libri…..

… con il nuovo orario al lavoro riesco a leggere di più gusto perché non svengo attaccata al finestrino appena parte il treno (con tanto di bavetta neonatale…).

Ho quindi finito un altro libro. L’ho scelto perchè Io adoro Antonio Albanese come comico che ne so è proprio amore come per Carlo Verdone … potrei star li a ascoltarli per ore senza batter ciglio mi fanno davvero scassare dal ridere….jiulienn+

Insomma il libro mi è piaciuto anche se devo essere sincera non vedo l’ora di veder interpretare da lui questo novo personaggio. Insomma una bellissima satira su questa nuova figura mitologica del cuoco che ormai sembra essere più celebre del calciatore.

Quando leggevo le ricette mi sembrava proprio di sentire la sua voce e immaginavo le sue movenze … insomma un libro simpatico e leggero dove la sua satira come sempre fa anche riflettere ma veramente non aspetto altro di vedere Alain Tonnè dal vivo

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batterie ricaricate ….

Ci sono delle settimane in cui mi pare che le mie batterie si scarichino in un nanosencondo e non c’è sonno che tenga mi sento sempre off. Di solito sono i periodi in cui ho la mente occupata dai pensieri soprattutto da fantasticherie.. ma non quelle fantasticherie belle di cui parlavo ieri; quelle che sono simili a sogni .. anzi : per dirla come Giacobbe direi che sono più simili a seghe mentali. Praticamente mi sto facendo film mentali che neppure Spilberg. Quando sono in questi periodi ci sono pochi antidoti; il più forte è di certo la presenza e l’affetto delle persone che amo di più e quindi sabato mi sono fatta una full immersion di tempo passato con mia sorella Laura che ha otto anni in meno di me e che vive a Torino… che bella giornata!!!! borse mof lauraMattinata al mercato come le comari in giro per bancarelle a scegliere vestiti e mi succede nell’ordine:

  • prendo la macchina con dentro il portafoglio di mio marito arrivo in orario all’appuntamento faccio la spesa di verdura con simpatico carrello vintage e mentre sono li concentrata mi chiama mio marito che manco Belzebù (e per fortunata chela macchina la piglio raramente) lascia il carrello al banco corri alla macchina ( parcheggiata al 1 chilometro) aspetta il marito beccati la lavata di capa che manco se fossi adolescente…. torna in stazione e recupera sorella
  • durante il mitico giro al mercato mi fermo a prendere il pane ad una “bancarella” dove lo fanno loro con farine buonissime .. ne decanto le lodi e il commesso quando tocca a me per baccagliare mia sorella fa “diamo un biscotto alla bimba” chiaramente alludendo al fatto che io fossi la madre …. santi tutti incolonnati cioè roba che ringrazia che sei sul furgoncino che se mi arrampico ti rifaccio la faccia non esattamente come quella di Daved Beckam… insomma praticamente mi sono pigliata della vecchia THO
  • dopo due ore di guarda ridi spendi e spandi torno al banco verdura chido il mio carrello .. il tipo : com’è? io – con gli orsetti- Lui: ce ne sono due…. Io ma veroooooooooo????? ma come diavolo è possibile statisticamente che zio billo non vado mai al mercato, ci vado con un carrello che non è proprio signorile ma più da diciamo tossicodipendente in presa ad astinenza da LSD e un’altra donna ce l’a ugualeeeee!!!!!!!!  Eh niente stare a ca no eh!!!!
  • Andiamo al banco della merceria per prendere il nastro per fare i manici dii una borsa …. discuti con tua sorella sul colore.. è nero no è marrone no è nero … arriva il commesso e a chi da ragione … a lei ovviamente

Riflessione: mai andare in giro al mercato con le gnocche!!!

fioriIl pomeriggio abbiamo prodotto due bellissime borse dopo aver seguito un video condiviso su FB dove ovviamente le misure della tracolle non tornavano e abbiamo fatto un tantino di giunte tipo matematicamente a m….a. Ma il risultato è davvero soddisfacente. La sera abbiamo cenato assieme e per l’occasione abbiamo sperimentato una ricetta del libro Fatto in casa da Benedetta 2  “crostata salata alla cipolla rossa” che è venuta davvero ottima noi abbiamo usato le cipolle di tropea, ve la consiglio perché è velocissima da fare e davvero buonissima….. almeno in cucina mia sorella ancora la batto ahahah. Per dessert ho fatto dei muffin cioccolato e pere usando delle pere che praticamente si sono suicidate buttandosi da sole nell’impasto e le gocce di cioccolato bianco della Perugina … non vi sto neppure a dire quanto fossero buoni (fossero passato remoto perché ormai non c’è più neppure la teglia sporca).

