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UTILE E DILETTEVOLE

Adoro quando i miei hobby uniscono l’utile con il dilettevole. Come sapete mi piace molto fare maglia ma ancora sono a livello principianti ….. in questo periodo però nel negozio di lana dove mi rifornisco “Filosofia”, in via Buniva a Pinerolo, è partita un’iniziativa davvero lodevole. Esiste un’associazione che si chiama “Associazione cuore di maglia” che ha un sacco di associati sparsi in tutta Italia. Di cosa si occupa? di creare dei piccolissimi capi in maglia per i prematuri, questi capi vengono raccolti nelle diverse sedi e consegnate alle neonatologie che aderiscono all’iniziativa. Ho quindi aderito subito quando Antonella ha dato il via al Kal cuore dhttps://www.facebook.com/events/587652578381246/i maglia per fare la mantellina da consegnare alla neonatologia dell’Ospedale di Pinerolo. Se sapete Knittare invito tutte a cliccare sul link fb dell’associazione per vedere quella più vicino a voi in modo da poter portare il vostro contributo creativo

matti ne abbiamo?

Ecco noi ci siamo impegnate e siamo a metà dell’opera spero di poter consegnare presto la mantellina finita perché, insomma, è bello contribuire al benessere degli altri anche attraverso questi piccoli gesti.

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DI CHE CALZINO SEI?

ciao a tutti in questi giorni di festa mi sono dedicata ad una nuova esperienza con i ferri. Come sapete io adoro carmi le cose da sola e anche nell’abbigliamento mi piace avere degli accessori che sono unici meglio ancora se fatti da me. Allora ho deciso di buttarmi nel tentativo di confezionarmi i calzini… perché proprio i calzini? per alcune ragioni fondamentali

1 esistono dei filati da calze che sono davvero da urlo

#kalkalzini

2 sono bellissimi e ne esistono di innumerevoli modelli

il problema però è che spesso sono in inglese e che da soli è un vero strazio imparare a leggere gli schemi dei calzini perché c’è il tallone e le punte e poi ci sono quelli che iniziano dalla punta e quelli che iniziano dalla gamba, quelli che un sano il magic loop e quelli che consigliano il gioco di ferri insomma le variabili sono tantissime.

Alcune settimane fa, girovagando su Raverly, mi sono imbattuta in un #KAlkalzini in italiano e allora mi sono buttata. Nono so che rapporto abbiate voi con Raverly io lo utilizzo sicuramente in modo base a causa della mia non conoscenza dell’inglese … ma adoro consultarlo per vedere quante meraviglie si possono creare con il filato. Insomma per farla breve mi sono iscritta e il 20 si iniziava …. ho scelto un modello in italiano della bravissima Alice Twain cliccate qui per vedere . Il filato è bellissimo e l’ho preso da Antonella di Filosofia a Pinerolo ne esistono di fantasie superlative… la particolarità è che partendo dal centro e poi dall’esterno vengono due calzini esteticamente uguali…vedremo. Ieri mi sono regalata una giornata di divano e knitting guardando la serie tv “La signora Masiel” su amazon prime video che è la sotria di una donna che negli anni 50 dopo essere stata lasciata dal marito scopre di essere una brava comica e di volerlo diventare. Una bella serie tv , per una volta con una tematica diversa da problemi familiari o violenze varie.

Fare calzini in effetti può essere un buon metodo di svago perchè, almeno nei modello per principianti, l’inizio è decisamente meccanico…diciamo che la parte difficile è usare il gioco di ferri ma una volta presa dimestichezza si va via veloci dato lo scarso numero di maglie…. Ecco una nuova buona ragione per fare i calzini… i piedi sono la cosa più piccola che ho ci vorrà decisamente meno che fare le maglie. A presto con gli aggiornamenti

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LIBRO 13/19

In questi giorni ci accompagna quasi sempre una pioggia battente che fa davvero primavere… il giardino ha peraltro gradito mi sembra di essere nella giungla ahahahh e dire che avevamo tagliato l’erba proprio la scorsa settimana. Speriamo non abbaino patito troppo i ciliegi i cui fori avevano appena riempito i miei occhi…. adoro la fioritura dei ciliegi mi da sempre l’idea di grande rinascita. Ma vabbè questo non è inerente il post.

educhiamo all’uguaglianza?

