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LIBRO 22/19

Finito anche questo libro, l’ho scelto perché mi sembrava simpatico, il titolo mi ha catturata e poi ne avevo letto delle belle recensioni e allora vai di click. Invece una mattonazzo, praticamente la protagonista e la sua famiglia hanno degli strambi “poteri” , che non posso stare qui a raccontare altrimenti vi spoilero troppo. La storia è il racconto della vita di questa famiglia negli anni, della crescita dei figli e della loro evoluzione nel tempo proprio a causa di questi poteri.

non l’ho capito

Che dire l’ho trovato pensante nella scrittura e davvero poco eccitante, chissà come mai …per finirlo ci ho messo 2 settimane, anche se ha solo 332 pagine. Un libro che definirei visionario in cui le vere protagoniste sono le emozioni spesso decisamente amplificate … di tutti i personaggi. La protagonista è una bambina che riesce attraverso il gusto a scoprire le emozioni di chi ha cucinato il cibo che sta mangiando; ecco perchè tutto ruota attorno alle persone e a come lei gestisce i propri nel crescere con questa strana capacità.

Insomma per me è un libro che non consiglierei anche se non posso negare che ha il suo fascino. Il libro si intitola “l’inconfondibile tristezza della torna al limone” …. già la torta al limone non è tra le mie preferite … ora ho un motivo in più per non sceglierla ahaha