libri

LIBRO 23/19

Accidenti ragazzi qui praticamente è arrivato l’autunno. Per una volta ci ho azzeccato nella scelta delle ferie ma non è di questo che volevo parlare.

Siamo arrivati al libro 23, mal che vada avrò letto almeno 2 libri al mese ma spero di portarmi a casa ancora qualche libricino magari di poche centinaia di pagine. Non è certo una gara ma, considerato che per me leggere equivale al benessere, visto che sto meglio preferisco non interrompere le buone abitudini. Veniamo al libro; questa volta ho scelto un saggio “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” .

Prima che a qualcuno venga l’orticaria io non sono un animalista nè un vegano integralista, sono un essere unano che si fa delle domande e cerca le risposte in ogni direzione. Sono anche un soggetto che lavora in ambito scientifico quindi determinate informazioni le dovrei padroneggiare e di certo non temere. Ho incontrato questo autore per caso tra le pagine del Venerdì di Repubblica, c’era un dossier inerente la necessità della riduzione della dieta carnivora a causa dell’impatto sul clima ecc ecc.

L’intervista mi è piaciuta e mi sono comprata entrambi i libri . Di certo non sto qui a raccontarvelo ma vi posso dire che l’approccio mi è piaciuto, una piccola critica è che si basa su numeri e casistiche Americane non credo che nel continente Europeo i dati siano sovrapponibili proprio per una questione culturale …ma lo dico in modo del tutto pregiudizievole. Insomma un libro che si pone delle domande che a me è piaciuto, è ormai anacronistico non pensare alle questioni climatiche e a come alcune nostre abitudini dovrebbero cambiare. Di certo non si salva il mondo non mangiando carne e facendo 100 viaggia aeri l’anno … ma se ognuno prestasse maggiore attenzione ad alcune abitudini e fosse più consapevole di ciò che gli serve per vivere forse qualcosa potrebbe cambiare.

Bene stop con il momento pippone … se vi piace il genere è un libro assolutamente da leggere , lui scrive benissimo e devo dire che si è abbastanza contenuto nelle descrizioni teatrali sulla lavorazione animale