Dopo la bellissima serata mi sono gettata a capofitto in una domenica creativa ma di apprendimento.. ho iniziato un po’ mogia sempre per la mente non libera ma poi tutto è decollato grazie come sempre alla compagnia e alla creatività che piano piano  snoda i miei pensieri come fossero una corna del rosario e mi fa arrivare a fine giornata con il cuore più leggero e pronta ad affrontare un’altra settimana. portalavoro monicaBhe dopo sto pippone di post (grazie per averlo letto tutto) vi auguro una sfavillante settimana ricca di pace e tranquillità.

SOGNARE

Dice la Treccani sognare v. tr. e intr. [lat. sŏmniare, der. di somnium «sogno»] (io sógno, … noi sogniamovoi sognate, e nel cong. sogniamosogniate). – 1. Vedere, immaginare in sognoho sognato mio fratellosogno sempre cose stranissimea volte sogno di essere ritornato ragazzoho sognato che tu dovevi partire; col compl. dell’oggetto interno: s. sogni straniassurdiMaestro, quanti sogni avventurosi Sognammo sulle trame dei tuoi libri (Gozzano). Usato assol., fare, avere dei sogni: s. spessoraramente; non com., s. benemale, fare dei sogni piacevoli o spiacevoli. Frequente come intr. (aus. avere): ho sognato di tedi mio padresogno spesso della mia infanzia. Comune, spec. nel linguaggio fam. e colloquiale, con la particella pron., con uso trans. e anche intr.: mi sono sognato i miei genitorinon mi sogno mai delle persone caremi sono sognato di essere (o che erosull’orlo di un precipizio, di volare. Con valore iperb. o fig.: s. a occhi aperti, fantasticare, illudersi; credevo di s., o mi pareva di sognare, non riuscivo a credere a ciò che vedevo o sentivo, in quanto straordinario o imprevisto; e va bene, me lo sono sognatome lo sarò sognato, espressioni frequenti per far capire che non si vuole più discutere circa la realtà di un fatto o la verità delle proprie asserzioni, sino ad allora sostenute contro il parere di altri; non me lo sono (o saròmica sognato!, per ribadire che quanto si afferma è vero, che corrisponde alla realtà. 2. fig. a. Vagheggiare, rappresentarsi come reale con la fantasia ciò che si desidera: s. una bella casetta al mares. di essere già in vacanza; per estens., desiderare ardentemente: s. la ricchezzala gloria; anche con la particella pron.: me la sogno da tanti anni una giornata di tutto riposo! Con uso assol., fantasticare, seguire le immagini create dalla propria fantasia: no, non dormo, avevo chiuso gli occhi e stavo sognandoquel ragazzo sogna sempre, non ha mai la testa a quello che fab. Ritenere possibili cose irrealizzabili, illudersi, sperare inutilmente: non ti sognerai mica di essere promosso?non sognarti di farlote lo sogni,tu, l’aumento di stipendio! Immaginare, pensare, riferendosi a situazioni e fatti piacevoli e inattesi: chi si sognava mai di ritornare qui!non mi sarei sognato che il capufficio fosse così arrendevole. ◆ Part. pres. sognante, anche come agg., fig.: sguardo sognanteocchi sognanti, assenti, fissi nel vuoto, in modo che la fantasia possa vagare liberamente; un’atmosfera sognante, fantastica, irreale, come quella dei sogni. ◆ Part. pass. sognato, anche come agg., desiderato, sperato: vedersi sfuggire il premioil riposo sognatocose sognate, non corrispondenti alla realtà, immaginarie.

unicorno tappeto

Ammazza Treccani a volte ti ammoscia la fantasia… capisco perché le giovani leve non amino usare il vocabolario (ovviamente sono ironica). Insomma sognare è tanta roba ma per voi cosa vuol dire sognare? per me sognare vuol dire dare libero sfogo alla fantasia ed ipotizzare gli scenari futuri il che non vuol dire idealizzare il futuro o aumentarne le aspettative… Sognare per me è sperare e lavorare affinché la vita sia sempre più appagante, è vedere dove spesso per la troppa fretta guardiamo soltanto… è trovare un’opportunità quando prima vedevo solo rotture di marroni. Sognare mi da l’energia giusta fin da bambina per vedere il mio futuro e per fortuna fin da quando giocavo con i lego ho mantenuto questa “abitudine”. Sognare mi permette di colorare il mio mondo, la mia scrivania, i miei appunti i mie lavori fatti a mano .. sognare mi permette di portare colore dove spesso c’è un po’ di grigiume…..e quindi non potevo non comprarmi questo tappeto vi pare?

auguri papà

questo mese è stato pieno di bei ricordi e bei momenti… ogni volta che ripercorro le fotografie qui sul blog oppure su FB mi accorgo di quanto la mia vita sia piena e di quanto io sia amata e fortunata … spesso però come in un vortice non mi accontento e vorrei sempre di più. monia e pay

Ho imparato tante cose da mio padre ma le cose che riconosco di più sono l’amore per il lavoro, la capacità manuale la testardaggine la correttezza e il profondo senso del dovere….. i difetti non si citano.

