me · relax

l’estate di San Martino

oggi è il giorno dell’estate di San Martino la leggenda racconta che un giorno di grande freddo San Martino, durante un suo viaggio, incontra sul cammino un mendicante infreddolito e; mosso a compassione, tagliò a metà il suo mantello per offrirne una parte al povero dopo un po’ incontra un altro povero seminudo che chiede il suo aiuto e lui gli dona l’altra metà del mantello … dopo poco tempo il cielo si schiarì e le temperature divennero di colpo miti …. Il giorno dopo in sogno San Martino vede Gesù vestito con quella metà di mantello che lo ringrazia per averlo vestito. Al risveglio il mantello di San Martino è integro … ecco come nasce questa bellissima leggenda che io ho imparato alle elementari e credo che nei miei quaderni in soffitta ce ne siano alcune bellissime rappresentazioni iconografiche.

Questa leggenda mi è sempre piaciuta soddisfa il mio idealismo personale e mi piace pensare che grazie a queste leggende gli uomini credano che è possibile fare del bene sapendo che l’energia buona che si mette in campo prima o poi torna indietro facendo del bene anche a noi … certo non in rapporto causa effetto … diciamo che magari il bene che esce dalla porta ti torna dalla finestra ..direi che merita comunque la pena.

In questo periodo di chiusura agli altri di dubbio verso gli stranieri questa leggenda può essere ancora un grande insegnamento….. Questa mattina mi sono alzata sperando in quelle temperature miti…. ho trovato fuori dalla finestra un’uggiosa giornata autunnale, mi sono girata verso le mie rose da balcone e ho visto un bellissimo spettacolo della natura …le minuscole gocce di pioggia si sono organizzare diciamo in modo geometrico e simmetrico sulle foglie creando dei preziosi ricami che nessun gioielliere potrebbe mai produrre….ho catturato queste immagini e le condivido perché ne sono stata meravigliosamente colpita….  Cercavo il sole e ho trovato un bellissimo regalo della natura proprio davanti al naso… ai più attenti le deduzioni del caso.