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LIBRO 5/20

Questo libro è lì in giacenza nella mia wish list da un po’, l’ho preso perchè mi ha colpito il titolo “le ferite originali”; non è che io tenda a leggere libri che possano essere troppo diciamo introspettivi …ma è una tipologia che effettivamente mi attrae.

L’autrice di questo libro è una giovane donna piemontese della provincia di Novara, mi piace leggere libri di giovani autori, tendono a sorprendermi sempre. Tra l’altro la copertina è super accattivante il tutto l’ha fatto finire nella mia borsa alla Feltrinelli ahhaha.

Questo libro scorre veloce ma non troppo, non perchè non sia ben scritto o la storia non sia avvincente, ma perchè è un libro molto duro, a volte anche volgare. in queste pagine trovate una storia d’amore, anzi più storie d’amore che ruotano attorno alla storia più importante quella che ci porta alla conoscenza della nostra oscurità. Spesso ho sentito la necessità di fermarmi e riprendere successivamente.

Il protagonista è un giovane che si muove in una dimensione di pazzia (soffre di psicosi bipolare) e deve affrontare la propria omosessualità in un’età fragile come quella post adolescenziale dove ognuno di noi lotta per trovare il proprio posto nel mondo.

i personaggi che troviamo in quelle pagine non sono tutti dolci ed angelici, la violenza e la crudezza colorano di nero queste pagine di profonda ricerca di sè.

Insomma i personaggi sono davvero frutto di una profonda ricerca, muoversi nel mondo duro e violento del disturbo mentale non è facile senza casere nella banalità e lei, secondo me , ci è pienamente riuscita.

La storia si svolge in modo intenso ed interessante, non sto di certo a fare dello spoiler, ma posso dirvi che questo libro è assolutamente da leggere.

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LIBRO4/20

Dopo l’intensità emotiva del libro precedete avevo bisogno di qualcosa di leggero, mi sono rifugiata nei soliti noti… noti a me ovviamente. Ho alcuni autori che leggo come dire per fare decluttering tra i pensieri… a me piace leggere cose impegnative amo studiare ma a volte i miei neuroni richiedono con veemenza un libro semplice e allora che fai? Scegli l’ultimo di Alessia Gazzola…. con la serie di libri da cui hanno tratto l’Allieva (serie TV) onestamente ho sempre soddisfatto queste velleità, lei scrive bene i personaggi sono simpatici ecc ecc allora via iniziamo Questioni di Costanza novo ciclo nuove possibilità!!!!

Ecco anche no libro davvero lentissimo a partire, i personaggi appaiono cloni della serie precedente storia super banale e finale così come dire …. a coito interrotto ma con scarsa voglia di riprovarci insomma.

Per fortuna il libro l’ho preso in prestito in biblioteca e non ci ho investito denaro perchè non ne vale veramente la pena. Dopo questa recensione del tipo Signori e signore abbiamo il vincitore del libro peggiore da quando ho iniziato questa abitudine sul blog; mi sono detta … ma sei un po’ stronzetta magari sei tu che non l’hai capito e sono andata a vedere le temute recensioni dei lettori su Amazon….devo dire che quasi mai supera le 2 stelle e i commenti non sono bellissimi.

Non lo so la questione non è … eh bhe se non ti piace il genere… perchè io non disdegno questo genere non penso di essere Rita Levi Montalcini ho pure letto tutti quelli della Kinsella per dire… ma questo qui sembra proprio scritot in mdoo sforzato ricalcando il primo ciclo di grande successo.

La storia e quella di Costanza giovane medico siciliano che ha una figlia avuta da un amore improvviso che l’ha lasciata e che non ha mai più rivisto e che, anzi, dovrà rintracciare tramite investigatore privato, causa necessità di lavoro si trasferisce a Verona dalla sorella perchè vince un bado di concordo in Paleontologia. Il lavoro le fa schifo, qui parte una storia in parallelo ambientata nel medioevo che si riferisce ai resti ossei che trova con i colleghi. Trova il mitico amato lui conosce la bambina non fa una piega e torna nelle loro vite bla bla bla poi lei vuole andare a Londra poi non ci va poi finisce bon niente comi i jalisse

non leggerò i successivi peccato

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LIBRO 3/20

Ho scelto questo libro perchè l’ho visto su Istagram consigliato da Signorinalave (se non la seguite vi consiglio di iniziare immediatamente a farlo perchè i titoli che propone sono sempre intensi e amabili) . Ho già letto un libro di Valeria Parrella e, quando ho visto questo mi sono innamorata della copertina e anche della brevità (appena 136 pagine). Errore fatale sono 136 pagine piene di sentimenti davvero densi, giri le pagine entrando piano nel cuore dei personaggi in una Napoli che fa da sottofondo incantato a questa storia che si svolge in carcere. La protagonista fa l’insegnate nel carcere minorile e la storia si sviluppa tra lei e una giovane che la colpisce sin dal primo giorno in cui entra in classe, Almarina appunto. La donna ha perso il marito e non ha figli nonostante il grnade desiderio di maternità… ecco il libro si sviluppa attorno a questo doloroso e femminile sentimento e l’emozione ti sale dai piedi fino a conquistarti il cuore.

Un libro davvero bellissimo che consiglio caldamente anche solo come esercizio per abitare una storia, per comprendere le emozioni che può vivere una donna che desideri la maternità e la trovi in un modo diverso ma non per questo meno speciale. Un libro veloce che ti porti dietro, nei pensieri, per alcune settimane.

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IL TEMPO SFUGGE

titolo originalissimo … domani rientro al lavoro dopo due settimane di ferie, intitolarlo il grande lutto poteva evocare forme pensiero poco gradite.

