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LIBRO 14/19

Ed eccoci al libro numero 14 …. una meraviglia!!! finire questo libro è stata una bellissima passeggiata nella storia dei personaggi. Questo libro fa per voi se amate i capitoli brevi…. ottimo da leggere in treno o sul tram perché così non capita quasi mai di interrompersi sul più bello perché i capitoli sono da 6 -7 minuti di lettura. Lo stile è davvero piacevolmente scorrevole e coinvolgente la storia dolce ma non melensa.

L

La storia si svolge in un piccolo paese dove la postina (giovane madre single) rischia di perdere il posto di lavoro a causa di un drastico ridursi della corrispondenza. Un’anziana amica della ragazza decide di aiutarla a rimanere li nella cittadina iniziando una catena di lettere anonime al fine di riappacificarsi con una ferita del passato. Nel dipanarsi della storia troviamo le vicissitudini della postina e quelle di due giovani protagonisti incastrati nel presente che cercano risposte sui rispettivi futuri. Una storia fatta di molte storie, un bellissimo esplodere di sentimenti che danno danno una bella carica positiva al lettore. Un libro che fa riflettere sull’importanza dei rapporti personali reali …ma anche sull’utilità di quelli virtuali. Dei personaggi che vorresti fossero i tuoi vicini di casa e un libro che ti prende per mano nei sentimenti che vanno dall’amicizia all’amore e dalla famiglia alla solitudine. Assolutamente consigliato.

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UTILE E DILETTEVOLE

Adoro quando i miei hobby uniscono l’utile con il dilettevole. Come sapete mi piace molto fare maglia ma ancora sono a livello principianti ….. in questo periodo però nel negozio di lana dove mi rifornisco “Filosofia”, in via Buniva a Pinerolo, è partita un’iniziativa davvero lodevole. Esiste un’associazione che si chiama “Associazione cuore di maglia” che ha un sacco di associati sparsi in tutta Italia. Di cosa si occupa? di creare dei piccolissimi capi in maglia per i prematuri, questi capi vengono raccolti nelle diverse sedi e consegnate alle neonatologie che aderiscono all’iniziativa. Ho quindi aderito subito quando Antonella ha dato il via al Kal cuore dhttps://www.facebook.com/events/587652578381246/i maglia per fare la mantellina da consegnare alla neonatologia dell’Ospedale di Pinerolo. Se sapete Knittare invito tutte a cliccare sul link fb dell’associazione per vedere quella più vicino a voi in modo da poter portare il vostro contributo creativo

matti ne abbiamo?

Ecco noi ci siamo impegnate e siamo a metà dell’opera spero di poter consegnare presto la mantellina finita perché, insomma, è bello contribuire al benessere degli altri anche attraverso questi piccoli gesti.

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DI CHE CALZINO SEI?

ciao a tutti in questi giorni di festa mi sono dedicata ad una nuova esperienza con i ferri. Come sapete io adoro carmi le cose da sola e anche nell’abbigliamento mi piace avere degli accessori che sono unici meglio ancora se fatti da me. Allora ho deciso di buttarmi nel tentativo di confezionarmi i calzini… perché proprio i calzini? per alcune ragioni fondamentali

1 esistono dei filati da calze che sono davvero da urlo

#kalkalzini

2 sono bellissimi e ne esistono di innumerevoli modelli

il problema però è che spesso sono in inglese e che da soli è un vero strazio imparare a leggere gli schemi dei calzini perché c’è il tallone e le punte e poi ci sono quelli che iniziano dalla punta e quelli che iniziano dalla gamba, quelli che un sano il magic loop e quelli che consigliano il gioco di ferri insomma le variabili sono tantissime.

