha pensato almeno una volta?

Non avevo mai letto nulla di DeSilva (anzi non è vero nel 2018 ho letto “Superficie” e probabilmente non l’ho capito) o per meglio dire nessun romanzo…. men che meno conoscevo Malinconico. Insomma le avventure di questo avvocato sono decisamente celebri e devo dire che è un personaggio che si fa amare praticamente subito. Il nome farebbe pensare ad un losco figuro tendenzialmente palloso e lugubre…invece ci appare un uomo con un umorismo fortissimo. Ho iniziato a leggerlo con sospetto e quasi subito mi sono ammazzata dal ridere, come non accadeva da un po’ leggendo un libro.

La storia racconta di una ragazza, figlia del sindaco, che fa la escort e, durante una retata della polizia scappa e trova rifugio proprio a casa di Malinconico. La ragazza tornerà dal protagonista, non a casa, bensì in studio per essere da lui rappresentata e difesa per un ricatto causato proprio dalle sue attività illecite che danneggerebbero la carrier politica del padre. Mentre si svolge l’avventura della ragazza nel trovare chi sta ricattando il padre con il video della figlia viviamo parallelamente la storia di Malinconico che è innamorato e ricambiato, con prudenza, che casualmente inizia una serie di accertamenti diagnostici da cui si scopre che ha un cancro e che dovrà quindi subire i trattamenti del caso.

Si intreccia quindi la storia di Malinconico con quella del caso che dovrebbe rappresentare, i personaggi che si presentano sono decisamente ricchi di personalità e ritengo improbabile possano lasciare indifferente anche il lettore più anaffettivo. Una storia davvero simpatica dove il protagonista si trova davvero a fare i conti con i valori che contano: l’amore, la giustizia, la morte, la famiglia il tutto condito da una buona dose di paura di rimanere da soli.

Insomma 320 pagine che scorrono davvero veloci e che spesso ti lasciano con un bel sorriso stampato in faccia…. che si sa è il miglior degli accessori .

Fa per te se:

  • sei un tipo facile alla risata
  • ti sta simpatico l’uomo medio
  • ti piace l’intersecarsi di più storie e tematica nel medesimo canovaccio
  • ti affezioni ai personaggi
  • ti immagini vivamente le scene (tipo sit com)

Non fa per te se:

  • ti aspetti intrecci tipo CSI
  • ti piacciono i protagonisti al top
  • sei allergico all’umorismo
  • sei appassionato alle serie tv di avvocati … qui forse rimarresti deluso
  • non ti piacciono i libri con “la morale nascosta”

Un libro davvero bello da regalare a qualche amico simpatico e che ama la pluralità dell’imperfezione. Di certo alla fine del libro, cui finale non rivelerò, non possiamo che essere d’accordo con il protagonista i valori che contano dovrebbero attirare la nostra attenzione prima di rischiare di perderli.

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LIBRO 5/21

PERSONE NORMALI: vuoi non leggerlo un libro dal titolo tanto scabroso? cioè in un periodo in cui di normale non c’è pressoché nulla andiamo incontro a braccia aperte a questa normalità raccontata ….. ebbene anche no. Forse avrebbe potuto intitolarsi DISAGIO COSMICO ma poteva essere scarsamente educato. Francamente la storia di questi adolescenti che sostanzialmente non hanno elevate competenze ematiche e che, quindi, non sanno comunicare in modo diciamo sano mi ha annoiata. Forse potreste dirmi che non ne ho colto le profondità….può darsi ma francamente dopo tre settimane che l’ho finito non mi è rimasto quasi nulla nè nel cuore nè nella mente. Insomma libro bocciato per fortuna l’avevo preso in biblioteca. Alla maggior parte delle persone che l’hanno letto è comunque piaciuto … io spero davvero nel libro n° 6

Fa per te se:

  • ti piacciono i libri molto introspettivi
  • ami i libri con elevato tasso di interpretazione personale
  • ami un po’ gli psicodrammi giovanili

Non fa per te se:

  • non ami i drammi adolescenziali
  • non ami le scritture troppo scarne
  • non sei in un periodo di psicopippe
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LIBRO 4/21

Fatto sta che sì, lo conoscevo. Eravamo cresciuti insieme. Per molto tempo mi era addirittura piaciuto.

