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NUOVA CASA

è da tanto che volevo scrivere questo post, ma per scaramanzia ho aspettato. Il vero regalo per i miei quarant’anni è stata una casa…con relativo mutuo a seguito. Lavorare a Torino e viaggiare era diventato pesante come pure svegliarsi al mattino alle 6 per entrare in servizio alle 9. Alla fine in dieci anni di vita pinerolese non sono riuscita a radicarmi, a parte le ragazze del mondo creativo non sono riuscita ad agganciare nuovi amici e mi sento sostanzialmente sola e stanca. Mio marito è occupatissimo con un lavoro che non ha regolarità nè orari e neppure domeniche e quindi spesso passo la domenica da sola….il che va anche bene ma se è l’unica scelta dopo un po’ pesa.

Con il salto nel nuovo decennio ho fatto parecchi bilanci e ho preso la decisione di prendere un piccolo bilocale a Torino che mi permetta di arrivare a piedi al lavoro e a fare la spesa, con un bar sotto casa e le persone che amo ad un tiro di schioppo.

nuovi inizi

Sono stati mesi difficili perchè la proposta d’acquisto l’ho fatta a fine novembre …il compromesso a fine gennaio e poi? Poi COVID e totale incapacità di comunicazione dell’agenzia immobiliare hanno fatto il resto. Comprare casa è sicuramente dispendioso, ma aver a che fare con tutti gli attori dello scambio l’ho trovato davvero deleterio per i miei neuroni. La scusa della giovane età non dovrebbe reggere data l’elevata quantità di soldi che ruotano attorno a queste transizioni. Ma alla fine tutto è finito bene e ora posso dire HO UNA CASA A TORINO dove poter esprimere la parte di me che sgambetta qui a Cantalupa. Raggiungo in fretta il lavoro e anche mia sorella ho tutte i confort vicino e un sacco di attività da scoprire. Sono felice e soddisfatta perchè crescere significa anche questo essere presenti alle proprie scelte e farle con il pensiero rivolto alla felicità personale perchè solo così potremo portare nel mondo gioia ed entusiasmo.

Ovviamente come ogni inizio ci sono un sacco di emozioni contraddittorie …gioia ma anche ansia per la burocrazia…il tempo personale cambia e mi accorgo di quanto stress fosse diventato abitudine …. e ora gambe in spalla a preparare scatoloni

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