Ah sei stata in ferie e dove sei andata? me ne sono stata bellamente a casa a fare le cose che amo tipo ammazzarmi di serie TV (ho potuto esperire non essere troppo intelligente guardare 7 puntate di criminal minds la prima sera che sei da solo a casa senza marito…), ho fatto maglia (anche se nella fattispecie ho più disfatto che fatto … mannaggia te Steven e ai tuoi mirabolanti progetti da 780 maglie) e ho cucito una bellissima copertina per la mia nipotina che vi farò vedere nei prossimi giorni perchè è attualmente arrotolata e bella imbastita (lavoro di imbastitura fatto oggi ..non vi dico il dolore nello sfiorare i tasti del PC coi polpastrelli…) ma soprattutto ho passato del tempo con mia madre (portandola in giro nei negozi torinesi …quelli che piacciono a me amante dei ciapapuer professional) e insomma un paio di cose sono capitate.

Accade che la mia nipotina ha compiuto 1 anno, il suo primo compleanno è stato bellissimo com’è giusto che sia celebrata dalle persone che le vogliono bene, pieno di regali e, contrariamente a quando è nata sembrava primavera inoltrata.. per fortuna che avevo paura di dover pagare un taxi tipo transoceanico Cantalupa Torino per non perdermi il grande momento … invece non è stato necessario (in tutto questo ovviamente mio marito era al convegno intergalattico di apicoltori a Grosseto circa meno quasi). ù

Accade che mia sorella ha compiuto gli anni e da adesso ad ogni compleanno ci sarà un compleanno prima di Emma e dopo Emma… lo spartiacque lo farà la frase … te la ricordi quella notte che sei sta cone me seduta tutto il tempo sulla comoda col buco? e quella sulla comodo ero io …perché mia nipote ci ha messo ventordici ore ad uscire il che doveva già farci presagire una certa tenacia caratteriale …amore di zia!

Accade che siamo stati alle terme di Pre Saint Didier nella settimana più calda dell’inverno praticamente dal 1928 … arriviamo in quel di Courmayeur e neve a bomba con quel tipico vento tipo 70 km/che ti spara la neve come fossero puntine da disegno mentre tu attraversi la landa desolata che separa le vasche a 40 gradi con la sessa femminilità di Roberto Benigni in eleganti infradito che sull’erba… Alberto Tomba scansati …. (per altro Albertone ancora esiste?). I miei colleghi per il compleanno mi avevano regalato i coupon per due e via alla Gribaldina ad affrontare come stambecchi la Valle d’aosta … in autostrada (santa maria che costa quanto la traversata per andare in traghetto in Sardegna) sogni il mitico buffet di yogurt con quei buonissimi grissini al cioccolato e il pane alle noci … sempre aperto e soprattutto gratis.. arrivi li dai il coupon lo stesso sorriso dello Stregatto (del tipo tho stavolta non pago una mazza) la tipa super professional ti dice lo sapete che adesso il buffet è a pagamento e non è più sempre aperto? No non lo sapevo! immediatamente calatomi il sorriso chiedo “a quanto? ” risponde con il mio precedente sorriso …25 euro “eh ma Dio delle città ma 25 euro a testa manco al giapponese all you can eat santa Maria di Leuca” ovviamente non lo dico ma mi esce ” alternative? mele e tisane sparse per la spa ” ah interessante vabbè ecco 50 euro cara la mia signorina Longari (mi vendicherò). Prenotato per le 12 .. io e Silvio zompettiamo cercando di evitare il congelamento con lo schema: vasca fuori, sauna , vasca dentro ( posso solo immaginare i miei neurotrasmettitori …la lambada tutto il giorno…mi sono permessa di saltare il percorso per le vene varicose quello dove cammini acqua calda acqua fredda … dire che il clima mi ha auitato) chiedendoci ripetutamente..ma che diamine ci sarà per 25 euro? Eh nulla alle 12 l’abbiamo scoperto… buffet luculliano (faceva figo scriverlo), roba per tutti vegani, onnivori, a dieta all’ingrasso, con allergie alimentari insomma la qualunque il che però ti porta a riempirti come un cinghiale passando direttamente alla fase rem in sala relax dove (non scherzo) cerano 38 grado credo per impedirti di soggiornarci per più di dodici minuti pena: perdita dei sensi e incenerimento immediato con dispersione delle ceneri nell’Orrido… torniamo a casa che i miei due Herpes avevano figliato.

Accade che abbiamo festeggiato il nostro undicesimo anno di matrimonio …in modo intimo e maturo: al cinema a vedere il dottor Dolittle. Film che mi è piaciuto da morire e con questo siamo a 5 film, posso con certezza asserire, non solo di aver superato i miei accessi al cinema del 2019 ma pure del 2018… e niente sono piccole gioie.

Accade che non ho letto una mazza e non ho pure scritto una mazza …per questo oggi pippone da 3245 righe senza neppure un disegno!!!!

Accade che ho guardato il festival di Sanremo, tutto a volte anche in diretta su rai play comodamente dal letto con Otello che ronfava di lato e lo dico senza vergogna , non solo mi è piaciuto ma ma lo sono pure rivisto la domenica con la Venier ahahaha. Perché alla fine è tutto vero ma la polemica lascia il tempo che trova..non credo i presentatori avranno mai un Nobel ma alcuni personaggi lì presenti hanno dato dei buoni spunti di riflessione ma soprattutto il Festival è una questione di costume generale e anche di famiglia è un po’ come il pranzo della domenica lo sai che ci saranno 20 portate e il dolce e poi la merenda..lo sai che le linee guida dicono che fa male ma tu che fai la lasci lì l’ultima polpetta di mamma eh no eh ….