Libro quarto, scelto probabilmente a caso tra le mille suggestioni trovate in rete. di certo non l’ho scelto per la copertina che, con il senno di poi doveva già darmi un’idea sull’atmosfera decadente che domina il romanzo. Questo è l’ultimo libro di una trilogia scritta da Haruf e tradotto sempre da Fabio Cremonesi. Per cogliere il senso profondo di questo romanzo credo sia utile studiare e conoscere almeno un po’ la poetica dell’autore cosa che ovviamente io non l’ho fatto … il mio approccio è stato “tuffo a bomba poi vediamo se l’acqua è sufficientemente alta”.

Il romanzo racconta la storia di questo Jeck che ricompare a Holt dopo anni in cui era sparito …. la sua scomparsa non fu casuale ma lui scappò in seguito ad una importante truffa economica lasciando in braghe di tela la moglie da cui aveva avuto due figli ed aspettava il terzo proprio in quel momento. Lui scappa la moglie resta sola ed isolata dai cittadini che in mod conscio o meno la incolpano per quanto successo e lei paga questa colpa perdendo la bambina che portava in grembo. A un certo punto lei si reinnamora ecc ecc ecc non sto qui a raccontare i dettegli dei pochi colpi di scena presenti. Il narratore che appare in prima battuta quasi esterno ai fatti si troverà completamente coinvolto ed alla fine porello pure un po’ sfortunato …. diciamo che l’amore è presente sotto diverse declinazioni passionali.

Fa per te se:

  • ami i libri scritti in modalità cronaca
  • ami i libri lenti
  • ami i libri molto descrittivi
  • ti piacciono i flashback
  • ami i libri in cui la città stessa è protagonista indiscussa
  • ami le descrizioni dei paesaggi
  • ami i personaggi di carattere

Non fa per te se:

  • non ami la lentezza
  • ti disturba ad un certo punto pensare…e mha che sfortuna
  • non apprezzi le descrizioni/ricordi
  • non ami i finali aperti

Un libro comunque da leggere ed un autore da conoscere, scritto egregiamente che ti lascia davvero la sensazione di camminare per le strade della cittadina guardando i negozi che chiudono.

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LIBRO 3/21

Ma voi li leggete i libri in fumetto? credo che la categoria sia da definire come Graphic Novel …ma onestamente non so se in questa categoria rientrino tutti i fumetti bhu per il mio cervello un fumetto è un fumetto in qualsiasi forma estetica si possa presentare. La domanda comunque è seria voi li leggete? li considerate libri? allora io francamente credo di aver letto gli ultimi fumetti quando leggevo Geppo quello del diavolo che cerca di fare le buone azioni sulla terra con gli umani e faceva un sacco di casini… forse da riferimenti culturali di questo genere trae spunto la mi leggendaria grazia ..ma vabbè questo non centra.

In questo periodo mio marito si è intrippato con quelli di Zerocalcare, ovviamente sapevo chi fosse ben prima della comparsa di un suo libro a casa mia ma onestamente lo seguivo sul blog e sulla pagina FB … nulla mi ha mai smosso a comprare i suoi libri.

Bhe grazia a Silvio mi sono dovuta ricredere ho letto il primo e mi è piaciuto un sacco, impossibile non leggerlo ripensando alla voce dei suoi video…. davvero un bel libro anche dal punto di vista dell’oggetto in se ottima carta e rilegatura perfetta … se non ne avete mai provato uno potrebbe essere il momento di dare una possibilità a questo mondo

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LIBRO 2/21

Questo libro si intitola “momenti di trascurabile infelicità” ovviamente l’ho scelto per la bellezza del titolo; cioè alla fine a volte ci intristiamo per delle piccole sfighe che ci succedono e ci incazziamo come istrici, forse raccontarle con la giusta chiave di ironia potrebbe aiutarci a riderci su più spesso…. di certo ne gioverebbe la salute (non lo dico di certo io..).

L’autore ha raccolto in questo libro un sacco di avvenimenti che potremmo catalogare come: discussioni, sfortune, figuracce, cambi di programma, cene noise ecc. Mentre si legge ci si ritrova spesso con le labbra increspate da un sorriso con la mente a pensare “tho anche a me è successa una cosa del genere”.

ridere

Un libro senza una trama ma costruto da tantisismi aneddoti il che lo rende il libro perfetto da:

  • tenere sul comodino per leggerlo quando si è stanchissimi e di un libro complesso leggeremmo solo il titolo
  • leggere durante i viaggi in treno dove si è spesso disturbati dal vociare dei vicini
  • inframmezzare a libri mattone, quelli belli si ma di cui non vedi più la fine … così ti godi delle brevi pause

fa per te se:

