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LIBRO 11/20

Doveva essere un sabato all’insegna dei 35 gradi, sono andata prestissimo al mercato, finalmente mangerò nuovamente verdure buonissime, e a fare la spesa in modo da sbrigare le faccende prima della calura; risultato: alle 16 primo round di pioggia che ancora non smette.

Ho un po’ di libri a fine lettura, non sono romanzi ma manuali, ve ne parlerò lo stesso perché mi sono di grande aiuto.

Da un po’ di tempo ho inserito nella mia quotidianità meditazione e pratiche mindfulness per cercare di mantenere un po’ di salubrità mentale ahaha… La mia insegnante di yoga mi ha consigliato il “Miracolo della Presenza mentale” di Thich Nhat Hanh che è stato fondamentalmente il precursore della modernissima mindfulness (che poi non si capisce perchè una volta che si affibbi un nome inglese ad un prodotto questo diventi immediatamente più appetibile).

esercitiamo la presenza

Lavorare sulla consapevolezza e sulla presenza mentale non è nulla trascendentale è solo una questione di disciplina ed attenzione, il libro è piccino ma ricchissimo di ispirazione per mettere in pratica la teoria.

fa per te se:

  • ti piacciono i libri brevi
  • sei interessato allo yoga alla meditazione e alle tecniche di respiro
  • ti piacciono i libri lenti
  • capisci lo humor zen
  • ti interessa il pensiero orientale

non fa per te se:

. odi i libri lenti

. non apprezzi le battute zen

. sei un tipo ultra attivo

. pensi sia inutile per la tua crescita personale

Imparare a conoscere come funziona il nostro osservatore interno è utile per imparare come gestire meglio le situazioni stressanti e i conflitti interni ed esterni. Non tragga in inganno il titolo, la mente è importante ma tutto il libro ruota attorno agli insegnamenti atti a placarne l’incessante interferenza che il suo vociare ha nella nostra vita.

Insomma un libro da tenere li sul comodino e leggere poco alla volta lasciando davvero che si faccia strada nei nostri pensieri, un libro che cresce con noi e che letto e riletto assume sempre nuovi significati. Assolutamente da avere cartaceo per poterlo vivere meglio.

ti interessa approfondire? Su IG seguo la bravissima Lavinia che da un sacco di strumenti per avvicinarsi pian piano a questo mondo

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POLLICE VERDE …

tu come sei messo con il rapporto con i vegetali? io ho sempre pensato di aver e il pollice nero…direi praticamente in cancrena…. ai tempi del primo lavoro (correva l’anno 2002) ho fatto morire anche l’edera (immortale secondo papà).

la perfezione dei fiori

non è che io sia pessimista ma veramente ogni pianta che è arrivata a casa mia è volata direttamente nel Walallah dei vegetali nonstante io abbia dei genitori che se gettano un seme in un fazzoletto di terra arido fanno crescere un albero.

In questi anni in cui ho vissuto da sola (ormai quasi 20) ho provato davvero tante volte e ho sempre fallito…ora però la situazione è migliorata ….di certo non sono diventata la donna del fagiolo magico ma, nell’ordine:

ho una margherita da 4 anni da cui grazie ad una talea ne ho prodotto una seconda

ho ben 4 orchidee la cui più vecchia ha 3 anni e non hanno mai smesso di fiorire

ho due rose che hanno due anni

ho tre gerani da due stagioni

la fucsia dello scorso anno ancora è viva

lo so lo so non è granché ma per me è un super risultato ed ho capito una cosa…non è che la questione è il colore del pollice ma come sempre la cura che dedichiamo alle cose. Da quando ho iniziato a dedicare del temo alle piante: pulendole, bagnandole, cambiando terriccio e vaso, fertilizzandoli a modino loro mi hanno ricompensata con ampie fioriture e via si è dissolta la leggenda del mio pollice nero.

E il vostro?

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INIZIARE IL LAVORO A MAGLIA

non lo so quante persone che leggono le cose che scrivo siano appassionati di maglia, probabilmente almeno una decina. Per tutti gli altri leggete lo stesso, mettete caos che decidiate di avvicinarvi a questo bellissimo mondo potreste farlo in modo più consapevole.

Errori da non fare:

acquistare filato prima di aver scelto il pattern

collezionare pattern gratuiti come non ci fosse un domani

Consigli:

scegli un negozio di fiducia, dove poter chiedere consigli e poter imparare a conoscere i filati e a leggere gli schemi, il mio è filosofia lana e filati di Antonella, ha dei bellissimi filati ed è super competente (vi lascio il link del negozio online)

cerca un gruppo di knitter nella tua città… guarda su fb nei vari gruppi di maglia (la ricerca è piuttosto semplice) così ti divertirai di più ed avrai la possibilità di confrontarti con persone che ti insegneranno mille trucchetti che nessuno schema ti insegnerà

impara a leggere le etichette dei gomitoli e fai esercizio guardando video su you tube io ad esempio imparato guardando quelli di Emma Fassio

iscrivetevi a Raverly una comunity di knitters internazionale dove troverete un sacco di spunti e potrete capire qual è il vostro stile anche in base alla vostra corporatura

prova a lavorare coi ferri dritti e con i circolari e poi decidi quale preferisci perchè è vero che f moderno usare i circolari ma quelli dritti non sono Satana. Il vantaggio di quelli circolari è che non fanno venire male alla cervicale

segui dei blog o dei podcast..nel mio caso il preferito è quello di badialima perché da ottimi spunti circa filti modelli, designer e anche sui libri e riviste

cerca delle designer che abbiano uno stile che ti rispecchia e non le mollare

insomma è bellissimo dedicarsi a quest’hobby perchè è rilassante e permette di creare abiti che migliorano la propria immagini perchè sono sempre ed assolutamente originali e poi permette di fare un sacco di nuove amicizie…ma è meglio partire con metodo per non trovarsi subissati di filati e progetti non finiti

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RICORDI ….