Oggi è il compleanno del mio papà di certo l’uomo più importante della mia vita e che mi ha insegnato come affrontare la vita. L’unica cosa che proprio non mi è passato è l’amore per le camminate in montagna. Auguri papà!!!!

…meno sforzi…..

Chi mi conosce lo sa io e la fatica fisica proprio ci troviamo in relazione quanto i Poli…. per carità mi faccio il mazzo al lavoro come tutti ma se si parla di facciamo le scale a salite? cioè dico veramente? a sto punto non scendevo a prendere il caffè per relax…. missione di Pia fallita….. sono senza speranza.

ma lo sapete che per aggrottare la fronte dobbiamo utilizzare ben 43 muscoli mentre per sorridere ne usiamo solo 17? Ecco una nuova buona ragione per sorridere perché cari miei ancora lo si fa troppo poco…. disegnamo un bel sorriso sul nostro viso non solo quello dell’Happy friday. Lo so che ci sono per tutti 200 casini al minuto e la vita è difficile e ci mette a dura prova … ma non è che se stiamo con la faccia ingrugnita smetta di farlo e allora tantovale sorridere almeno ci affatichiamo di meno e guadagnamo anche in elasticità del viso… vuoi mettere le rughe da incazzatura? quelle manco il chirurgo le leva ne?  Lo so che sembrano parole buttate al vento ma le cose di cui di solito ci preoccupiamo non possono essere modificate o almeno non da noi… preoccupandoci di quelle però ci togliamo il tempo e le energie per occuparci invece di quello che possiamo cambiare.

il cane

otello sonnoa volte chi non ha figli ma ha degli animali; soprattutto un cane, viene accusato di trattarli come figli e spesso le persone non vengono capite. Io vivo in campagna ho un cane e faccio outing: sono un pessimo educatore di quadrupedi al punto che Otello pensa io sia sua sorella (forse dovevo dargli un nome un po’ meno impegnativo…. chessò Rintintin…) vabbè questa è un’altra questione. Torniamo a bomba avete presente quando loro con quel bel musettino ti guardano e tu ti sciogli che sembri rimbambito? Ecco la colpa non è solo nostra… pare che la relazione tra i cani e il loro padrone sia molto simile di quella delle madri coi propri figli : guardandosi l’un l’altro sentono un legame emotivo.

Guardandosi negli occhi si produce ossitocina che è un po’ l’ormone delle coccole….. quindi sappiate … non siete rincoglionite ma solo in preda ai picchi ormonali ahahaha

…dondolando

minions altalena_bL’altro giorno mentre ero in treno e leggevo alcune notizie sul cellulare mi sono imbattuta in un’informazione interessante. Quanti da voi da bambini amavano andare sull’altalena? io adoravo andarci anzi mi ricordo che quando andavamo al mercato il lunedì andavo sempre con mamma ai giardini apposta per farci qualche giro poi il mio papà quando è arrivata mia sorella ne ha costruita una tutta per noi … che meraviglia!! Non lo so il bello non era proprio il fatto di volare in alto ma proprio il dondolare: quante chiacchiere fatta seduti su quell’altalena…. Oppure quanti di voi hanno il dondolo bello imbottito fuori in giardino sul quale passate i pomeriggi estivi belli rilassati a leggere un libro o si godono una domenica pomeriggio su una bella amaca tirata tra due alberi in giardino (mica per nulla si parla di amaca cosmica quando si pensa al dolce far nulla). Ebbene ho letto che alcuni ricercatori hanno fatto uno studio hanno scoperto che il fatto di possedere un dondolo renda meno cupi, meno ansiosi e meno tesi… e voilà abbiamo trovato il regalo adatto a buona parte delle persone che conosciamo direi ahahha. Mi sembra una bella scoperta chissà magari ci riconnette con qualche ritmo infantile… l’articolo non lo specificava; era una di quelle notizie flash … ma mi ha fatto sorridere.