  • sei in un periodo in cui fatichi a concentrarti
  • ti piace sorridere
  • non hai troppi grilli per la testa
  • fatichi a ricordarti dov’eri rimasto perchè stai leggendo con una frequenza particolarmente lassa
  • non ti interessa sempre avere una trama travolgente
  • ti piace cambiare punto di vista

Non fa per te se:

  • hai necessità di una storia
  • hai un rapporto conflittuale con il senso dell’umorismo
  • ritieni banali le cose normali
  • cerchi sempre un senso nel libro che leggi

Sicuramente leggerò anche il primo e lo userò come libro Intervallo (immaginate che qui parta la musica). Mi immergo nel mio fine settimana, buon relax a tutti

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LIBRO 1/21

Nuovo anno nuovo libro, credo di essere una degli ultimi a prendere in mano questo romanzo di cui non nego mi hanno conquistata, nell’ordine: il titolo, la copertina le recensioni di svariati book influencer che seguo su Ig e anche la sua brevità (sono appena 144 pag). Non conoscevo l’autore, di cui ho poi letto successive per capire fondamentalmente una cosa: perchè non l’ho capito?

Spiego meglio, il libro è scritto benissimo con un Italiano anche decisamente forbito tant’è che, non lo nego, ho imparato un sacco di nuovi termini..ma la storia mi è parsa confusa … dovessi dirlo di getto o dare un giudizio di pancia mi sembra scritto durante un viaggio sotto guida LSD. Di certo il romanzo è decisamente simbolico e racconta in chiave triller la storia di un paesino in cui Goete passò la notte in cui tutti si considerano scrittori, in questo paesino la voce narrante, giovane nipote di editore (anch’esso con velleità letterarie) viene inviato ad un festival letterario per scovare nuove promesse.

Lì incontra e conosce Padre Cornelius che gli racconta la strana storia di quando il Diavolo arrivò in quel paese e riuscì a insediarsi facendo leva proprio sulla smania di successo letterario della popolazione che ovviamente non si era accorta delle reali vesti del diavolo; smascherato soltanto da una bambina e proprio dal nostro Padre Cornelius. Non entro nel dettaglio perchè altrimenti svelo troppo ma di certo questo romanzo parla di narcisismo, di bugie di ambizione e di rabbia il tutto in uno scenario fumoso che si svolge in vari flashback in un clima che ha il sapore di un sogno che poi si trasforma in incubo … come se la sera avessi mangiato un cinghiale.

Fa per te se:

  • ami i libri brevi
  • ti piacciono i libri ad alto contenuto simbolico
  • ti piacciono i libri che nascono messaggi morali
  • ti piacciono i viaggi un po’ confusi

Non fa per te se :

  • ami le storie lineari
  • non ti piacciono i viaggi mentali
  • ti piacciono le storie con un sapore dolce o cmq positive
  • non ami il rischio di arrivare alla fine del libro dicendoti Embè?
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LIBRO 21/20

Sono arrivata alla fine di questo bellissimo libro, ci ho messo un sacco in effetti. Chissà come mai in questi due mesi appena mi mettevo a leggere o mi prendeva l’abbiocco oppure la mente iniziava a vagare da qualunque altra parte …. quindi lasciavo perdere. Potrebbe essere fossi vittima di una qualche incantesimo? Chi lo sa. In ogni caos mi sento un po’ in ripresa anche se in questi tre giorni che ci separano dal capodanno non credo di finire un altro libro.

Alla fine quest’anno ho letto meno del precedente nonostante l’obbligato isolamento sociale imposto dall’amico COVID, ma posso dire di essermeli gustati tutti.

la gentilezza

Che dire di “Cambiare l’acqua ai fiori”? Si è detto moltissimo, d’altronde è stato un vero e proprio caos editoriale… Ecco magari potrei dire questo a chi solitamente guarda con sospetto questo genere di successi, provate a leggerlo perchè è davvero un libro che merita il successo che ha avuto, ha una bella trama e un bell’intreccio; tocca un sacco di tematiche e lo fa in modo estremamente gentile … e che vi devo dire io in questo periodo ho, più che bisogno, voglia di gentilezza; me ne accordo in molti aspetti della vita.

La storia racconta di amori declinati e sviluppati in modo diverso, di genitorialità, di morte, di cimiteri di rinascita e riscatto nonchè di amicizia aiuto e sostegno.