Alcune settimane fa, girovagando su Raverly, mi sono imbattuta in un #KAlkalzini in italiano e allora mi sono buttata. Nono so che rapporto abbiate voi con Raverly io lo utilizzo sicuramente in modo base a causa della mia non conoscenza dell’inglese … ma adoro consultarlo per vedere quante meraviglie si possono creare con il filato. Insomma per farla breve mi sono iscritta e il 20 si iniziava …. ho scelto un modello in italiano della bravissima Alice Twain cliccate qui per vedere . Il filato è bellissimo e l’ho preso da Antonella di Filosofia a Pinerolo ne esistono di fantasie superlative… la particolarità è che partendo dal centro e poi dall’esterno vengono due calzini esteticamente uguali…vedremo. Ieri mi sono regalata una giornata di divano e knitting guardando la serie tv “La signora Masiel” su amazon prime video che è la sotria di una donna che negli anni 50 dopo essere stata lasciata dal marito scopre di essere una brava comica e di volerlo diventare. Una bella serie tv , per una volta con una tematica diversa da problemi familiari o violenze varie.

Fare calzini in effetti può essere un buon metodo di svago perchè, almeno nei modello per principianti, l’inizio è decisamente meccanico…diciamo che la parte difficile è usare il gioco di ferri ma una volta presa dimestichezza si va via veloci dato lo scarso numero di maglie…. Ecco una nuova buona ragione per fare i calzini… i piedi sono la cosa più piccola che ho ci vorrà decisamente meno che fare le maglie. A presto con gli aggiornamenti

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LIBRO 13/19

In questi giorni ci accompagna quasi sempre una pioggia battente che fa davvero primavere… il giardino ha peraltro gradito mi sembra di essere nella giungla ahahahh e dire che avevamo tagliato l’erba proprio la scorsa settimana. Speriamo non abbaino patito troppo i ciliegi i cui fori avevano appena riempito i miei occhi…. adoro la fioritura dei ciliegi mi da sempre l’idea di grande rinascita. Ma vabbè questo non è inerente il post.

educhiamo all’uguaglianza?

Ieri sera non riuscivo a dormi re e ho letto fino a tardi. Ho così terminato il terzo libro scelto dal gruppo FB di #leggistoclassico cioè IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Harper Lee. Anche in questo caso non lo avevo mai letto quindi mi ci sono gettata dentro senza neppure andare a leggere recensioni in modo da non farmi condizionare. Il libro parte lento con la descrizione della famiglia protagonista e dell’ambiente sociale in cui si svolge la storia ….una storia che all’inizio non ti aspetti. Più ti addentri nella lettura più viene preso dalla voglia di vedere come va a finire e più ti senti parte di quel mondo. Un libro bello e potente che parla di chiusura verso l’altro quando l’altro è diverso, di paura verso le diversità e di cristallizzazione delle credenze sociali…. ma parla anche di coraggio e testimonia la possibilità di avere una voce diversa e del dovere di farla sentire. Insomma mai libro potrebbe essere più attuale. Trama a parte la scrittura corre davvero veloce non annoia e non si perde in minuziose descrizioni.

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LIBRO12/19

Ed eccoci allegramente zompettanti alla fine del libro numero 12 ; scelto tra i mai letti che giacevano tra la polvere virtuale del mio e reader, un testo scritto da uno dei miei autori preferiti: Stefano Benni. Ho scelto di leggere Elianto, scritto un bel po’ di anni fa, (precisamente 6) …. un libro che come sempre ho profondamente amato, perchè Benni si dimostra sempre un veggente e come racconta lui la scarsa virtù dei giorni nostri …Nostradamus scansate! Adoro come inventa luoghi e personaggi e come riesce ad utilizzare la lingua per descrivere le situazioni più surreali dandogli anche una parvenza di signorile eleganza … descritti da lui anche i peti sono signorili. Non sto a raccontarvi la storia di questa nostra Tristalia dove diavoli e yogi bonsai vanno alla ricerca di cose perdute attraverso mondi paralleli ….una favola per adulti che merita assolutamente di essere letta.

una favola ….. ma siamo sicuri?