Ieri sera non riuscivo a dormi re e ho letto fino a tardi. Ho così terminato il terzo libro scelto dal gruppo FB di #leggistoclassico cioè IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Harper Lee. Anche in questo caso non lo avevo mai letto quindi mi ci sono gettata dentro senza neppure andare a leggere recensioni in modo da non farmi condizionare. Il libro parte lento con la descrizione della famiglia protagonista e dell’ambiente sociale in cui si svolge la storia ….una storia che all’inizio non ti aspetti. Più ti addentri nella lettura più viene preso dalla voglia di vedere come va a finire e più ti senti parte di quel mondo. Un libro bello e potente che parla di chiusura verso l’altro quando l’altro è diverso, di paura verso le diversità e di cristallizzazione delle credenze sociali…. ma parla anche di coraggio e testimonia la possibilità di avere una voce diversa e del dovere di farla sentire. Insomma mai libro potrebbe essere più attuale. Trama a parte la scrittura corre davvero veloce non annoia e non si perde in minuziose descrizioni.

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LIBRO12/19

Ed eccoci allegramente zompettanti alla fine del libro numero 12 ; scelto tra i mai letti che giacevano tra la polvere virtuale del mio e reader, un testo scritto da uno dei miei autori preferiti: Stefano Benni. Ho scelto di leggere Elianto, scritto un bel po’ di anni fa, (precisamente 6) …. un libro che come sempre ho profondamente amato, perchè Benni si dimostra sempre un veggente e come racconta lui la scarsa virtù dei giorni nostri …Nostradamus scansate! Adoro come inventa luoghi e personaggi e come riesce ad utilizzare la lingua per descrivere le situazioni più surreali dandogli anche una parvenza di signorile eleganza … descritti da lui anche i peti sono signorili. Non sto a raccontarvi la storia di questa nostra Tristalia dove diavoli e yogi bonsai vanno alla ricerca di cose perdute attraverso mondi paralleli ….una favola per adulti che merita assolutamente di essere letta.

una favola ….. ma siamo sicuri?

E mi do anche un bel pat pat sulla spalla perché ho raggiunto il libro al mese e quindi posso ritenermi abbastanza soddisfatta …devo riconoscere, però, che il merito di questa mia prolifica lettura va sostanzialmente a Trenitalia che grazie a costanti ritardi mi permette di rimanere inchiodata allo schermi per sempre maggior tempo… grazi dunque perché i miei 832 euro di abbonamento annuale mai sono stati così fruttuosi

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LIBRO 11/19

e il libro numero 11 è andato …anzi è andato già un po’ di settimane fa ma non ho scritto nulla in merito, in cambio sono ricaduta nella trappola del cellulare in treno il che ha drasticamente ridotto la lettura: mi sono ripromessa di tornare in carreggiata. Ma veniamo a noi ; il libro 11 si intitolaLa collezionista di storie perdute“. Come spesso accade, spero non solo a me; leggo una recensione o ne ascolto una …mi faccio prendere dal libro salvo la copertina e poi lo compro… solitamente poi mi scordo il perché. Sembra demenziale me ne rendo conto ma non riseco a fare una cosa per volta, questo fatto porta in se una costante riscoperta delle cose. Leggere questo libro è stato meraviglioso, una storia che inizia con una donna, la cui vita sentimentale è andata ramenga, che riesce ad entrare nel gruppo di lettura organizzato da una sua amica, gruppo molto ristretto dove ogni partecipante sceglie un libro che tutti dovranno leggere e commentare assieme…nessuna novità insomma. Ma la storia che nasce e si sviluppa è davvero bella.. a tratti commovente; l’autrice esplora sentimenti di una storia d’amore finita, di una storia di sesso iniziata, del dolore di una morte passata, della paura di una futura. racconta di amori per i figli e per i genitori senza mai essere melenso. Insomma un libro bellissimo che vi consiglio caldamente, forse quello che fino ad oggi mi ha dato più emozioni. Chi lo sa sarà che in questo periodo le emozioni sono fortissime ma veramente sono stata assorbita dalla lettura come non mi capitava da tempo. Le cose da fare sono sempre tantissime mi piacerebbe scrivere di più ma la verità è che sono una cozza …. e alle 22 già crollo sul divano … dovrei prendere l’abitudine di portarmi Teodoro dietro (il portatile) e scrivere i post su wor per poi copiare ed incollare qui ma se mi metto scrivere non posso più leggere ed allora non avrei più cose da scrivere o mio diooooo meglio gettarsi tra le braccia di Morfeo che sarà pure poligamo ma non ti tradisce mai e non fa differenze di razza o genere

un libro davvero emozionante