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LIBRO 21/20

Sono arrivata alla fine di questo bellissimo libro, ci ho messo un sacco in effetti. Chissà come mai in questi due mesi appena mi mettevo a leggere o mi prendeva l’abbiocco oppure la mente iniziava a vagare da qualunque altra parte …. quindi lasciavo perdere. Potrebbe essere fossi vittima di una qualche incantesimo? Chi lo sa. In ogni caos mi sento un po’ in ripresa anche se in questi tre giorni che ci separano dal capodanno non credo di finire un altro libro.

Alla fine quest’anno ho letto meno del precedente nonostante l’obbligato isolamento sociale imposto dall’amico COVID, ma posso dire di essermeli gustati tutti.

la gentilezza

Che dire di “Cambiare l’acqua ai fiori”? Si è detto moltissimo, d’altronde è stato un vero e proprio caos editoriale… Ecco magari potrei dire questo a chi solitamente guarda con sospetto questo genere di successi, provate a leggerlo perchè è davvero un libro che merita il successo che ha avuto, ha una bella trama e un bell’intreccio; tocca un sacco di tematiche e lo fa in modo estremamente gentile … e che vi devo dire io in questo periodo ho, più che bisogno, voglia di gentilezza; me ne accordo in molti aspetti della vita.

La storia racconta di amori declinati e sviluppati in modo diverso, di genitorialità, di morte, di cimiteri di rinascita e riscatto nonchè di amicizia aiuto e sostegno.

Fa per te se:

  • ami i libri con un ritmo lento
  • ami le storie gentili
  • ami la Francia
  • ti appassionano gli intrecci familiari
  • ami le storie di rivincita
  • ami i libri con pochi personaggi

Non fa per te se:

  • non ami i libri che ti lasciano una spina nel cuore
  • ti ritieni uno allergico ai libri sdolcinati
  • ami i ritmi veloci
  • sei allergico alle stori d’amore

A me è comunque piaciuto, è stato un buon compagno di viaggio e mi ha lasciato un beota sorriso quando sono arrivata all’ultima pagina.

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IL CONTROLLO … e l’idea che abbiamo di lui

Non scrivo da un sacco …le cose mi sono scivolate di mano. L’ultima volta che ho aperto le pagine del blog era per raccontarvi della mia Covid experience, che ad essere onesti non mi è per niente piaciuta.

In questi due mesi sono passata dall’isolamento al cambio posto di lavoro sostanzialmente in un amen. Non sto li a raccontare i dettagli ma poiché l’ospedale dove lavoro è stato tramutato in un covid hospital su decisione della Regione io e i miei colleghi siamo stati delocalizzati in altre due strutture.

quando le cose non si incastrano come volevi

Che dire avevo pianificato un bel po’ di cose… acquistato un appartamento a due passi dall’ospedale in una zona che mi piace un sacco con non pochi progetti da attuare e invece l’universo ha deciso a suon di ceffoni di ricordarmi che non ci si deve attaccare eccessivamente alla forme e che il cambiamento è la base stessa della nostra esistenza. Certo il cambiamento è decisamente più eccitante quando siamo noi a volerlo e a pianificarlo… un po’ meno quando ci vieni buttato in faccia senza troppa intenzione.

Io non sono particolarmente refrattaria ai cambiamenti ma, onestamente preferisco quelli che scelgo. Difficilmente riesco ad affidarmi con fiducia al flusso delle cose, diciamo che oppongo sempre una certa resistenza ancorandomi alle mie convinzioni o ai mie programmi mentali. Fortunatamente l’ho presa molto meglio del previsto, e come spesso mi è accaduto con i cambiamenti coercitivi tutto sta andando bene.

D’altronde se è vero che alcune cose non le possiamo scegliere siamo noi a decidere come viverle e con quale atteggiamento mentale affrontarle, spesso ci dimentichiamo della forza che risiede nella nostra responsabilità, da cui arrivano i risultati raccolti.

Voi come che rapporto avete con il cambiamento? siete del gruppo “piatto ricco mi ci ficco” o del club “o mio dio meglio rimanere così nei secoli dei secoli?” Io devo riconoscere che proprio dal cambiamento ho trovato le persone più belle e le possibilità che mi hanno dato maggiori soddisfazioni, per ora posso solo dire di aver trovato delle anime belle con cui continuare a lavorare in linea con i mie principi generali e non è davvero poco, quindi stavolta mi eserciterò ad affidarmi a questo strambo destino che gioca a mischiarmi le carte anche quando mi sembra di averle fissate con il bostik