E mi do anche un bel pat pat sulla spalla perché ho raggiunto il libro al mese e quindi posso ritenermi abbastanza soddisfatta …devo riconoscere, però, che il merito di questa mia prolifica lettura va sostanzialmente a Trenitalia che grazie a costanti ritardi mi permette di rimanere inchiodata allo schermi per sempre maggior tempo… grazi dunque perché i miei 832 euro di abbonamento annuale mai sono stati così fruttuosi

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LIBRO 11/19

e il libro numero 11 è andato …anzi è andato già un po’ di settimane fa ma non ho scritto nulla in merito, in cambio sono ricaduta nella trappola del cellulare in treno il che ha drasticamente ridotto la lettura: mi sono ripromessa di tornare in carreggiata. Ma veniamo a noi ; il libro 11 si intitolaLa collezionista di storie perdute“. Come spesso accade, spero non solo a me; leggo una recensione o ne ascolto una …mi faccio prendere dal libro salvo la copertina e poi lo compro… solitamente poi mi scordo il perché. Sembra demenziale me ne rendo conto ma non riseco a fare una cosa per volta, questo fatto porta in se una costante riscoperta delle cose. Leggere questo libro è stato meraviglioso, una storia che inizia con una donna, la cui vita sentimentale è andata ramenga, che riesce ad entrare nel gruppo di lettura organizzato da una sua amica, gruppo molto ristretto dove ogni partecipante sceglie un libro che tutti dovranno leggere e commentare assieme…nessuna novità insomma. Ma la storia che nasce e si sviluppa è davvero bella.. a tratti commovente; l’autrice esplora sentimenti di una storia d’amore finita, di una storia di sesso iniziata, del dolore di una morte passata, della paura di una futura. racconta di amori per i figli e per i genitori senza mai essere melenso. Insomma un libro bellissimo che vi consiglio caldamente, forse quello che fino ad oggi mi ha dato più emozioni. Chi lo sa sarà che in questo periodo le emozioni sono fortissime ma veramente sono stata assorbita dalla lettura come non mi capitava da tempo. Le cose da fare sono sempre tantissime mi piacerebbe scrivere di più ma la verità è che sono una cozza …. e alle 22 già crollo sul divano … dovrei prendere l’abitudine di portarmi Teodoro dietro (il portatile) e scrivere i post su wor per poi copiare ed incollare qui ma se mi metto scrivere non posso più leggere ed allora non avrei più cose da scrivere o mio diooooo meglio gettarsi tra le braccia di Morfeo che sarà pure poligamo ma non ti tradisce mai e non fa differenze di razza o genere

un libro davvero emozionante
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mi adeguo

la primavera sta davvero bussando anche se le temperature sono ancora,e giustamente belle fresche. Le piante stanno gemmando, le margherite si stano riempiendo di fiori e anche el rose si stanno dando da fare. Come la natura si adegua la cambio delle stagioni cos’ì accade anche agli hobby creativi… infatti ho ripreso la mia maglietta di cotone (modello free di Valetina Cosciani – Galop) e ci ho dato dentro proprio il giorno della festa della donna così mi sono regalata una delle giornate che piacciono a me: in pace a creare in modo da scogliere i dubbi che ho.

non vedo l’ora di indossarlo questo cotone della Lain du Nord è davvero eccezionale .. in più sono pure produttori delle nostre zone… acquistate in modo consapevole anche le materie prime per le vostre creazioni.

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LIBRI 10/19

La scelta questa volta è andata su un romanzo per me un tantinello inusuale. La storia parla di un uomo affetto da una disfunzione: non invecchia come le persone normali ma molto più lentamente. Il risultato di questo è sostanzialmente una vita longeva (ha circa 500 anni) ma profondamente sola e priva degli affetti più cari. Chi come lui ne è affetto deve infatti nascondersi nei secoli perché vittima delle persecuzioni figlie dell’ignoranza. Il protagonista viene affiliato ad una associazione di cui fanno parte diversi associati con la medesima disfunzione e diventa socio perchè gli viene promesso aiuto nella ricerca della figlia che di cui lui ha perso le tracce 400 anni prima.

Il libro si sviluppa in diverse epoche storiche ; dalla caccia alle streghe agli anni 20 in America. Ci sono continui flashback tra il presente il passato e nelle 360 pagine Matt Haigg racconta la storia del personaggio e della sua singolare famiglia. Non sto certo a spoilerarvi nulla ma vi posso dire che il libro mi è piaciuto … niente che rimanga impresso nella mia mente per secoli ma insomma una bella lettura che consiglio.