Fa per te se:

  • ami i libri con un ritmo lento
  • ami le storie gentili
  • ami la Francia
  • ti appassionano gli intrecci familiari
  • ami le storie di rivincita
  • ami i libri con pochi personaggi

Non fa per te se:

  • non ami i libri che ti lasciano una spina nel cuore
  • ti ritieni uno allergico ai libri sdolcinati
  • ami i ritmi veloci
  • sei allergico alle stori d’amore

A me è comunque piaciuto, è stato un buon compagno di viaggio e mi ha lasciato un beota sorriso quando sono arrivata all’ultima pagina.

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LIBRO20/20

Ho letto di questo libro su molti blog di amiche creative. Io ho iniziato a fare maglia circa cinque anni fa, per me è stata una conquista graduale raggiunta con parecchio esercizio non senza consumare i tasti stop and go di vari video You Tube. Nella mia vita, però è sempre stata presente; sempre a casa mia sono stati presenti gomitoli. Mia madre mi ha confezionato maglie bellissime e ricordo merende a casa della nonna dove lei e la zia facevano soprattutto calzini; guardare le loro sapienti mani destreggiarsi con il gioco di ferri allora credo fosse quasi magico. I filati hanno accompagnato tutta la mia vita come creatività manuale, come rifugio di bellezza come riserva di gioia.

La maglia è stata famiglia, casa fondamentalmente calore e mamma. Mia madre ha provato tante volte ad insegnarmi ma da giovane non avevo voglia, non ne intuivo il potere di ristoro che poteva avere per la mia mente e per il mio cuore. Per fortuna sono sempre stata attratta dal mondo creativo e non mi sono mai chiusa alle novità, complici anche le frequentazioni ho riabbracciato il mondo dei filati prima con l’uncinetto e poi con i ferri. Imparare questa nobile arte sicuramente mi ha aiutato a sciogliere parecchi nodi nella mia mente e nel mio cuore riavvicinandomi ad un modo di essere più attento ed autentico nei miei confronti e anche verso gli altri. mi piace pensare che riappropriarmi della confidenza con quei filati mi abbia anche un po’ riconciliato con la linea familiare. Insomma questo libro ripercorre in modo acuto l’evoluzione femminile e l’emancipazione di genere alla luce di questa arte intrecciando il tutto alla biografia dell’autrice.

fa per te se

  • ami la maglia
  • ti interessi di parità di genere
  • ti piace la dimensione creativa

non fa per te se:

  • ti annoia anche solo pensare alla maglia
  • pensi che il femminismo sia roba vecchia
  • pensi che sian solo lavoretti
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LIBRO 18/20

ho scovato questo libro in biblioteca, cercavo qualcosa che mi ispirasse e una ragazza mi ha detto …. guarda questo è decisamente carino…. Sti cactus….. alla fine mi sono fatta convincere dal fato. Il libro è davvero carino è ben scritto non è banale e non è particolarmente profondo dicerto

fa per te se

scopri la ricchezza nell’altro
  • sei un maniaco del controllo
  • difficilmente deleghi
  • difficilmente chiedi aiuto
  • sei particolarmente esigente
  • tendi ad avere parecchi pregiudizi
  • ami le storie a lieto fine

non fa per te se

  • ti annoiano le storie dove vince l’ammmmoreee
  • odi le scritture un po’ lente
  • hai una visione del mondo estremamente pessimista

la protagonista vive una vita decisamente abitudinaria e tranquilla, ha una serie di schemi che la proteggono nel suo bozzolo ma che la isolano anche dagli affetti e le danno l’illusione di poter controllare tutto. Senonché una gravidanza inaspettata, un lutto e una lite per l’eredità le fanno scoprire che il mondo esterno, quando vinciamo le nostre resistenze non è poi sempre cattivo ma nasconde perle di sorprendente gentilezza. Nonostante la semplicità della storia, questo libro mi ha fatto risuonare spesso la domanda “ma tu chiedi aiuto ogni tanto? ti fidi degli altri?”. A volte ci incaponiamo in certe direzioni per orgoglio altre ci isoliamo nei nostri mondi invidiando la fortuna altrui senza conoscerne le storie…spesso siamo proprio noi ad impedire l’accesso alla nostra fortezza pretendendo un improbabile ascolto e sostegno. Insomma per essere un romanzo dallo strambo titolo fa crescere un serie di riflessioni belle e ricche di ottimismo. A me piacciono i libri cosi non certo sdolcinati …ma positivi perchè nutrirsi di immagini negative non ci aiuta di certo a produrne di positive.

In questo periodo ho letto parecchio ho anche un libro 19 … ho letto il primo della serie di Rocco Schiavone di cui sono super fan televisiva ….ovviamente su quello c’è ben poco da scrivere se non che è assolutamente da leggere.