Ogni tanto capita che un profumo, un suono o una situazione ci riportino alla mente ricordi, a voi mai? magari te ne stai li seduto sulla panchina nel parco e ti arriva la voce di qualcuno che sembra essere il tuo compagno di scuola alle superiore …oppure senti una canzone che ti riporta all estati in cui andavi alla feste di paese sperimentando i primi amori.

Spesso a me i ricordi arrivano proprio dagli oggetti… cioè dalla vera e propria materia, spero che la tendenza a non buttare nulla mi aiuti a provare quella bella sensazione che ti attraversa quando tocchi un oggetto che ti riporta in un’altra dimensione (o almeno il mio alibi è questo, prima o poi una di quelle trasmissioni americane sugli accumulatori seriali mi avrà a protagonista hihi).

Qualche settimana fa, al finire del mitico lock down mi madre mi ha regalato una pianta grassa figlia di una vecchissima pianta. Vecchissima quanto? Pensate che era stato un regalo organizzato da noi bambini di quinta elementare con l’aiuto della maestra (cioè il suo aiuto era stato fornire quelli che in dialetto si chiamano piantin). Quella pianta grassa, il cui nome dovrebbe essere coda di topo (ma mi avvalgo del quinto emendamento) è vissuta a casa di mamma per 30 anni diventando grande e piena di figli e fiori, da parecchio avevo chiesto a mamma di darmene alcuni e finalmente desiderio soddisfatto.

coda di topo

ogni volta che guardo quella piccola pianta, che poi quella di mamma tanto piccola non è, mi viene in mente quella maestra e gli anni delle elementari; frequentate in una piccola e vecchia scuola di montagna con altri 4 bambini in una pluriclasse (cerano con noi altri due bambini un anno più piccoli) direte voi che dolcezza sarà stata una maestra dolcissima…..

Ma de che il suo soprannome era La Crua che in dialetto significa “la cruda” diciamo che le sue doti empatiche erano decisamente scarse e ci ha accolti a 7 anni in modi che adesso probabilmente i genitori chiamerebbero il WWF immediatamente. Con lei però ho imparato tantissimo: di certo quasi nulla sull’amore ma tutto sullo sforzo e sull’impegno per arrivare alle cose che desidero e molto anche sulla rettitudine morale.

Grazie a lei ho imparato la disciplina e la tenacia e ho potuto sviluppare la mia immaginazione e il mio amore per i libri che crescevano anche per avere un po’ di riconoscimento da lei …. la mia sindrome del bravo bambino di certo li si è ben sedimentata … ma veramente in questi 40 anni mi guardo indietro ed ancora la vedo in piedi nei sui grembiuli marroni, secca secca di fianco alla lavagna ad ascoltarci leggere il sussidiario.

insomma questa piccola pianta che adesso è da me ha per me un valore affettivo davvero grande perchè è una pianta che punge ma che se le dai le giuste cure, la giusta luce ed il giusto calore diventa una bellissima pianta e fa dei fiori che racchiudono in sè la perfezione della natura. Tutto questo a volte attraversa la mente guardando un oggetto o semplicemente ricevendo un regalo bellissimo

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UN LUNEDI’ AL LAGO

Giungo è iniziato con la definitiva chiusura del periodo di lokdown e conseguente apertura alla mobilità interregionale… risultato: freddo polare. Certo un po’forse ho contribuito pure io con il cambio armadio, ma questa volta è colpa mia solo in minima parte.

Devo dire che in questo trimestre sono stata subissata da mille stimoli arrivati dai vari creativi che seguo sui diversi canali social, stimoli anche di altro tipo in realtà…chessò culinari, di ricerca spirituale e di letteratura…

Inizialmente questo mi ha dato una super carica, poi mi sono decisamente afflosciata tipo palloncino che ha finito l’elio e, onestamente, mi sono ritrovata come un abbruttito personaggio di Zerocalcare impallata la monitor del pc a ammazzarmi di serie tv.

Ho una serie di progetti di maglia da terminare ma non ne ho avuto nessuna voglia …ho addirittura deviato verso la mia vecchia passione per stikers e cancelleria per lenire questo senso di sconforto.

Oggi quindi al mio primo giorno di ferie ho fatto una full immersion di knitting (perchè dire di malga fa subito nonnina con occhiali e scialle …. l’inglese da subito un altro tono) con la mia amica Gisella che mi ha portato sul lago di Avigliana a goderci una, credo unica, giornata di sole magnifica che mi ha davvero rigenerata. Ho deciso che condividerò qui i progetti che ho indietro per automotivarmi a metterci mano, un p’ come ho fatto per la lettura lo scorso anno.

amicizia

Sto facendo un sacco di errori di digitazione perché due giorni fa mi sono infortunata il medio con un pericolosissimo utensile da cucina …la lama di un affetta verdura intercambiabile…..fare attenzione MAI!

comunque tornando alle questioni creative , condividere la mia passione con un’amica mi ha aiutato a rimettere benzina nel motore …quindi gambe in spalla voglio davvero darmi una mossa per finire i lavori che ho sui ferri per potermi dedicare agli altri mille progetti che ho già stampato e a quelli che ho in mente.

Intanto sto anche finendo un bel libro di meditazione ne parlerò più avanti spero in un modo che non risulti da pseudoguro intrippato dai funghetti che crescono in giardino