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gite primaverili

Non so bene che rapporto abbiate voi con le gite ma io le adoro…. non lo so come mai forse le preferisco addirittura alle vacanze. Mi piace questa cosa del salire tutti assieme ordinati sul pullman… addormentarsi la mattina presto con la fronte schiacciata la finestrino e la sera quando si torna quello schiamazzare tipico delle scolaresche anche se a fare la gita, come in questo caso, non sono adolescenti ma adulte signore. Anche quest’anno c’è stata l’edizione primaverile della fiera di Bergamo, non potevamo nuovamente pernottare fuori quindi io Gisella e Antonella ci siamo aggregate a un gruppo creativo di Alpignano che ha organizzato un bus per andarci. Giro in giornata svegli alle 5 rientro previsto per le 20….

volersi bene

Chi mi conosce sa quanto io tenga alla puntualità … anzi sono pure un tantino maniacale sul tema…. ma mercoledì ho fatto tardi con la serata di Psicosintesi e che cosa succede? Che la mattina non mi sono svegliata cioè invece di alzarmi alle 5 mi sono alzata alle 5.50 Panicooooo!!!!

Ci siamo infilati in auto …che ovviamente era senza benzina…. il primo benzinaio era fuori servizio, cerca il secondo e il tempo pasa… io ero già in paranoia mio marito vi lascio immaginare …. abbiamo corso che Herby il maggiolone levati.. visti da fuori con Celestina sembravamo un cartone animato immagino… ma alla fine dopo un 100 metri di contromano siamo arrivati in tempo all’appuntamento (benedetta abitudine italiana del quarto d’ora accademico per qualsivoglia ambito). Una giornata merovigliosa, ho fatto un po’ di acquisti , ma non troppi (non avevo neppure una borsina a mano!) ma mi sono portata a casa un bel po’ di bellezza e di affetto. Grazie come sempre a chi mi accompagna in queste avventure e anche a mio marito che ben le tollera aaaah. Grazie a questa gita mi sono sentita nuovamente un po’ ragazzina.

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LIBRI 9/19

Ed eccoci al secondo classico scelto dalla comunity di #leggistoclassico. La scelta è andata su questo super libro di questa donna eccezionale. Io non lo avevo mai letto …. e dire che credevo di avere una certa cultura classica, invece due su due non li avevo letti… vedremo cosa esce dal nuovo sondaggio. Dicevamo; innanzi tutto per la prima volta ho voluto sperimentare l’audiolibro e mi sono iscritta ad audible scegliendo la versione letta da Nadia Fusini. E’ stata una bellissima esperienza anche perchè ascoltare un libro ti permette di non smettere mentre cammini (cosa auspicabile quando leggiamo) e la voce della Fusini era davvero una bellissima voce narrante. Il problema è la lentezza … io leggo molto più rapidamente di quanto leggano gli audiolibri, e anche considerata la possibilità di velocizzare l’effetto poi diventa ridicolo. Altro punto a sfavore… in treno mi pigliava il super abbiocco. Veniamo al libro però…. l’ho trovato davvero bello, lei scrive benissimo mi sono piaciute le sue descrizioni e il suo linguaggio metaforico mi somigliava molto di più di quello di Fitzgerald. Davvero belle le descrizioni ambientali come ad esempio la via Piccadilly…. solo a sentirla mi faceva sorridere. Mi ha profondamente colpito la descrizione della storia di Septimus e Lucrezia, forse i due personaggi che più ho amato. Mentre scrive riesce a rendere bene anche i rumori , ad esempio quando racconta dell’aereo pubblicitario… sembrava quasi di vederlo lì traballante sulla mia testa. Anche il racconto dell’amore , la scena dei due personaggi principali lì nel giardino davanti alla fontana che abbandonano la possibilità di vivere quell’amore. Insomma un libro che mi ha dato delle belle emozioni nonostante quel tipo di società non è certo tra le mie preferite.